Le pagelle di Napoli-Roma: Smalling è insostituibile

Le pagelle di Napoli-Roma: Smalling è insostituibile

Napoli-Roma regala il terzo dispiacere in una settimana ai tifosi giallorossi. I ragazzi di Fonseca proprio non riescono a sbloccarsi dopo il lockdown e dopo aver visto l’Atalanta scappare sul +15 (erano appena 6 le lunghezza di distanza poco più di una settimana fa), ora rischiano seriamente di restare fuori dall’Europa. Con il successo ottenuto nel posticipo di Serie A, infatti, la squadra di Gattuso aggancia la Roma al quinto posto, senza dimenticare il Milan che è ormai ad un passo dal duo.

Le pagelle di Napoli-Roma

Anche in occasione di Napoli-Roma non è facile analizzare le prestazioni dei singoli elementi mandati in campo da Fonseca. La squadra ha un buon potenziale, non è mediocre, ma ci sono evidenti limiti mentali e forse tattici che non consentono a questo gruppo di esprimersi al meglio. Certo, la situazione societaria e la relativa incertezza sul futuro della proprietà di sicuro non aiuta, ma guai ad utilizzare quel discorso come alibi. Si rischierebbe davvero di sprofondare, come avvenuto alla difesa dopo l’uscita dal campo di Smalling.

Pau Lopez 6: non particolarmente reattivo sul gol di Callejon. Per il resto, un paio di buoni interventi che gli fanno guadagnare la sufficienza;

Ibanez 5: molte responsabilità sul primo gol ed un’intesa con gli altri due centrali ancora da trovare. I margini di crescita ci sono;

Mancini 5,5: troppi errori in fase di impostazione, meglio in marcatura. Anche lui al di sotto dei suoi standard;

Smalling 6: non appare sicuro come avveniva ad inizio stagione, ma con lui la difesa della Roma è una cosa. Senza, è tutt’altra musica;

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Zappacosta 5: comincia abbastanza bene, poi appare evidente la mancanza del ritmo partita, al punto da lasciare troppo spazio ad Insigne;

Pellegrini 5: un mistero questo ragazzo. Giocare 20 metri più indietro forse non lo aiuterà. Non è un caso che nel primo tempo si divori la palla del vantaggio;

Veretout 5,5: solita partita di sostanza, senza infamia e senza lode. Serve un apporto maggiore anche da lui;

Spinazzola 6: tra i pochi a convincere. Soprattutto nel primo tempo, è una spina nel fianco per la difesa del Napoli;

Mkhitaryan 6: ha il merito di trovare un gol che potrebbe cambiare l’inerzia della partita. Messaggio non recepito dai compagni;

Kluivert 4,5: ancora una volta involuto. I segnali incoraggianti pre-lockdown sono già un ricordo;

Dzeko 5,5: la sua presenza si sente sempre, ma in area si fa valere troppo poco.

33 pensieri su “Le pagelle di Napoli-Roma: Smalling è insostituibile

  1. *Alex*
    Chi vive a Roma forse non è pienamente consapevole di una tendenza che i tifosi di altre squadre hanno nei confronti della Roma: se ne parla come di una squadra costantemente favorita, aiutata dai “poteri forti”, sempre pronta a piangere torti inesistenti e a intascare aiutini a volontà. Stiamo ancora scontando, temo, il grande oltraggio di Zeman non nei confronti della Juve, ma di un intero sistema che, in fondo, con qualche strepito ogni tanto, ci sta bene così (intendo alla maggior parte dei tifosi di calcio).

    Non ascolto più telecronache italiane, in genere. Tu, Alex, citi Varriale dicendo che è probabilmente un tifoso del Napoli. Io credo ci sia di più. La Roma si può criticare: è uma società avulsa dal contesto e per di più in un momento di grande debolezza. Se faccio la stessa cosa con altre squadre, il quadro cambia: posso ritrovarmi a colpire l’amico dell’amico di quello che forse mi fa lavorare. Chi me lo fa fare?
    Dalla Roma, invece, quali favori futuri potrò avere? Stanno anche vendendo la società!

