Il Milan è un Hotel a sei stelle

Il Milan è diventata una delle squadre, se non la squadra principe per le stelle che annovera in rosa, un vero e proprio Hotel categoria lusso. Nel ritiro di Dubay, il Milan prepara il suo 2009 che si preannuncia elettrizzante. Molte le dichiarazioni in questi giorni sul sogno chiamato scudetto, da capitan Maldini all’amministratore Galliani, tutti consapevoli della forza che il Milan ha, e della possibilità concreta di rimonta all’Inter e naturalmente alla Juventus. Ancelotti da Dubay fa sapere che lo affascina l’idea di provare il suo Milan con le sei stelle davanti. Saranno giorni di allenamenti atletici ma anche tattici, perché Carlo Ancelotti sta studiando il piano per mandare in campo la squadra più offensiva che esista. "Proveremo i sei attaccanti", ha promesso prima della partenza il tecnico. Il Milan insomma tenta l’inosabile: un portiere, quattro difensori, un centrocampo con Beckham, Pirlo e Seedorf, un attacco con Kakà, Ronaldinho ("sono felice sia arrivato anche David, spero resti più di due mesi") e Pato. Ma questo desiderio implica un grosso equilibrio da trovare nel reparto avanzato che è obiettivamente meno condito dell’attacco. Ecco perchè in sede di calciomercato il Milan opererà per acquisire le prestazioni di un difensore, Galliani ha fatto sapere che sarà un terzino sinistro, cosi da permettere Jankulosky di spostarsi a centrocampo. Non è sfumata l’ipotesi Rinaudo, ma ultimamente sono aumentate le possibilita di Manfredini, difensore dell’Atalanta e di Bovo del Palermo. Una notizia che ha fatto piacere al Milan, da Ancelotti a Galliani, è stata l’aver saputo che David Beckham ha superato pienamente i test attitudinali e fra qualche settimana dovrebbe essere quasi al top. La sesta stella del firmamento rossonero è quasi completo.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento