Ranieri: “Possiamo battere chiunque”

Claudio Ranieri, a pochi giorni dalla Supercoppa contro l’Inter si racconta al Corriere dello Sport:

Claudio Ranieri, tra sei giorni c’è la Supercoppa, la Roma ci arriva dopo la pesante sconfitta di Atene. Cosa è successo?

«Sono finite le amichevoli, ora si volta pagina. Ci occorrono lavoro e determinazione».

Anche la nuova Nazionale di Prandelli è partita con una sconfitta.
«E’ stato il primo approccio per giocatori nuovi e nuovo commissario tecnico. La con dizione generale è ancora lontana da quella ottimale, questo vale per le squadre di club come per le Nazionali. E’ un periodo di ro daggio per tutti, figuriamoci per una rappre sentativa che deve ripartire. Ma ho visto che l’entusiasmo non manca».

De Rossi capitano, uno stimolo in più per uno dei suoi giocatori più importanti.
«Daniele è l’anima della Roma e lo sarà an che della Nazionale. Per lui questa sarà la stagione della crescita definitiva, della matu razione. E’ l’unico superstite della squadra campione del mondo. Avere la fascia in az zurro sarà di sicuro uno stimolo in più. Lui è un generoso, può non attraversare un perio do positivo ma dà sempre il massimo. E’ tor nato con una voglia e una determinazione in credibili. E’ uno che non molla nulla. E’ tor nato già con la testa alla Roma. Il primo gior no mi ha detto: “mister, quest’anno dobbiamo fare bene”. Questi sono i giocatori che mi piacciono».

Nella passata stagione è stato condiziona to da problemi personali e da una serie di infortuni.
«Guardi, io l’ho allenato per la prima volta e ritengo che abbia dato un contributo rile vante. Ha fatto il record personale di gol. Quale centrocampista segna quanto lui? Pen so che si metterà alle spalle i problemi. Ave re due romani come lui e Totti per me è una garanzia in più. Sono l’anima dello spogliato io, nel cuore del gruppo. Per un allenatore come me che crede nell’importanza dello spogliatoio sono un punto di riferimento».

Le amichevoli di agosto confermano questa prerogativa della Roma: la compattezza, l’unione per superare le difficoltà.
«Ogni partita fa storia a sé. Al di là degli esperimenti che posso fare, queste partite mi servono per verificare la voglia dei giocatori a proseguire sulla strada dello scorso anno. Dobbiamo mettere benzina nel motore, in vi sta delle gare che contano. Perché poi biso gna fare punti. L’importante è prepararci og gi a dare il massimo quando si comincia a fa re sul serio. Queste gare servono per ricrea re quello stimolo a sacrificarci per inseguire i nostri obiettivi. In questa ottica ho voluto inserire la partita in Grecia come ultimo test prima della Supercoppa. Avversari ostici, una vera prova generale, al di là della squa dra che sceglierò per affrontare l’Inter tra pochi giorni».

In queste partite estive sta insistendo con il 4-4-2.
«L’idea è quella, ma a me interessa soprat tutto ritrasmettere ai giocatori i valori dello scorso anno. Chi va in campo deve sentirsi parte integrante del progetto, al di là del nu mero di partite che collezionerà e di quali av versari affronterà. Giocare con il Chievo o la Juventus è uguale, sono sempre tre punti e abbiamo visto nella passata stagione quanto sia stata importante questa filosofia. Ogni giocatore deve entrare in sintonia con la so cietà, con i tifosi, con la città. Non ci sono ti­tolari e riserve, nessuno deve sentirsi smi nuito se va in panchina. Nessuno deve risen tirsi se una volta si accomoda in tribuna. Il nostro concetto di squadra è molto pratico. Rispetto alla passata stagione dobbiamo su bire meno gol senza snaturare la filosofia, cercando di regalare spettacolo ai tifosi. Ab biamo diversi talenti, cercherò di metterli dentro quanto più sarà possibile. Totti, Adria no, Vucinic, Menez, tutti avranno spazio. Questa squadra ha giocato una vita senza punte e ha ottenuto grandi risultati. Adesso che gli attaccanti ci sono vanno gestiti nel modo giusto. Si può insistere con il 4-4-2, con varie sfumature. Lo stesso modulo può esse re più o meno offensivo, in base ai giocatori che vengono utilizzati. Ma sempre nel rispet to di un equilibrio che non deve mai manca re. La forza di ogni squadra è il centrocam po. Noi in mezzo abbiamo tanti giocatori di qualità. Il bene della Roma viene prima di tutto, l’importante è il gruppo. Per questo chi viene chiamato in causa deve dare sempre il 110 per cento e non deve restare deluso se una volta va in panchina. Non mi sono mai piaciuti i musi lunghi o i galli nel pollaio…».

