Capello torna a Trigoria in visita


La Roma pubblica delle foto curiose sul proprio Social Network: dopo anni di assenza Fabio Capello, allenatore dello scudetto del 2001, torna a varcare le soglie di Trigoria ed incontra il mister Luis Enrique. Insieme al friulano era presente anche Francesco Rocca, commissario tecnico della nazionale italiana under-15 ed indimenticato ex calciatore giallorosso dal 1972 fino al 1981.

Come si vede dalle immagini all’incontro era presente anche Franco Baldini, ormai nuovo padrone del centro sportivo di Trigoria. Sicuramente è un ritorno che riappacifica vecchi dissapori dato che l’ex allenatore di Milan e Juventus se ne andò via dal club giallorosso in modo burrascoso alla fine della stagione 2003-2004. Molti tifosi non gli perdonarono una vera e propria fuga alla Juventus e Capello a Roma, specialmente a Trigoria, non si vide più. Ma la nuova Roma vuole guardare avanti e gettarsi dietro anche i vecchio e scomodi fantasmi del passato, proprio come ha fatto oggi.

Photo Credits | As Roma Facebook


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33 commenti su “Capello torna a Trigoria in visita”

  1. Cmq ci aspettano 4 finali,che daranno sicuro un idea piu chiara sul futuro di luis alla piazza romana.
    Ripeto per me deve finire cmq l’anno,cmq vada,dobbiamo giocare tranquilli senza porci obiettivi,senza pressioni,cosi si gioca meglio sicuro e si vince piu facile

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    • Capello è un grande allenatore puo dari consigli a luis,su esperienza etcc..anche drante l’anno tramite baldini.
      Anche sè aandato via male,se dovesse dare dei consigli a luis,fossi in lui aprirei bene le orecchie,capello è un vincente

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  2. il problema nn è che Capello è andato alla Juve ma che c’è andato dopo aver fatto battaglie contro la Juve e dopo aver detto che nn ci sarebbe mai andato,l’ha detto lui e per questo è considerato un traditore,se se stava zitto nessuno gliene avrebbe fatto una colpa … è partito dopo aver speso tutti i soldi di Franco Sensi….srà stato un allenatore vincente ma come uomo nn mi piace affatto!!nei suoi confronti solo indifferenza…
    poi come allenatori preferisco mille volte Zeman, Spalletti, e ora Luis!!

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    • bravo! qui basta che dicono “bisogna cambiare mentalità”… ma che càzzo c’entra? se uno è infame c’è poco da cambiare nei suoi confronti.
      la società, visto anche che è del tutto nuova, può fare quello che vuole e non li biasimo per questo incontro, ma i tifosi, i VERI tifosi romanisti, non dimenticano!

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  3. Sarò subissato da pollici rossi (che peccato non ci siano più) ma secondo me Lucho è la giusta via di mezzo tra capello e zeman.

    Come capello non guarda in faccia a nessuno e sa gestire uno spogliatoio difficile come quello della Roma: non ha avuto problemi a tenere fuori totti (anche domenica scorsa) o borriello, pizarro o Juan…

    Dal punto di vista tattico si adegua alla rosa che ha ed anzi chiede a tutti i calciatori di adattarsi anche in altri ruoli pur di sopperire alle lacune della squadra…

    Secondo me ha bisogno solo di un annetto di assestamento (in cui sono comunque sicuro che farà bene) e poi vedremo una Roma che farà cag.are sotto qualunque squadra. In Italia ed in Europa. 😈

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  4. sarà anche antipatico, se ne sarà anche andato via male da Trigoria, ma forse dimenticate che è l’allenatore che ci ha riportato lo scudetto dopo ben 18 anni!…..un mister vincente come pochi, ovunque sia stato!

    …forse con una squadra mediocre non vincerebbe, ma l’anno dello scudetto aveva giocatori ottimi, alcuni dei quali però eran solo mediocri (zebina,antonioli, zago, tommasi, di francesco)……

    Onore a te, mister, grande allenatore che sa come far rigar dritti i giocatori, e come vincere!!!

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    • ok, ci ha fatto vincere uno scudetto.
      ma con quella squadra in mano si poteva vincere molto ma molto di piu.
      va bene che la mafia juventina rendeva tutto difficile, ma in europa grandi risultati non li abbiamo ottenuti.

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      • dimmi tu se come rosa era poco?

        Portieri: Francesco Antonioli, Marco Amelia, Cristiano Lupatelli
        Difensori: Cafu, Antônio Carlos Zago, Aldair, Jonathan Zebina, Walter Adrián Samuel, Alessandro Rinaldi, Amedeo Mangone, Vincent Candela
        Centrocampisti: Cristiano Zanetti, Marcos Assunção, Eusebio Di Francesco, Hidetoshi Nakata, Emerson, Gaetano D’Agostino, Damiano Tommasi, Gianni Guigou
        Attaccanti: Vincenzo Montella, Francesco Totti, Gabriel Omar Batistuta, Abel Eduardo Balbo, Marco Delvecchio

  5. Lui pretende fuoriclasse affermati.
    Però stavolta ha toppato.
    Alla grande.
    E se ne è accorto anche lui se viene in visita a quella maniera e dopo 10 anni.

    Sappiamo tutti che ci sta pensanndo.

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    • Secondo me c’è una categoria di allenatori che è più assimilabile a manager e più occupata a gestire lo spogliatoio.