    Questa idea si trasferisce sui tifosi. Ho diversi amici tifosi di altre (due) squadre. Sono sempre informatissimi sui presunti favori ricevuti dalla Roma ma costantemente ignari dei torti, anche quando sono talmente evidenti da risultare comici.

    Il rigore non dato l’altro giorno: il commento tipico dei giornalisti in queste occasioni lo abbiamo sentito centinaia di volte:”L’arbitro aveva già dato un rigore un po’ dubbio e ha voluto compensare: giusto così.”.

    Con una società debole alle spalle i commenti cambiano.

    1. Ciò che dici è condivisibile, e nessuno più di me lo sa bene, visto che vivo al nord da tanto tempo e ne ho dovute ingoiare tante di pillole amare sulla Roma.

      Però questo non mi impedisce di indignarmi di fronte ad un atteggiamento troppo palese e univoco da sembrare quasi costruito a priori (mi riferisco al caso Varriale dell’altra sera, in uno studio televisivo in cui la Roma è stata condannata all’unanimità e in contumacia con un atteggiamento ostile e prevenuto. Ed era presente persino Collovati, che pure nella Roma ha giocato).

      Ciò che mi colpisce da tifoso romanista è il fatto che in una trasmissione Rai, servizio pubblico pagato con le notre tasse, non ci fosse nessuno a “difendere” i nostri colori. Fosse stato su Me(r)diaset ok, ma in Rai non lo accetto. Capisco che la Roma non vada molto di moda in questi anni per i motivi che tu citi, ma una difesa d’ufficio non si nega nemmeno al più incallito dei malviventi.

      Per quanto riguarda la compensazione, ti assicuro che, almeno nella trasmissione che ho sentito io, non valeva neppure quel pretesto… erano rigori entrambi punto e stop. L’arbitro è stato massacrato (e deve essere fermato) e la Roma è stata colpevolmente favorita. Tutti tifosi del Parma, stranamente.

      1. Sì, ti capisco benissimo. È proprio per non indignarmi che ho smesso di seguire queste trasmissioni. Il problema di fondo è sempre lo stesso: chi segue il calcio (e chi lavora nel calcio) ha in genere un livello di onestà intellettuale molto basso, e di conseguenza si può affermare qualunque cosa rispetto a qualunque fatto.

        In questi ultimi tempi ho l’impressione di percepire un clima poco piacevole nel calcio italiano…certi commenti e certe cose che vedo sul campo mi fanno temere.

  2. parto dall’argomento società.

    è giusto qnto sacrosanto avere opinioni diversie sull’operato di paperino & friends.
    detto ciò, nn ricordo (almeno da qndo sno nato urlando daje roma !una gestione + sciagurata di codesto broccolaro. fra l’altro, io nn guardo solo al campo ma al tutto. esempio? lo sfregio al logo o sta nuova mascotte ke pare un gatto nero attassatto!!

    xqnto concerne il rettangolo verde.
    bella vittoria (almeno nn hanno scaricato il mister cme successo nl recente passato). ma è un misero contentino, soprattutto se alla proxima gara ritornano sul prato in ciabatte.

  3. Varriale, viscido lecchino, ti sei già dimenticato del gol annullato a Veretout in Roma-Sampdoria per il ridicolo fallo di mano di Perez?
    E il fallo in area su Pellegrini ieri sera non meritava il Var?
    Se il fallo di Cristante era da rigore, allora le strisciate dovrebbero averne 3-4 contro OGNI PARTITA.

    Sui giocatori.. ma Villar è un calciatore? Ma chi lo ha portato a Roma? Voglio vederlo in faccia e prenderlo a schiaffi. Nemmeno all’oratorio si sbagliano quei gol, pensa se fosse stato un gol decisivo per vincere qualcosa. Baldini deve sparire, questa Roma merita di meglio di gente che prende decisioni improbabili comodamente seduta su una poltrona a Londa o in Sudafrica.

