DiBenedetto cede i poteri a Mark Pannes, si cerca la zona del nuovo stadio


Ieri nel Cda giallorosso si sono dimessi Richard D’Amore e Michael Ruane e sono stati cooptati da Mark Pannes, manager del Raptor Fund, e Brian Klein, direttore della “Us Soccer Foundation”. Proprio dopo queste importanti elezioni è emersa una importante novità: Thomas DiBenedetto ha ceduto tutte le deleghe operative a Mark Pannes, uomo vicino a James Pallotta.

L’attuale presidente giallorosso, collegato in videoconferenza dagli States, resterà il presidente giallorosso ma la sua figura sarà legata esclusivamente alla rappresentanza. Le decisioni verranno prese proprio dal manager di Pallotta che a questo punto si candida come l’anello forte della cordata a stelle e strisce. Uno degli ordini del giorno più importanti è legato al nuovo stadio: il Cda ha affidato ad un consulente immobiliare italiano la gestione e la ricerca del luogo dove sorgerà il nuovo impianto della Roma.


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27 commenti su “DiBenedetto cede i poteri a Mark Pannes, si cerca la zona del nuovo stadio”

  1. Io non voglio seminare sospetti o ingiuriare qualcuno, e vi giuro, lungi da me l’intezione di buttare fango sugli americani, ma voglio esprimere solo un parere, o meglio un rammarico: la verità è che questi americani non li conosciamo. Non nel senso che non siano uomini d’affari affidabili, il loro curriculum parla chiaro in merito, ma come persone. È vero, nessuno di noi (almeno credo) conosceva di persona Franco Sensi, però era da “sempre” nella Roma, il padre era fra i fondatori del club, Franco era qui 24 ore al giorno, presente, con interviste, lotte con il palazzo, faceva sentire la sua voce a volte anche troppo, ci metteva la faccia, era un passionale, un impulsivo. Di Benedetto chi è? Che tipo è? Chi lo conosce? Non sono ingenuo, sono di certo venuti anche per far soldi, ma ama la Roma? Pallotta chi è? Che tipo è? Cosa ci dobbiamo aspettare da loro, come agiranno? Se Franco Sensi avesse fatto una carognata alla Roma si sarebbe dovuto preparare ad essere assediato a villa pacelli. E se questi signori ci combinassero qualche carognata dove li andiamo a prendere?

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    • 100’/. e vero che dici…deve dire la verita per americani Roma e una afare punto…sono d’acordo con te che tofosi romanisti hano perdonato molto americani per molto confusione in questo novo progeto di Roma…speriamo che tutto va bene per la Roma

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    • principe io non è che voglio aggiungere polemiche però a me quella cosa degli arabi non mi è mai andata giù..e perchè poi nessuno ci ha spiegato perchè quella e le altre offerte più facoltose sono state respinte senza un accurata verifica,anzi no si diceva che gli arabi avevano smentito l’offerta e pensare che le offerte arrivate a unicredit erano ufficiose,come si poteva inventarle,unicredit non smentì quando sui giornali comparì anche l’offerta araba

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  2. l’allontanamento de zio tom mi rende ancora più certo della mia tesi,sti americani so stati una specie di copertura (vedi unicredit che va a new york a convincerli)hanno accettato di metterci la faccia in cambio di una partecipazione nell’affare stadio,la banca non ha mai voluto vendere la roma a degli acquirenti sconosciuti,gli americani erano l’unico modo per unicredit di speculare sull’affare stadio e gestire in pieno controllo la roma,gli arabi acquirenti rischiavano con campagne acquisti faraoniche di insidiare le 3 big del nord e l’asta è stata solo una farsa orchestrata per dare a bere a tutti che la roma fosse venduta regolarmente.Ragionate.La banca disse di aver scelto gli americani perchè proponevano il progetto più serio,di colpo movshesian che rilasciava interviste sparisce,adesso ruhan e d’amore,di benedetto farà l’onorario,i soldi per gli acquisti li ha messi la banca..progetto serio 😆 io non lo so ragazzi qui se la cosa prima puzzava di pesce mo puzza proprio di m..erda

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  3. sì con lo stadio si alza parecchio, ma con un centro commerciale si alza un botto. quindi lo stadio si fa perché così si fa pure il centro commerciale. mica scemi li americani

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  4. perche’ pensavate che gli americani si fossero comprati l’as roma per la gloria?ragazzi si sono presi la roma perche’ era un’affare,con 70 milioni di euro che ai lori livelli e’ una cifra ridicola ,si sono presi il marchio della roma calcio vendibile in tutto il mondo ma la cosa piu’ importante e’ che con 4 soldi che hanno dato possono costruire uno stadio di propieta’ nella citta’ di roma,ho detto tutto.

    PS a me va’ bene cosi

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    • Se era un affare come dici tu, non capisco perché si sono presentati in quattro gatti per rilevare la Roma. Come mai non si sono presentati gli sceicchi come per il PSG o per l’Arsenal? La realtà dei fatti è che investire in Italia il più delle volte è fallimentare ed il discorso Stadio rimane ancora (ahimè) un’utopia (vi ricordo che l’unica squadra con uno stadio di proprietà e la Juve).
      Spero fortemente che gli Americani riescano nella loro impresa (che ovviamente è il bene della Roma), ma bisogna essere consapevoli che ci vorrà tempo.

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  5. per mi e ha fosto chiaro dal primo momento DiBenedetto era un presidente di faccia ,lei e un poveracio che non ha fato niente tutta la sua vita,no fa una fatoria per fare soldi ,ma lui e solo manager in diverse corporatione..cosa piu vergoniosa era che lui vogliava di prendere un stipendio di 1,2 milione di Euro..che vergonia
    unico uomo vero potente economico e finaciaramente e James Pallotta mi auguro che lui si mette in pol position..si crea un po di chaos ma oggi non conta…e vero Roma per americani e solo un business….

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    • ma se tu dai del poveraccio a tom dibenedetto… lui come ti dovrebbe chiamare??????? 😯
      Mi pare piu’ chiaro che invece a un grande manager come DiB. sia stato affidata da parte di Pallotta la parte piu’ delicata dell’ acquisto… e la cifra che ha fatto tanto scandalo per i parametri americani è giusto di rappresentanza visto che una guardia del corpo ad esempio, va’ sui 200.000$ annui…

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  6. Insisto… ci vuole una presidenza forte.
    A settembre Di Benedetto è diventato presidente.
    Non è finito l’anno, che è già stato messo all’angolo.
    Pallotta è il socio forte?
    Che faccia lui il presidente!
    A me ‘sti movimenti non piacciono per niente…
    Ci serve serenità e continuità a tutti i livelli.

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    • …e sperando che qualcuno non si sia già tirato indietro davanti alle prime difficoltà oppure al momento di cacciare i soldi (che per ora sono stati anticipati tutti da Unicredit)

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    • La decisione non è cosi “sconvolgente”. Resta sempre il presidente.
      E Pallotta è sempre stato il partner eprincipale, dato che tra tutti è quello che ha il potere economico piu forte ;

      Alla fine se non erro, fu un suo intervento a sbrogliare una situazione complicata durante le trattative.

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