I testimoni inchiodano Mourinho


Mourinho quando ha offeso la sua squadra a Bergamo ha avuto dalla sua che nessuno, dentro l’Inter, ha parlato, oggi invece dopo il presunto pugno sferrato ad un tifoso del Manchester, Mourinho pare inchiodato da alcuni testimoni. Tempi duri per Mourinho, pugile in un momento di follia in quel di Manchester. «È stato un momento di follia». I tifosi del Manchester United accusano Josè Mourinho: l’allenatore dell’Inter avrebbe colpito un supporter dei red devils dopo la gara di Champions League che i nerazzurri hanno perso 2-0 mercoledì sul campo dei campioni d’Inghilterra. «Mourinho stava rilasciando un’intervista a una tv -dice Steven Mace al tabloid ‘The Sun’-. Molti di noi lo prendevano in giro cantando ‘Mourinho torna a casà. Lui ha finito l’intervista ed è venuto verso di noi. Pensavamo dovesse firmare autografi, invece ha puntato dritto verso questa persona: in tono sarcastico ha intonato ‘Mourinho a casa?’ e poi ha colpito il tifoso. Non lo ha colpito con un pugno, piuttosto con il rovescio della mano. L’altra persona era così scioccata che non ha reagito. E poi Mourinho se n’è andato tranquillamente». La versione fornita da Mace coincide, secondo ‘The Sun, con quella di Dean Vickers. «Ero accanto alla persona che è stata colpita -dice il 28enne-. Stavamo intonando cori su Mourinho, lui non sembrava interessato. Poi si è avvicinato dicendo ‘Mourinho a casa?’ e ‘bang’, il tifoso ha rimediato un ceffone. Era una persona sui 40 anni, non era un hooligan: era sotto choc, si teneva la faccia. La polizia mi ha contattato per chiedere se volessi rilasciare una dichiarazione: ho detto di sì. Se noi avessimo fatto una cosa del genere, saremmo finiti dentro».


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