      Parliamo appunto dei vari Capello, Lippi, Mourinho, Mancini.

      Tecnicamente e tatticamente Zeman, Spalletti o anche Delio Rossi gli danno una pista, non c’è il minimo paragone.

      Però credo anche che il maggior difetto che gli si attribuisce (“Ti comprano una rosa di campioni, grazie al piffero che vinci”) faccia da contraltare a caratteristiche troppo sottovalutate.

      Gestire uno spogliatoio con trenta prime donne e qualche testa calda che alla prima panchina ti mette a soqquadro tutto, non è uno scherzo. E non tutti quelli che allenano i grandi club vincono sempre.

      Sicuramente un Capello non sarebbe in grado di ricavare oro dal fango, come potrebbe fare uno Zeman.

      Ma, pur essendone un estimatore, non sono poi tanto sicuro che uno Zeman riuscirebbe a gestire un certo tipo di spogliatoio. Alla prima bravata ne caccia uno, poi un altro e alla fine si ritrova da solo contro tutta la società.

      Chi non ha pensato cosa avrebbe potuto fare Zeman con il budget speso per Capello?

      Però… pur avendo spesso sognato il boemo con una rosa così competitiva, mi sorge il dubbio che non avrebbe retto.

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      • Ora ho parlato di Capello e Zeman ma il discorso più generale era riferito a queste due tipologie di allenatori.

      • non sono d’accordo.
        guarda guardiola quanti ne ha mandati via….
        secondo me saper gestire una rosa dipende in gran parte dalla società.
        Hai citato Mancini? vedi Tevez. Giocatore forte ma lo tiene fuori.

      • cite:”Chi non ha pensato cosa avrebbe potuto fare Zeman con il budget speso per Capello?”

        Molto probabilmente con lo stesso budget avrebbe comprato giocatori con caratteristiche congeniali al suo modo di intendere. Alla Lazzie, schifo’ Djorkaeff per avere Nedved ad esempio.

    • Ci sono categorie di allenatori differenti…
      – I motivatori (ovvero coloro che pretendono una rosa già fatta,ma la sanno gestire al meglio: gente come Capello,Mourinho,Ancelotti e Lippi)
      – I tattici (ovvero coloro che sono allenatori nel vero senso della parola,e puntano a costruire man mano una rosa vincente: qui cito Zeman,Luis Enrique, Rossi,Spalletti,Guardiola,Ferguson,Wenger,Liedholm,Benitez e Van Gaal)
      – Gli incompetenti (ovvero quelli che stanno in panchina solo per il loro nome celebre: Mancini,Mihajlovic,Zola,Lippi -per lui solo l’ultima parte della carriera-,Ferrara e Casiraghi)
      -I motivatori (ovvero quelli che praticano un calcio “pane e salame”,ma pretendono sempre il massimo dai propri giocatori e impongono il loro carisma come punto di riferimento,è il caso di Mazzone,Cosmi,Malesani,Ranieri e Trapattoni)

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  6. Mister in parte ti ringrazio per le vittorie e per aver riportato la Roma nell’elitè del calcio mondiale ma in parte ti dico vaffa…per la fuga…

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      • Ho espresso il mio parere la sera stessa. Prima prestazione veramente buona ma 1) troppi errori sotto porta che potevano costare cari; 2) goal comunque incassato; 3) avversario davvero debole che pure ci ha creato grattacapi. La Roma ha fatto 6 punti in due partite e questo è un fattopiù che positivo ma io continuo a vederla molto fragile. Ora avremo partire SERIE. Vediamo un po’ se la squadra risponderà presente.

  7. Mi è piaciuta l’ultima parte,bisogna finirla di essere tifosi provinciali che se la prendono per la “fuga” di Capello alla Juventus.D’altronde,come possiamo biasimarlo?
    Ha vinto uno scudetto,una Supercoppa Italiana,ha fatto nascere Cassano,Emerson,Samuel,Mancini e Dacourt,ha fatto in modo che la Roma tornasse a vincere…non poteva rimanere qui a vita,anzi anzi che è rimasto ben più di 3 anni (che di solito è il limite standard)…certo,forse il modo in cui se ne è andato non è stato molto gentile,ma francamente non condivido tutto questo accanimento contro di lui…è un ottimo allenatore (o meglio,è un ottimo motivatore…) e le sue squadre vincono,e non è poco…

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    • No scusa le sue squadre hanno vinto perche’ pretende solo fuoriclasse. Dopo lui, le casse della Roma furono dissestate. Zeman chiedeva solo Montella priva di essere defenestrato, lui pretese oltre ai vari Emerson, Samuel Cassano Mancini anche Batistuta. Non contento pretese Dacourt.
      Alla fine il discorso da bar e’: Capello e’ un vincente, Zeman e’ un perdente. mah!

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    • Mai detto che Zeman sia un perdente,anzi,per me è lui il vero vincente visto che con lui si vince il bel gioco e lo spettacolo…
      volevo solo ribadire che la rivoluzione culturale che si vuole fare deve partire proprio da noi tifosi: basta con questi provincialismi tipo “Capello ci ha traditi,preferisce i soldi…” ecc…,anche perché vorrei vedere voi,se un giorno vi chiama una Juventus colma di campioni (marcia fino al midollo,ma piena di campioni),potenzialmente campione d’Italia e con la certezza di avere dietro una società potente e piena di soldi…

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