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Da quando c’è Spalletti alla Roma, la squadra giallorossa non ha mai perso a Torino.
“Sì, ma il passato conta poco. Conta sempre il presente e soprattutto il futuro, nel calcio. A maggior ragione per quello che riguarda le classifiche. Domani è una partita molto insidiosa perchè il Torino è un grandissimo club che si porta dietro una grande storia. Ha un pubblico che in casa può determinare molto e ha giocatori che si saranno resi conto della situazione che stanno vivendo. Quindi probabilmente ci metteranno qualcosa in più di quello che è il valore della squadra”.
“Lì c’è una società che vuole fare le cose fatte bene, cercando di organizzare da due o tre anni anche se non riesce ad avere dei risultati ma che porta sempre dentro dei calciatori di un certo spessore e di una certa qualità, ed un pubblico che sa poi trasferire ai giocatori la voglia di lottare e di battersi nella maniera corretta, soprattutto in quel campo li. Per noi questo tipo di partite si sono evidenziate insidiose”.
“Questo diventa difficile poterlo considerare però l’altro giorno quei venti minuti li ha fatti molto bene, poi in allenamento il giorno dopo siamo stati molto attenti perché se lo sentiva ancora un pò impastato, sono valutazioni da fare tenendo in considerazione le possibilità degli altri, poi giocherà uno spezzone di partita o meno ma è un giocatore recuperato”.