Sanremo, scoppia la grana rimborso

Soldi. Una questione di soldi. «Sul Festival di Sanremo la situazione è complicata, senza la definizione dei rimborsi molte aziende non presenteranno proposte»: a lanciare l’allarme sul festival targato Bonolis è Enzo Mazza, presidente della Fimi, la federazione dell’industria musicale italiana, che avverte: «Nonostante gli sforzi di Paolo Bonolis e Mazzi per arrivare a una soluzione, l’irrigidimento della Rai sui rimborsi per gli artisti giovani in gara sta portando molte aziende a disimpegnarsi dal Festival».
Mazza allora, spiega che «ad un giorno dalla scadenza della presentazione delle proposte, non c’è un contratto firmato e ci sono grossi problemi sulle pretese della Rai di cedere i diritti per i video in gara nella sezione internet». Sono anni «che evidenziamo la crisi del settore discografico – aggiunge Mazza – e l’impossibilità di investire in un evento a perdere come il Festival. Ora sembra che il problema siano i budget della Rai, anch’essi falcidiati dalla crisi, e, dopo aver dato 9 milioni di euro al Comune per acquisire i diritti di un evento che non vuole nessuna rete televisiva, siamo qui a discutere di 140 mila euro complessivi di rimborsi ai giovani».
E conclude con una provocazione. «È una situazione al limite del ridicolo – conclude Mazza -. A questo punto chiedano di cantare al Festival gli assessori e gli albergatori di Sanremo». (LEGGO)

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