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In passato la Roma aveva fatto grandi cose con il 4-2-3-1.
«Non mi do regole fisse dal punto di vista tattico. Non contano i numeri, io cerco l’equi librio di squadra. Si parla di 4-4-2, di 4-3-3, certi colleghi si riempiono la bocca parlando di moduli. Ma se nel tridente si mettono due punte esterne è un conto, se si mettono due terzini è un altro. Spesso gli esterni offensivi sono i primi che difendono. Eto’o è un attac cante che fa tutta la fascia, lo faceva anche nel Barcellona. Corsa, resistenza, disponibi lità a mettersi al servizio della squadra. Que sti sono valori da ricercare. Mettere un attac cante in più non significa avere una squadra offensiva, se poi l’avversario ti aggredisce».

Vucinic nella passata stagione è stato un grande protagonista. Lo sarà anche que st’anno?
«Ho quattro attaccanti e tutti mi saranno utili. Chi resterà fuori non deve sentirsi boc ciato o relegato tra le riserve. Dipende dal momento, dallo stato di forma. Ci sono gioca tori che a partita iniziata rendono di più, al tri meno. Nessuno deve sentirsi offeso. Io ra giono da Roma, anche i giocatori devono fa re lo stesso. Avremo tre partite a settimana. L’importante è farsi trovare pronti. Perché se uno non coglie l’occasione e non rende, poi non gioca la partita successiva. O capiscono il mio modo di pensare o si perdono. Al pri mo posto viene il bene comune, quello della Roma».

In questa fase della preparazione ci sono alcuni giocatori in esubero che non rientra no nei suoi piani.
«Ci sto parlando, li sto consigliando. Fa parte dell’intelligenza di ognuno capire le si tuazioni. Quando potrò li farò allenare con tutta la squadra, altrimenti lavoreranno a parte. Non posso fare gli allenamenti con 28 giocatori. Sono professionisti e lo capisco, ma anche loro devono capire me».

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Come procede la crescita di Adriano?
«E’ un giocatore che vuole rigenerarsi, vuol tornare l’Imperatore che è stato. Sta la vorando bene, ha volontà, spirito di sacrifi cio. Può tornare il campione di prima, ci stia mo adoperando per portarlo in condizione con un’attenzione particolare. Anche quando è stanco non dice mai di no, sta attuando una dieta che sta dando i suoi frutti. A me non importa tanto che perda altri chili, quanto che raggiunga una buona condizione. I ra gazzi lo hanno accolto con tutto l’amore pos sibile, qui ha trovato una famiglia. Sono con vinto che farà un grande campionato. Per trovare l’intesa in campo ci vuole in po’ di tempo, ma i campioni si capiscono in fretta».

A volte sembra triste.
«No, non è così. E’ taciturno come Juan. Ci sono giocatori che parlano meno, altri che hanno sempre la battuta pronta. La sua faccia è così, ma perché avete visto Menez? Ride poco pure lui. Dipende dal carattere».

Già da qualche mese la società le ha promesso il rinnovo del contratto. A che punto siamo?
«Per me Roma è Roma, non ho preso in considerazione altre situazioni e ho sempre dato la priorità alla mia società. Non ho provato nessun rimpianto a veder ripartire la Nazionale. E comunque la mia carriera non finisce quest’anno. La famiglia Sensi mi ha dato l’opportunità di allenare la squadra della mia città che ho nel cuore. Se avessi vinto lo scudetto sarebbe stata un’emozione irripetibile, ma non mi arrendo, lotterò per por tare sempre più in alto i colori giallorossi. Sono sicuro che troveremo l’intesa per andare d’amore e d’accordo per tanti anni ancora. Ci attende un anno molto difficile, avremo bisogno dei nostri tifosi. I giocatori devono ricordarsi che non siamo diventati fenomeni e che siamo stati bravi a ripartire quando abbiamo toccato il fondo».

