Euro2008: Donadoni si affida a Antonio Cassano


CassanoAdesso la Nazionale si accorge che non può fare a meno di lui. L’ultima speranza azzurra si chiama Antonio Cassano. Un campo e un pallone, non gli serve altro. Anzi sì, una maglia da titolare. Il ct Roberto Donadoni pensa di schierarlo dal primo minuto contro la Francia : "Ci può stare benissimo". Il Peter Pan del pallone dovrà tornare quello del Castello di Bari. Il fuoriclasse bambino che vinceva da solo le partite contro i ragazzi più grandi.

Cassano è stato il migliore contro la Romania. Il suo ingresso in campo ha portato fantasia e imprevedibilità alla manovra azzurra. Piede destro d’artista e assist d’autore. Donadoni lo invitava a farsi dare il pallone e a puntare l’uomo. E lui ha liberato il suo talento. Controllo di palla, tocchi di fino e numeri da campione. Toni non ha raccolto i suoi inviti ma il repertorio ottimo e abbondante di arte pallonara del Pibe de Bari ha fatto saltare sulla sedia tutti gli italiani.

FantAntonio ha la leggerezza di cui la Nazionale ha bisogno. La sua classe aggiunge uno scatto creativo alla squadra. La sua presenza in campo dà fiducia ai compagni. Palla a lui, palla in cassaforte. Giocate mai banali e invenzioni che premiano inserimenti da dietro e movimenti senza palla. Non è un caso che quest’anno Christian Maggio nella Sampdoria abbia segnato come un attaccante. Perché Cassano quando viene dietro a prendersi il pallone, sposta in avanti la squadra. I compagni lo conoscono. Prendono coraggio e si buttano dentro. Lui sente l’avversario e crea attesa. Una finta, e il pallone ti arriva con i giri giusti sulla corsa. Una magia, e sei a tu per tu con il portiere. Di Fantantonio il fin è la meraviglia concreta. La virtù utile. L’utopia possibile. Ecco perché oggi non è un azzardo puntare su Cassano. Non regge nemmeno più la storia del fuoriclasse fuori rotta, con un carattere tutto spigoli e un’irresponsabilità di fondo. "Il suo comportamento con i compagni e con il mister è irreprensibile", ha detto San  Buffon, che in qualità di capitano non perde mai di vista Fantantonio. Nello spogliatoio e fuori dal campo lo segue come un’ombra. ”Ha imparato a contare fino a cinque prima di dire o fare una cosa – ha aggiunto SuperGigi –  anche perché io lo martello”. Ma il demone di Gianburrasca fatica a tenerlo a bada. Così all’inaugurazione di Casa Azzurri l’artista del pallone ha tenuto banco con il karaoke di "Volare" e la foto mentre continua ad allenarsi con una scarpa in mano ha fatto il giro del mondo. Ma niente polemiche, ora l’attaccante della Sampdoria riesce a far sorridere anche Donadoni che dopo averlo portato a sorpresa agli Europei ora punta su di lui per passare il turno. Le “cassanate” sembrano lontane. Adesso Fantantonio è la speranza azzurra, la fantasia magica di cui ha bisogno la Nazionale per battere la Francia. Se gioca, ci penserà lui. Gli serve solo una maglia da titolare e un pallone. Per il resto, fidiamoci dell’allegria e della sfrontatezza del suo talento scintillante. Un talento che non è cambiato negli anni. È rimasto sempre quello di quando da piccolo vinceva per strada le partite da solo.

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Da INIZIATIVA


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