  4. Io sono un moderato e non mi piace insultare gli altri, ma quello che ho visto ieri sera supera ogni decenza e non può essere taciuto.

    Anche alla Rai, Tv di Stato, va in onda l’ennesimo linciaggio mediatico alla Roma, rea di essere stata favorita dall’arbitro (per una volta). Scandalosa levata di scudi unanime a favore del Parma… il napoletano Varriale quasi si metteva a piangere, schifoso lecchino (chissà perchè ce l’ha tanto con la Roma… forse perchè il suo Napoli vuole soffiarci il quinto posto?).
    Neanche una parola sulle decine di ammonizioni che ogni partita falcidiano la rosa della Roma con squalifiche a raffica, neanche un cenno ai mille rigori regalati al Milan e alle strisciate del nord.
    Non ricordo ci sia mai stata una tale indignazione per le decine e decine di torti madornali che la Roma ha avuto nella sua storia calcistica, torti arbitrali che sono costati anche scudetti e coppe.
    VERGOGNA.

    Il primo rigore al Parma non esisteva (addirittura volevano l’espulsione di Mancini!), ma tutti gli opinionisti concordi sul fatto che c’era. Sul secondo presunto rigore (che ci poteva stare) hanno tirato avanti un pistolotto di mezz’ora mettendo in croce l’arbitro e invocando Rizzoli e Nicchi…

    Se questa è informazione non la voglio più vedere.

    Perchè diamo così tanto fastidio al potere?
    Siamo già derelitti di nostro, che altro vogliono da noi?

  5. @@@ comunque la si pensi, siamo tutti Romanisti.
    @@ si parla di calcio, che ci appassiona, si parla di ROMA, la nostra fede.
    @ incrollabile anche nei momenti bui come questo. E deve esserci il confronto.
    Guai se così non fosse.
    Ognuno con le proprie idee e convinzioni.
    *** certo un campionato così non me lo aspettavo.
    ** ed un po’di disamore o quantomeno una passione e delusione hanno fatto breccia.
    * ma tant’e’ che non si riesce a non guardarla la Nostra Amata!
    Questo almeno vale per me.
    E con tutte le incazzature che comporta.
    @@@ vittoria importante
    @@ grande Miki.
    @ io non riesco a capire le critiche a Veretout.
    Motorino a centrocampo, a me piace.
    Lo ritengo un perno di questa Roma.
    Pellegrini non cresce, credo che più di questo non possa dare.
    Altalenante, troppo.
    Notte.

    FRS

  6. Carissimo CUCS, mi spiego meglio, e così rispondo anche ad Ave e Ruga.
    Comunque non è importante se la pensiamo diversamente, rimane immutata la mia stima verso di te.
    Io ricordo bene quando la Roma di Rossella era in vendita e non se la voleva prendere nessuno.
    Ai fantomatici altri acquirenti io non ho mai creduto veramente, figurarsi a Soros.
    Pallotta é probabilmente stato l’unico pirla che si è illuso di poter fare un’investimento a Roma.
    Perché all’estero la città di Roma rappresenta per molti un fattore di attrazione non sapendo che invece l’urbe ha meno dinamismo e offre meno opportunità di una capitale del 4 mondo.
    Senza la cordata americana e senza Pallotta il nostro futuro sarebbe stato qualche palazzinaro o personaggi tipo Ferrero.
    Io non dimentico che questa proprietà pur con tutti gli errori fatti ci ha portato 3 volte a 2 posto e 2 volte al terzo dimostrando nei fatti di voler investire seriamente.
    Soprattutto ha dimostrato nei fatti di essere ambiziosa, cercando di vivere al di sopra delle proprie possibilità regalando ai tifosi l’opportunità di uno stadio proprio.
    Giudicare la presidenza Pallotta solo per le ultime 2 tribolate stagioni è ingeneroso.
    Criticare Pallotta poi in questa stagione è come sparare sulla croce rossa.
    Come è possibile difendere un presidente che son 2 anni che non si fa vivo a Roma, che ha sbagliato tutte le ultime scelte societarie in fatto di dirigenti e che ha impostato una organizzazione schizofrenica della governance societaria con decisioni prese sull’asse Boston-Londra?
    Ma per quanto spiegato, per quanto fatto in passato, da tifoso della Roma, saró sempre grato a Pallotta per aver provato a modernizzare la società e ad elevarla al livello dei top club europei.
    Non c’è riuscito perché il giocattolo funzionava solo grazie alle capacità del fumante e chi l’ha sostituito ha fatto più danni della grandine.
    Detto questo la presidenza Pallotta è ormai ai titoli di coda e mi auguro ceda la società quanto prima.
    Non nascondo che sarebbe bellissimo ricoagulare la tifoseria con una nuova cavalcata europea, tifoseria ormai spaccata e lacerata a partire da quel famoso “fucking idiots”.

