Conferenza Spalletti pre-Atalanta

ROMA, 27 settembre – La Roma ha perso a Genoa, nell’ultima di campionato. Dopo il secondo passo falso in solo quattro giornate di campionato Spalletti (che torna di nuovo sull’errore del guardalinee Biasutto ribadendo: «Impossibile da spiegare»), evidenzia lati positivi e negativi della sua squadra. 

RITROVARE LA TRANQUILLITA’ – Il tecnico è fiducioso: «A me sembra che stia bene – ha detto il tecnico giallorosso – sta lavorando nella maniera corretta per uscire da un momento di difficoltà. Capita a volte che qualche meccanismo si inceppi, quando le cose non sono rodate a puntino, ma stiamo tentando di ricostruire quello spirito che ti permette di sentirti sostenuto nelle situazioni di gioco e che ti fa arrivare a queste con tranquillità».

FORTI DI TESTA
– Roma che migliora, ma che deve crescere di testa: «Mi sembra che si sia fatto un passo avanti notevole a livello di gioco e di intensità. Sarebbe importate continuare a crescere. In questi giorni ho visto cose molto positive. Ma la cosa che non mi è piaciuta è stata che mercoledì la squadra si è fatta condizionare dall’episodio negativo dell’ annullamento del gol di Panucci. Se ci facciamo influenzare così vuol dire che dobbiamo ancora essere forti nella testa per ribaltare un episodio che non dipende da noi»

PERSONALITA’
–  Qualcuno sostiene che Spalletti non stia più bene a Roma: «No, ci sto bene, ora molto di più. Io voglio insieme ai ragazzi mettere a posto questa situazione, ribaltarla. E non ci sono situazioni migliori di queste per fare vedere se si ha spessore, personalità».

Condividi l'articolo:

6 commenti su “Conferenza Spalletti pre-Atalanta”

  1. la gazzetta,tuttosport(che quest’estate è stato l’unico giornale che dava per imminente la partenza di aquilani)sono giornalacci e quando non sanno che scrive ecco che si inventano fesserie.Addirittura(e qui si và nell’assurdo)forniscono le parole che si sarebbero scambiati.Ha fatto bene la roma ad andare per vie legali,anche se c’è la libertà di stampa non c’è quella di scrivere c*****e per screditare la roma.Cavolata enorme poi quella che sarebbe stata la Sensi a bloccare la trattativa per Mutu quando si sa benissimo che è stata la fiorentina a bloccare tutto.

    Rispondi
  2. (Articolo pag 16 – 27 settembre 2008 La Gazzetta dello Sport)

    La Roma non trova pace, ma gli arbitri stavolta non c’entrano. Lunedì, prima di partire per Genova, c’è stata una riunione tecnica piuttosto vivace tra Spalletti, il direttore sportivo Pradè, il direttore tecnico Conti e la responsabile economica Cristina Mazzoleni. Riunione convocata con l’intento di stabilire le strategie migliori per uscire dalla crisi. Serenamente. E invece sono volate parole grosse. Spalletti era molto arrabbiato con la dirigenza. Non si sa bene chi o cosa lo abbia fatto scattare, si conosce il motivo delle sue lamentele, sempre quello: la campagna acquisti. «Vi avevo fatto una richiesta: la prima punta – avrebbe detto l’allenatore -. E vi avevo dato una rosa di nomi. Voi non mi avete preso nessuno», In quella rosa non c’era Julio Baptista, ma due pezzi grossi del camponato: Amauri e Gilardino, contattati subito dopo il grave infortunio di Totti. Prima di dedicarsi a Mutu, (sfumato anche lui) e chiedere invano Di Natale, Thiago Neves o Malouda, le direttive di Spalletti erano altre: un attaccante di peso, Amauri era la prima scelta. Felice di venire, felice il Palermo di venderlo alla Roma. Era tutto fatto poi Rosella Sensi, quando già sapeva che non avrebbe venduto il club a Soros, ha bloccato tutto: “Finchè non sono certa di arrivare seconda non ho soldi da spendere”. E Amauri è andato alla Juve. Qualche giorno dopo, stesso film con Gilardino, identico finale: Gila ha scelto la Fiorentina. Spalletti voleva anche Shevchenko, ma a quel punto era già arrivato Julio Baptista. Morale? Ancora gli girano.

    Rispondi
  3. Interessante l’articolo della Gazzetta stamattina a pagina 16. La Roma ha smentito, ma mi sa che invece è proprio tutto vero.Poverino Spalletti solo a combattere contro la sua stessa società.

    Rispondi

Lascia un commento