Totti: essenza, trascinerà la sua Roma contro il Chievo

Non è un caso che la rinascita della Roma sia coincisa con la rinascita di Francesco Totti, la voglia del capitano di riprendere quello che quel maledetto infortunio del 19 Aprile gli aveva tolto, poter concludere un finale di stagione con uno scudetto per mezz’ora cucito al petto. La convalescenza è stata tanta, gradoni e sudore senza tregua, il ritorno a singhiozzo in campo e poi le sistematiche ricadute, una speranza di vederlo sereno colpita dalla tristezza di non vederlo correre per la Roma sua. Poi il ritorno in una Roma deficitaria quanto perdente, le prime anche per Totti non sono felici ma poi l’artista esce fuori e dal cilindro inanella colpi fra magie e giochi di prestigio e mette firma indelebile sul libro della riscossa giallorossa. Lui il solo che può fare questo, trascinare solo con lo sguardo l’armata romanista, diventata tale dopo mesi di una Waterloo amara e piena di delusione, figurarsi a colpi di prelibatezze naturali con chi ha dalla nascita una natura troppo magica per un essere vivente. A Verona la Roma si affida al suo capitano che cercherà ancora una volta un sigillo, il 170°, della sua straordinaria carriera, per dare continuità alla sua ritrovata vena. Totti essenza di questa nuova Roma composta e brillante.

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