Anno nuovo, Roma vecchia

Rassegna Stampa – Il Romanista – «Lo spirito dello scorso anno». E’ ciò che Claudio Ranieri vuole vedere dalla sua Roma nella quarta apparizione stagionale. Che poi è la prima vera. Perché il test amichevole con l’Al Sadd e ancora prima quelli con l’Alto Adige e con la selezione Riscone-Brunico erano ben poco attendibili. Oggi sarà un’altra storia. Di fronte alle 16.45 (diretta tv su Roma Channel e La7) nel Torneo di Parigi c’è una squadra di grande livello come il Bordeaux, e molto più avanti nella preparazione (la Ligue 1 partirà sabato prossimo e i girondini saranno impegnati a Montpellier). Il tecnico giallorosso sa perfettamente che per i suoi ragazzi non sarà una passeggiata: «Soffriremo, ma è quello che voglio vedere». Sì, perché il sor Claudio, in attesa della forma migliore, non chiede miracoli, ma semplicemente quella voglia che aveva permesso di arrivare ad un soffio dallo scudetto. «Non vedrete nulla di nuovo – ha risposto a chi gli domandava di possibili cambiamenti tattici -. Vedrete la solita Roma. Dobbiamo cercare di ritrovare lo stesso spirito dell’anno scorso, quello spirito che ha fatto innamorare i romani. Al di là del sistema di gioco, voglio ritrovare quello spirito là». Con le gambe pesanti, c’è magari anche il rischio di fare una brutta figura, ma Ranieri guarda avanti: «Questo torneo è una tappa importante dopo la prima fase del ritiro. I ragazzi devono trovare il ritmo della gara e avranno l’opportunità di mettere chilometri nel motore. A me interessa vedere come si comporteranno i calciatori. E’ importante per capire a che punto siamo». E sarebbe stato importante anche vedere i progressi di Adriano, ma l’Imperatore è rimasto a Roma a causa dell’affaticamento muscolare che già gli aveva impedito di giocare con l’Al Sadd. Ranieri però non pare essere preoccupato delle sue condizioni: «Mi dispiace che non ci sia, ma preferisco salvaguardarlo. È solo un lieve infortunio e non vorrei rischiare. Avremo altre partite in cui potrà esserci». Saranno invece regolarmente al loro posto Menez (uno dei più attesi dai giornalisti francesi) e Mexes. E il tecnico, ancora una volta, ha speso belle parole per Phil: «Se conto su di lui? Sì, molto. E ora che ha ritrovato la forma sono sicuro che farà bene anche in nazionale». Quella francese, quella che ha fatto una figuraccia in Sudafrica: «Quando si è giovani si sbaglia anche quando non si dovrebbe- ha spiegato Ranieri -. Mi pare che ora la federcalcio francese abbia rimesso le cose a posto. Con Laurent Blanc, che tra l’altro io portai per primo al Napoli, le cose stanno andando nella giusta direzione. Blanc ha tante qualità, è l’uomo giusto». Per cosa? Per riportare in alto il calcio francese. Che il tecnico giallorosso apprezza molto anche a livello di squadre di club: «Ho molta stima del gioco francese e dovremo correre molto per non soccombere. In più sono molto contento di incontrare il mio amico Jean Tigana (l’attuale allenatore del Bordeaux, ma in passato anche al Fulham), con il quale abbiamo fatto molti derby quando ero al Chelsea». Il Chelsea, roba vecchia. Ora c’è la Roma, quella nuova, che vuole come quella dello scorso anno: «con lo spirito giusto».

3 pensieri su “Anno nuovo, Roma vecchia

  1. Ranieri un grande uomo,e sopratutto grande allenatore.Lo stimo x la sua grinta,e x come sa motivare il gruppo non possiamo lamentarci xche da un romano e romanista come lui ci dobbiamo aspettare solo il massimo.Sempre forza magica Roma.. ❗

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