All’Inter, basta Adriano: 1-0

MILANO – José Mourinho ingoia la prima espulsione della sua carriera in Italia. Ma anche, e soprattutto, riassapora il gusto della vittoria in campionato e del primato solitario in classifica, a 24 ore dall’aggancio della Juventus. Sampdoria battuta 1-0 a San Siro, bianconeri ricacciati a -3, Milan respinto a -6. Adriano svolge fino in fondo il ruolo di vice-Ibrahimovic segnando la rete del successo e concludendo esausto la partita. Insieme a Maicon, autore dell’assist decisivo, tramuta in tra punti una serata di grande sofferenza.
Per la prima senza lo squalificato Ibrahimovic sceglie Mancini come partner di Adriano: alle loro spalle Stankovic. In difesa panchina per Cordoba e Maxwell: giocano Chivu e di nuovo, a sinistra, il giovane Santon. Mazzarri è senza Cassano, ma soprattutto è senza quasi tutta la difesa, tanto che deve arretrare Palombo. L’atteggiamento accorto dei blucerchiati (con il solo Pazzini punta vera) imbriglia i nerazzurri, pericolosi solo dopo la mezz’ora con Adriano, in un paio di circostanze. La partita è spigolosa e nervosa: Celi nel primo tempo sventola sei cartellini gialli e al 40’ caccia Mourinho, che protesta platealmente con l’arbitro molisano dopo un fischio contro Stankovic. Non è una bella Inter, che però al 47′ sfrutta al meglio l’ennesima meraviglia stagionale di Maicon: azione travolgente sulla destra e cross pennellato sul secondo palo, che Adriano insacca in spaccata.
Ad inizio ripresa va in scena una vera ecatombe. Samuel si arrende ad un fastidio all’inguine e lascia spazio a Cordoba. Ma è soprattutto la Sampdoria a perdere per infortunio anche gli ultimi due difensori puri rimasti, ovvero Gastaldello e Raggi. Mazzarri adatta Pieri e Stankevicius e non deroga al dogma della retroguardia a tre. In più inserisce la seconda punta, Bellucci, ad affiancare un Pazzini che va vicino al pareggio, costringendo Cordoba ad un precipitoso recupero e Julio Cesar a una uscita kamikaze. L’Inter vive sulle conclusioni dalla distanza di Stankovic (traversa scheggiata) e Muntari (destraccio respinto da Castellazzi). I blucerchiati, nonostante i cerotti, non si arrendono e un contatto in area sospetto tra Cordoba e Pazzini (mentre Julio Cesar sventa un insidioso cross di Padalino) manda Mazzarri su tutte le furie. La “moria” di difensori colpisce di nuovo l’Inter: inguine k.o. pure per Chivu, Cambiasso riproposto come centrale di scorta e nerazzurri che chiudono con un abbottonatissimo 4-5-1. Che, dopo ben 6 minuti di recupero, vale di nuovo il primato solitario, perché Julio Cesar fa Superman al 51’ respingendo una botta velenosa di Dessena.

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