Molte squadre si sono rinforzate, ripetersi sarà difficile.
«Guai a cullarci su quello che abbiamo fatto. So di essere uno degli allenatori più esperti, ma mi sento come quando ho cominciato. Aiuterò la Roma a dare il massimo. In qualsiasi posto ho allenato non ho mai avuto grandissime squadre a disposizione, ma ho sempre ottenuto grandi risultati. Scriveremo un’altra pagina importante. Se non avessi entusiasmo e passione avrei già smesso. Un allenatore non deve arrendersi mai, deve ricaricare le batterie dei suoi giocatori e trasmettere la carica alla squadra».

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Dica la verità: il primo giorno di ritiro disse che Mexes sarebbe tornato in Nazionale. E’ un mago o aveva già parlato con Blanc?
«No, capivo che la Francia non poteva restare con gli uomini che avevano fallito al Mondiale, ero convinto che Blanc una chance gliel’avrebbe data. Così come a Menez. Jeremy è un talento che va gestito e deve prendersi la ribalta. Mi segue, ha capito che quello che faccio è sempre nell’interesse della Roma. Blanc è stato mio giocatore al Napoli, avevamo un grande rapporto. E’ una persona tutta d’un pezzo, gli auguro ogni bene».

Menez è riuscito a portarlo dalla sua par te, dopo un inizio un po’ difficile.
«Chi non sta con me non ha capito nulla del calcio. Se un allenatore dice una cosa sba gliata, ma tutta la squadra lo segue, diventa giusta».

In Supercoppa affronterà Benitez. Lo ha già incontrato?
«Credo di sì, quando ero al Valencia e lui all’Extremadura. Quando era giovane veniva a vedere i miei allenamenti alla Fiorentina, come ha seguito altri tecnici italiani. Si è documentato. E’ un allenatore di mentalità spagnoleggiante, ma ha preso molto dalla scuola italiana».

Senza Mourinho l’Inter perde qualcosa?
«Di sicuro il campionato italiano perde un grande protagonista. Mourinho mi attaccava perché temeva la Roma e io gli rispondevo. Benitez ha un altro carattere».

L’Inter teme la Roma, visto che non libererà Burdisso prima della Supercoppa…
«Credo che sia giusto che la Roma sia tenuta nella massima considerazione. Vorranno aspettare fino all’ultimo. Spero che questa trattativa vada a buon fine e che la società possa accontentarmi. Ma se l’Inter non si muove da quelle cifre andremo su un altro obiettivo, non posso chiedere l’impossibile».

Che partita sarà sabato a Milano?
«La Supercoppa sarebbe una bella soddi sfazione da toglierci alla prima uscita ufficiale. Ma è una partita che può dipendere da tanti fattori, da un episodio fortunato. E’ una partita che vorremmo vincere, come tutti i nostri tifosi. Ma qualsiasi risultato non sarà indicativo per la nuova stagione».

Cosa si aspetta dal futuro della società?
«Mi aspetto qualcuno che voglia bene alla Roma. La famiglia Sensi ha fatto tantissimo, a volte non si è capaci neanche con i soldi a fare quello che ha fatto questa società. Rosella Sensi ha dimostrato di essere molto più intelligente di colleghi uomini e nelle difficoltà è venuto fuori il carattere del padre. Ha una volontà smisurata. Chi arriverà al suo posto ha tanti esempi da tenere in considerazione. Noi andremo avanti serenamente per il bene della squadra, per i tifosi e per onora re la famiglia Sensi. All’interno dello spogliatoio non viviamo questa situazione con incertezza o nervosismo».

Per finire, un giudizio sull’ultimo arrivato, Guillermo Burdisso.
«E’ un ragazzo molto sveglio, forte di testa, ha un buon piede per essere un difensore. E’ pratico, sbrigativo, un giovane sul quale poter lavorare».

