Doni: “Non voglio passare per quello che blocca il mercato, sono pronto a partire”


Rassegna Stampa – Corsport – Non può essere un bel momento per Doni. Un anno fa, di questi tempi, stava esaurendo il conto alla rovescia per il recupero dall’operazione al ginocchio, sapendo che sarebbe tornato il portiere titolare della Roma. E’ ritornato, ma questa seconda volta per lui non è andata bene come la prima, poche partite, parecchi gol al passivo, le critiche, la decisione di Ranieri di retrocederlo in panchina a vantaggio di Julio Sergio. Per uno che, comunque, è andato al Mondiale con il Brasile, non deve essere stato facile convivere con questa nuova realtà.

AMBIENTE – Che Doni difficilmente, molto difficilmente, possa essere riproposto tra i pali della Roma, ci sembra un fatto oggettivo. E’ stato bocciato dall’ambiente, servirebbe un mezzo miracolo per recuperare quella credibilità che, pure, ha avuto per tre stagioni come titolare giallorosso nel periodo migliore dell’epoca spallettiana. Ha però in corso un contratto per altri tre anni con la Roma, contratto piuttosto importante, contratto che di fatto blocca o quasi tutte le operazioni di mercato. Ieri, ai microfoni di Skysport24, il portiere brasiliano, non ha messo nessun paletto a una sua eventuale cessione:

«Io e la mia famiglia stiamo benissimo a Roma. Ma non voglio passare per quello che blocca il mercato della società, sono disponibile a sentire eventuali offerte e proposte. Finora, però, la società non mi ha fatto sapere nulla»

LAVORO – Da primo a terzo portiere non è una situazione sempliceda accettare. Ma questo non vuo le dire che Doni abbia messo da parte la voglia di tornare a sentir si un portiere titolare:

«Io sto lavorando. La prossima per me sarà una stagione importante. Io ho giocato per otto mesi con un ginocchio rotto. Ho fatto tanto lavoro, fisioterapia e lo scorso anno mi sono ripreso piano piano. Tutti i controlli sono ok e ora miglioro di giorno in giorno. Io non ho mai avuto problemi con il nostro allenatore, mi dispiace davvero che si dica questo. Non ho nessun problema, neppure con i compagni e i tifosi che quando incontro mi fanno sentire che mi vogliono bene. Le scelte tecniche le ho sempre rispettate. Mi hanno detto di allenarmi con il gruppo B e l’ho fatto senza problemi, poi sono tornato a lavorare con il gruppo A, sempre senza problemi. Qualcuno cerca di mettere in girodelle bugie, ma io non ho avuto problemi con nessuno. Con la Roma ho fatto soltanto un errore, con Panucci a Udine, ho pagato una multa salata, Ma il giorno dopo era già tutto a posto con Panucci»

MERCATO – Da settimane il procuratore di Doni, Ovidio Colucci, sta cercando una soluzione di mercato che possa soddisfare tutti, Roma compresa. L’obiettivo si era centrato soprattutto sulla Premier League, c’è stato qualche contatto con Arsenal e Fulham, ma non c’è stato un seguito. Ora potrebbe riaprirsi una pista inglese. Il Manchester City sta per vendere Given, Roberto Mancini ha scelto Hart come titolare e l’irlandese ha chiesto di essere ceduto perché vuole giocare. Il Manchester avrà quindi bisogno di un secondo portiere.

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6 commenti su “Doni: “Non voglio passare per quello che blocca il mercato, sono pronto a partire””

  1. Ma quale mercato blocca?? Ma chi lo cerca?? Anzi..Se qualcuno ci pensava,dopo aver visto la deprimente prestazione con l’Olimpiakos vai tranquillo che non ci pensa piu nessuno.Sempre forza Roma… 😎

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  2. LA colpa del fallimento di Doni è stata tutta di spalletti.Lui non è un fenomeno ma Luciano caro l’ha fatto giocare una stagione quasi intera con un infortunio al ginocchio perchè Arthur era una S E G A e Julio Sergio non si sà perchè non l’ha mai voluto provare..Doni cosi ha giocato ancora peggio del solito,s’è portato dietro il problema al ginocchio tanto da doversi operare e ecco fatto che abbiamo svalutato un portiere che 3 anni fa vendevamo tranquillamente a 10 milioni..o magari potevamo anche tenere come secondo ❗

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  3. Ecco, bravo, vattene!

    Spero con tutto il cuore che Julio Sergio recuperi in tempo per la Supercoppa, ma se non dovesse farcela, mettiamo Lobont.

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  4. Doni non blocchi il mercato, perché mercato non hai. Chi blocca il mercato è chi rifiuta il trasferimento di fronte a un’offerta. Certo se almeno in coppa italia e europa league avessi fatto qualche partita in più, ora saresti più ‘vendibile’, o almeno staresti in squadra più motivato. (un appunto al mister per la gestione doni)

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