Accornero: “Il sintetico? Con l’erba non si sarebbe giocato”


Carlo Accornero, presidente del Novara, è stato intervistato dall’emittente radiofonica Radio Ies per parlare della partita di stasera. Ecco le sue parole:

Cosa si aspetta da Novara-Roma

“Per noi è un onore incontrare una squadra come la Roma

Quali le differenze tra Inter-Novara e Novara-Roma?

“Quella con l’Inter è stata una gara storica ha sancito il ritorno in Serie A nel nostro stadio dopo 55 anni. Con la Roma affrontiamo una realtà del calcio europeo”.

Sulla dirigenza Americana, vede delle similitudini con il vostro progetto?

“Il nostro è un progetto che punta su cardini fondamentali: il gruppo che è a capo del Novara, il nostro centro sportivo, lo stadio ristrutturato. Comunque in nostro progetto non verrà influenzato da una eventuale retrocessione”.

Da presidente vede nella Roma questa crescita progettuale?

“Mi sembra che negli anni la Roma è sempre stata ai massimi livelli”.

Di Tesser?

“Se avessimo quei 2-3 punti che forse di mancano saremmo più sereni. Tesser è il punto fondamentale di ciò che è accaduto nella nostra società a livello di progettualità. Saprà sicuramente mantenere lo spirito del gruppo degli ultimi due anni. E’ una persona conscia dei suoi limiti e dei suoi doveri; ognuno a Novara recita il suo ruolo, nessuno vuole metter bocca nelle decisioni del mister che è libero di agire, c’è piena coesione del gruppo”.

Dopo la promozione e la partenza di Sensibile si poteva incrinare il progetto?

“Sensibile ha fatto un gran lavoro, ma Pederzoli si sta comportando benissimo. Ci aspettavamo di stare in serie B poi l’arrivo in serie A è stata una piacevole sorpresa. Tutto lo staff ha vissuto questa avventura con uno spirito straordinario. Questa unità del gruppo continua”.

Su Luis Enrique? Avrebbe preso un allenatore esordiente straniero?

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“Dovrei dare giudizi su scelte imprenditoriali altrui e rischio di essere in difficoltà. Nel nostro piccolo anche su Tesser c’erano molti dubbi. Un “signore” mi disse “è un bravo allenatore ma non vince”. Mi piace Luis Enrique e credo che farà bene. Anche dalla conferenza stampa si evince un ottimo tecnico. La Roma è stata lodata anche da Tesser come una delle squadre che pratica il miglior calcio”.

Sul campo in sintetico?

“La scelta è stata esclusivamente tecnico ed economico. Noi spendevamo 300.000 euro di manutenzione annua; l’erba che cresceva nel terreno di gioco del Piola era sempre in pessime condizioni. Il campo in sintetico costa di più ma non c’è paragone in termini di costi di gestione. Facendo un paragone con il maltempo attuale, con l’erba non si sarebbe giocato domani sera. Mi è piaciuto sentire da Luis Enrique dire che non cambia nulla giocare sul sintetico. All’inizio tutti erano scettici ora invece ci stanno dando ragione. Il Piola verrà migliorato, verranno innalzati i Distinti, già questa estate sono state alzate le curve con un incremento di 6000 posti. Con l’innalzamento dei Distinti arriveremo a 22-23 mila posti e saremo apposto come concordato con il comune”.

Dove può arrivare questa Roma?

“Credo che la ventata di novità che c’è nella Roma potrà contribuire a far si che la Roma raggiunga tutti gli obiettivi prefissi”.

Su Totti?

“Quando abbiamo avuto la certezza della promozione parlando con i miei giocatore la prima cosa che ho detto: “Dobbiamo evitare la sindrome da autografo, non dobbiamo chiedere l’autografo a Totti!”.


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