42 pensieri su “Ranieri: “Possiamo battere chiunque”

  1. aggiungo..tanto per tornare a quello che ha scritto corsaro,che con spalletti forse la “mano dell’allenatore” si vedeva,ma in tutti i sensi…corsaro ha citato alcune partite,e lo scudetto cmq nn è arrivato,qui bisogna vincere ragazzi,fate arrivare uno cn i soldi,che investe,diamo la possibilità a ranieri di provarci,vedete i trofei cm arrivano

  2. principe analisi perfetta su spalletti…su ranieri,che a me piace davvero molto,nel complesso,tatticamente in effetti ha dei limiti…qui però secondo me torniamo sempre al solito discorso,e cioè;un allenatore che ha vinto molto,fate voi un nome,con questa squadra,riuscirebbe davvero a fare meglio?perchè cmq è inutile girarci intorno,un allenatore vince con squadre forti,la storia dice questo!
    quindi fare nomi di allenatori meglio di ranieri,quando tu cmq nn puoi spendere,e in rosa hai ancora i vari,loria,doni,faty ecc ecc è inutile

    1. secondo me il discorso non è vincere o non vincere, ma riuscire a dare un’impronta alla squadra. Esiste una frase fatta che si usa moto nel gergo calcistico: “si vede la mano dell’allenatore…”. La riconoscibilità dell’apporto di un allenatore in termini di schemi, soluzioni tattiche, cambi in corsa e quant’altro cosa fondamentale. Ranieri è un ottimo motivatore, uomo di spogliatoio, molto bravo a lavorare sul singolo atleta ed ha anche uno staff di collaboratori molto molto professionali. Basti pensare alla soluzione di problemi cronici come i malesseri di Juan. Tuttavia, in campo la Roma di Ranieri è un ibrido. L’intento di trovare equilibri ed ottimizzare la fase difensiva resta spesso una chimera visto che non si può certo definire la difesa giallorossa come imperforabile. D’altro canto in avanti ci si affida troppo spesso alle intuizioni dei singoli e allora la domanda è: nello specifico, la mano dell’allenatore dove dobbiamo scorgerla? Magari non vinceremmo nemmeno con altri, ma avremmo riconoscibilità, cosa che a mio avviso è indice di un buon lavoro…

      1. La difesa della Roma di Ranieri non sarà imperforabile (P.S. quale difesa al mondo è imperforabile?), ma mi sembra che da quando è arrivato il mister testaccino prendiamo molti meno goal rispetto a prima… vogliamo ricordare Manchester Utd 7-1 Roma? Quanti goal prendevamo prima? Quante partite abbiamo perso a destra e sinistra… 4 goal da Fiorentina, LAZIO, Juventus, Inter (sempre con Spalletti), addirittura la sconfitta celebre col Cluj in casa!

        Dall’arrivo di Ranieri mi sembra che abbiamo smesso di prendere 4 goal a partita, ed anzi siamo andati a vincere a Torino bianconera dopo 10 anni e abbiamo finalmente battuto l’Inter in quel magico pomeriggio romano di primavera che ci permise di superarli (con Spalletti, al solito contro l’Inter all’Olimpico ne avremmo presi 4).

      2. quello che dici può avere un senso..ma nn nella situazione della roma,perchè qui la questione cn tutti questi secondi posti ormai è diventato vincere o nn vincere,è solo quello il punto..
        a me francamente della mano dell’allenatore importa poco,se la roma rimane così ma vince a me va strabene..poi nn mi sembra che l’inter di mancini,fosse molto diversa da quella di mourinho,o da questa di benitez,la differenza la fanno i trofei,e senza giocatori,o meglio senza una rosa completa questi benedetti trofei nn arrivano!

  3. Per completare: ritengo Ranieri un allenatore tatticamente MOOOOOOLTO limitato. Non è il mio ideale di allenatore ma è un mastino-motivatore, uno che vuole tutti grintosi e sugli attenti, il tipo giusto che ci voleva per la scossa dell’anno scorso. Rigauardo alla stagione che si presenta ho molte perplessità su di lui. Il 4-4-2 che vuole presentare non mi sembra l’ideale per i calciatori che abbiamo in rosa, Menez (e tantomeno Perrotta non sono degli esterni). Prevedo che tornerà presto al modulo dell’anno scorso ma temo che prima avremo lo solita partenza ad handicap (supercoppa compresa). Ripeto per l’ennesima volta che spero di sbagliarmi, anzi VOGLIO sbagliarmi. Questi sono i miei dubbi su Ranieri ma trovo giusto aspettare la controprova del campo prima di criticarlo.

    1. Ma tatticamente limitato de che?
      Ma sapete quanti anni di esperienza calcistica ha Ranieri sulla spalle?

      Ma riflettete prima di parlare… abbiamo uno degli allenatori migliori in circolazione, gli juventini si stanno ancora mordendo i gomiti…

  4. Lo dico ora : se , non dovesse andar bene , quest’anno, cosa che non credo….non incolperò Ranieri, perchè la squadra è vecchia di un anno…e perchè Ranieri come Spalletti sta facendo una crociata per avere un giocatore che desidera!E, poi , se alla fine si scoccia pure lui , non gli posso dar torto!Notte Principe…..meno male c’è ancora qualcuno in questo sito con cui si può parlare pacificamente….

    1. Posso dire in tutta sincerità che Spalletti non mi sia stato mai antipatico ma io non sopporto l’incoerenza. Un allenatore che parla sempre di “giusti comportamenti” non può poi negare di continuo, anche davanti all’evidenza (lo affermò anche Ancelotti) di essere andato a parlare a Parigi con i dirigenti del Chelsea senza dire nulla alla società e mentendo poi reiteratamente ai tifosi. Perchè mentirci? Perchè prenderci in giro? Inoltre non mi andò giù la conferenza stampa del dopogara di Roma-juve dello scorso anno, con Luciano a lamentarsi “del tacco e della punta”. Quando quei tacchi e quelle punte gli avevano fatto vincere le partite in maniera spettacolare, contribuendo in maniera determinante alla fama del suo bel calcio, Spalletti era stato zitto. Spalletti è stato l’allenatore giusto al posto giusto ed è un ottimo allenatore ma non era certo il santone infallibile che tanti tifosi hanno descritto. La mia idea su Spalletti non è differente da quella che ho su qualsiasi allenatore che ha fatto bene a Roma e si può riassumere nel semplice: “Grazie di tutto, hai fatto bene e ti auguro il meglio ma un ciclo è finito e andremo avanti senza di te”. Buonanotte Froma e speriamo di poter festeggiare qualche volta!

  5. Sarebbe stupido da parte mia criticare Ranieri per un secondo posto!Uno scudetto che ho perso anche io…e che ero allo stadio olimpico per festeggiare….ed ho applaudito cmq per il bel campionato!

  6. Prandelli pure non mi sarebbe dispiaciuto..però a qualcuno non gli andava perchè gli era antipatico, su questo sito!
    Infatti, non l’ho neanche criticato per la sconfitta di ieri, unpò perchè era un’amichevole e un pò perchè non era quella Roma……Ma gli auguro di vincere tutto, lo ringrazierò, ma mi resta antipatico…

  7. ed io non ho stima di Ranieri perchè romano (anche a Roma ci sono degli s t r o n z i, è così ovunque) e io stesso non sono romano ma mi sembra ingeneroso criticare unicamente sulla base di simpatie/antipatie. Poi, per curiosità: ma tu chi avresti voluto per il dopo Spalletti?

    1. Bella domanda!Forse Allegri!Ma tra Mazzari e Ranieri, non ho mai avuto dubbi :Ranieri tutta la vita….perchè Mazzari è peggio di Ranieri, in fatto di antipatie…

  8. Froma, se ti sta antipatico a prescindere Ranieri è un conto ma se bisogna attenersi al risultati Ranieri a preso una squadra in sfacelo e l’ha portata al secondo posto e in finale di Coppa Italia. Spalletti l’ha vinta? E quante finali ha perso prima? Si doveva buttare a mare anche lui? Ricordati inoltre che è più facile ricostruire all’inizio di una nuova stagione, dal ritiro, che ricostruire a campionato in corso. Se Ranieri si deve buttare per principio, a prescindere, perchè antipatico, non stiamo parlando più di calcio ma di altro…

    1. Non mi risulta che io stia parlando dei risultati sportivi….e non mi sembra che io abbia detto che si deve buttare a mare perchè ha detto che possiamo battere chiunque, ma solo per la questione Rosella!Forse hai frainteso….ho scritto anche che è un buon allenatore…Per la questione coppa italia, io mi riferisco a Corsaro che li ha definiti portaombrelli….Io non ho mai detto che spalletti ha vinto e ranieri no…è qualcun’altro che dice che Spalletti non ha vinto nulla e sa vincere solo in Russia…che poi non ha ancora vinto nulla neanche li , a parte la coppa di Russia….é una questione di antipatia e l’ho sempre dichiarato…Come a te,non so, dico tanto per dire , ti sta antpatico Spalletti.

  9. Core queste discussioni non portano da nessuna parte: c’è chi stima l’uno e chi l’altro….almeno io un giorno non sputerò nel piatto in cui ho mangiato, perchè lo faccio già adesso!Lo ringrazierò per tutto ciò che ci farà vincere,scudetti e champions e non portaombrelli, perchè è giusto che sia cosi….ma gioirò che se ne sia andato….

  10. Core , punto di vista!Per me è arrogante lui….tant’è che quando Spalletti se ‘è andato ha dichiarato: La Roma è una grande squadra, sono io che non riesco più a trarre il meglio da loro…e non viceversa!Sai com’è, se ti incolpano che la Roma se non ha i soldi è per colpa tua, o che se non dava le dimissioni era solo per i soldi,anche io avrei sbottato…tu no, perchè sei santo, ma io avrei fatto di peggio…

  11. Uhm, a giudicare dalle amichevoli precampionato non si direbbe…scritto da Corsaro nero…..sei tu come vedi che dubiti della Roma di Ranieri e non io….E un vero romanista come tu dici di essere certe cose non lo dovrebbe pensare….o no?

    1. siamo proprio di due idee diverse….. qll squadra era morta grazie a spalletti e lo si vedeva negli allenamenti dell ultimi 6 mesi prima di decidere di lasciare roma ….. ranieri ha solo riportato a trigoria la parola LAVORO E SUDORE ke aveva contraddistinto il primo spalletti e nn l ultimo …. arrogante e presuntuoso nelle dichiarazioni …. neanche a me fà impazzire ranieri ma ha saputo tirare fuori il 100% da ogni suo giocatore ed i risultati si sono visti … nn pratica un calcio piacevole ma uno essenziale e qst anno è alla riprova con una squadra potenzialmente + forte e con la fortuna di averla avuto sott okkio dall inizio …. il campo ci dirà la verità come al solito

      1. Quando un ciclo finisce…finisce…e il suo era finito!Quando finirà il ciclo Ranieri vedremo la stessa cosa…cosi come era finito il ciclo Prandelli alla fiorentina….sai core, la parola arrogante era quello che gli dicevo a Ranieri quando allenava la Juve e, soprattutto quando disse: Acquisito il terzo posto, ora andiamo a prendere la Roma…..che non gli riusci, ovviamente

      2. faceva solo il suo lavoro …. qll nn è arroganza froma !!! con qll juve ha fatto un miracolo calcistico se ben ricordi ….. la vera roma ri ranieri su cui potremo discutere è questa … nata dalle sue mani soprattutto se come credo tornerà burdisso come il mister và chiedendo a carte scoperte ….. ha tra le mani un ottima rosa e vedremo come la gestirà …..io vorrei solo fosse leggermente + audace a volte solo qst vorrei …. x il resto ottimo psicologo e stratega

  12. Allora quello che non avete mai capito è che Ranieri mi era antipatico prima che allenasse la Roma….Non avete idea quello che gli dicevo quando allenava la Juve….ora sono moderata , perchè rispetto il fatto che a voi va bene ,perchè è romano e lo rispettate per questo.é una questione di pelle, cosi ocme accade nella vita reale. Capello mi era antipatico, però ho gioito lo stesso quando abbiamo vinto lo scudetto….Cosi come molti di voi non sopportate Spalletti io non sopporto Ranieri!Poi è un buon allenatore….farà vincere alla Roma scudetti e champions…va bene uguale , ma a me resta antipatico cmq…

    1. Non capisco proprio il tuo voler a tutti i costi sottolineare che non sopporti Ranieri… anche a me chiaramente non era molto simpatico quando era alla Juve, ma non lui come persona, bensì per il ruolo che ricopriva.
      Da quando il Mister è arrivato a Roma, si è dimostrato un gran Signore con la “s” maiuscola e un allenatore molto preparato, per questo mi è simpaticissimo (e il fatto di essere romano è un pregio in più) e non me lo cambierei per nessun altro! Anche per te dovrebbe essere la stessa cosa, se fossi una vera romanista, ma inizio a dubitarne… il tuo unico scopo è creare divisioni tra spallettiani e seguaci di Ranieri… ma ti diverti? Bah…

      Spalletti è calcisticamente DEFUNTO per il progetto Roma, ora è a S. Pietroburgo, a migliaia di km di distanza… la vogliamo finire?

      1. Forse non hai letto bene,come al solito….il principe ha parlato di Spalletti e non io…A quanto pare come dice Gerardo a te come agli alri piace sputare nel piatto in cui si è mangiato….sei tu che hai parlato di portaombrelli che auguro a Ranieri di vincere sabato….E per me sarà sempre una coppa vinta , come lo è stato in passato….Sei tu che hai sempre menzinato, delle sconfitte della Roma di Spalletti…io dei goal presi ieri non ne ho parlato….perchè a me non piace parlare delle sconfitte della Roma…..perchè pure se un’amichevole a me fa male lo stesso, anche se sulla panchina c’è Ranieri…quindi forse sono io che dubito della tua romanità

  13. Dove tutti litigavano con tutti…dove Perrotta se ne voleva andare ….un mercato bloccato e , come al solito, senza soldi….

  14. Poi ho sempre ammesso una cosa Principe:Spalletti prima della Roma non era nessuno e Franco e non Rosella gli ha dato la possibilità di allenare la Roma ed è diventato un allenatore stimato grazie alla Roma e alla Famiglia Sensi!Se poi vogliamo dirla tutta, siete voi gli ingrati, perchè Spalletti si è ritrovato una Roma peggio di quella trovata da Ranieri….si è ritrovata una Roma da riscostruire da capo a piedi…..

    1. + facile ricostruire ke ridare entusiasmo agli ottimi giocatori ke spalletti aveva tra le mano me ke si era visto scoppiare tra le stesse …… la verità è ke nessuno si è mai presentato con la valigia pronto a rilevare la roma x farla + forte e quindi conseguentalmente + costosa da gestire ……. negli ultimi 10 anni 1 scudetto e 6 secondi posti di cui almeno tre kiedeno vendetta mi sembrano un bottino da grande gestione finanziaria – tattica ….. poi froma se tu hai qlcs contro rosella faccelo sapere e tanti auguri ….. io giudico i risultati nn le chiacchere da siti o peggio ancora da radio faziose….spalletti aveva ottenuto la qualificazione con l udinese in champion quindi tanto malaccio nn era …. riflettete prima di scrivere …. grazie

      1. Io ti invito a riflettere prima di scrivere….io sto qui da un anno e tutti sanno come la penso su rosella…Punto primo io non ascolto radio faziose perchè non sono romana….so solo che c’è radio sensi, ma che nn ascolto….La mia idea sulla Famiglia Sensi me la sono fatta da sola,perchè penso con la mia testa!Poi non sai che qui, molti hanno spuatato pure sul quarto posto conquistato dall’ udinese con Spalletti. Quindi ti invito a riflettere prima di scrivere…Corsaro proprio ieri ha detto che Spalletti ha vinto solo portaombrelli e che non ha vinto nulla….cosi come il grande Ranieri

  15. froma sei proprio fuori strada con qll affermazioni …….. sulle capacità dirigenziali tanto di cappello alla presidentessa …. sul lato comunicativo zero assoluto ma fatte le proporzioni su budget e risultati sportivi bè alziamoci in piedi ed applaudiamo rosella ed il suo staff….. certo ke x vincere però servono anche e soprattutto investimenti oltre le idee…

    1. Bhè!Chi non spende, non vince….chi non spende sta apposto con i conti, semplice no?Pure io ,se non posso spendere soldi , non li spendo….Vedi Moratti, vincendo tutto, mette apposto pure i suoi conti, abbassando il debito a 40mln….La famiglia sensi è da un pò che non mette mani al portafoglio!Si è vinto uno scudetto grazie ai soldi ricevuti dall’entrata in borsa….Ripeto che Franco Sensi, qualcosa ha messo di suo, ma nn si sono indebitati per la Roma….Io resto della mia idea…

  16. “episodio fortunato”…..come se non l’avesse mai avuto….

    ” La famiglia Sensi ha fatto tantissimo, a volte non si è capaci neanche con i soldi a fare quello che ha fatto questa società. Rosella Sensi ha dimostrato di essere molto più intelligente di colleghi uomini e nelle difficoltà è venuto fuori il carattere del padre. Ha una volontà smisurata. Chi arriverà al suo posto ha tanti esempi da tenere in considerazione. Noi andremo avanti serenamente per il bene della squadra, per i tifosi e per onora re la famiglia Sensi.” Buttati a mare te e la famiglia Sensi….soprattutto con Rosella….

    1. Non vedo perchè Ranieri si dovrebbe buttare a mare dopo un secondo posto in campionato. L’espressione mi sembra alquanto volgare, becera ed anche ingenerosa. Se qualche allenatore della Roma si fosse dovuto buttare a mare, gli unici meritevoli di tale designazione, almeno negli ultimi anni, mi sembrano Carlos Bianchi e Del Neri, non certo un allenatore che ha preso una squadra in corsa e allo sbando per portarla al secondo posto. Riguardo agli episodi fortunati, anche molti altri allenatori osannati li hanno avuti: Capello, Mourinho, Spalletti e primo fra tutti Lippi, che ci ha costruito una carriera sul “c u l o”. Meglio fortunati che sfortunati. Chissà quanti tifosi si dovrebbero “buttare a mare”. PS: anche Spalletti difendeva chi gli passava lo stipendio. Perchè lui era un angelo?

      1. L’ho detto solo per quello che dice di Rosella!Non è un espressione volgare in quanto non uso parolacce o altro!Per quanto riguarda Spalletti, forse nn ricordi che gliene dicevo peste e corna quando la difendeva , che poi non l’ha mai difesa, anzi ha sempre parlato di Franco…..Lo scorso anno in questo periodo dicevo che Spalletti mi aveva deluso, per la questione Alberto e non solo….Se vogliamo proprio dirla tutto è Rosella che è stata ingiusta nei confronti di Spalletti, per tutto ciò che gli ha detto dopo!

  17. a me preoccupa solo la presenza di perrotta in campo largo su una delle 2 fasce…….. inutile cosi come qnd manca totti ……
    4-3-3 tutta la vita con mirko a jeremy larghi sulle fasce e totti al centro x poi essere sostituito dall imperatore ….. in mezzo al campo de rossi regista con simplicio e brighi ke tartassano snejder l unico vero pericolo x la roma se milito viene preso in consegna da juan ….. difesa con mexes ed il brasilòiano centrali riise a sinistra e ( purtroppo ) cassetti a destra ….. se riusciamo a prendere bherami abbiamo l undici titolare + forte del campionato !!! ed almeno 4 riserva all altezza della situazione …. burdisso se torna uno tra simplicio e brighi come rientra pizarro adriano e perrotta ke cmq x la panca è ottimo ! poi rosi da far crescere taddei è un signor giocatore e l alternativa di riise ke a fine mercato arriverà……… ABBIAMO UNA GRANDE SQUADRA ^^

  18. Vediamo a Milano come và,anche se è un terno al lotto,può finire in mille modi..più che altro se Adriano iniziasse a buttarla dentro ogni tanto sarebbe meglio..cmq sono convinto che ranieri lo farà giocare al massimo 10 minuti con l’inter,ma proprio al massimo..per il resto giocheranno totti e vucinic e probabilmente menez..io spero in quest’ultimo che ci faccia vincere la partita cosi si sblocca definitivamente e fa un campionato da paura..!Spero non resti un sogno però 😈

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