  7. @downunder
    Perdonami caro downunder, ti conosco anche personalmente e da sempre ti stimo, ma dal mio silenzio – che come ho scritto poco tempo fa, non vuol dire che non vi leggo, essendo più affezionato ai vostri commenti, agli utenti che coraggiosamente tengono in piedi questo blog, che ai nostri giocatori ed ancor di più alla nostra società – esco dopo aver letto “Grazie a Pallotta…”
    Grazie a Pallotta non lo posso leggere, mi fa stare male.
    Qualsiasi cosa ci sia scritto dopo…..
    Va contro ogni frase che specifica il perchè del motivo di gratitudine…..
    Suona peggio, anche qui, di “Grazie a Lotito…..”
    E’ una sorta di fake/incipit, un ossimoro (grazie e pallotta sono agli antipodi) , un cupio dissolvi, uno scudetto ai laziali ripetuto per dieci anni consecutivi……
    Grazie a Pallotta suonerà male anche quando potremo scrivere “Grazie a Pallotta che è andato via”, perchè sarà sempre troppo tardi…….è riuscito, infatti, con pervicacia rara, ad uccidere un amore, una storia d’amore, la passione.
    A tritare la romanità, senza sostituirla con nulla, se non la sua ambizione di fare soldi.
    Grazie a Pallotta è illeggibile, più, molti di più, di un triplete biancoceleste……
    Scusami, perdonami, ma non ce l’ho fatta ad andare a dormire senza dirlo.
    Opinione personale e stima immutata.
    Scusami ancora ma Grazie a Pallotta è una bestemmia urlata in San Pietro.

    1. @@@ ciao CUCS, scusa se mi intrometto, ma da me grazie Pallotta non sentirai mai pronunciarlo.
      @@ sai come la penso in proposito e fui uno dei primi a scoprire i suoi “giochetti “al contrario di molti altri.
      @ alla fine i nodi vengono al pettine e finalmente anche i filosocietari si sono resi conto dei misfatti commessi.

      FRS

      1. un abbraccio Ave, ed anche a downunder anche se stasera mi ha fatto saltare sulla sedia.
        e grazie a tutti voi che tenete viva la passione su questo blog.

  8. il milan ke ha problemi societari, giocatori coi contratti scaduti e col mister già in uscita, giocano e sputano sangue cme se fossero in lizza xlo scudo!!
    il napoli ke nn ha + nnt da kiedere al campionato, gioca e si impegna!!
    e gli unici stro ke sno già in vacanza ki sono?
    aspetto stasera xil requiem definitivo.

  9. @@@ una volta un utente esalta Pallotta.
    @@ un’altra si è convertito al fatto che dopo
    averlo sostenuto ad oltranza, ora deve andare via.
    @ il tutto nello stesso articolo!?!?!?

    *** pace con il cervello!
    PALLOTTA GO HOME!
    FONSECA GO HOME!
    BALDINI GO HOME!
    FIENGA GO HOME!
    BALDISSONI GO HOME!

    ** hanno distrutto la ROMA!
    * vorrei e potrei parlare/scrivere un romanzo
    su questi nove anni.

    @@@ non ne ho voglia
    @@ hanno distrutto la mia Passione Infernale
    per questi Colori.
    @ rivoglio la ROMA! La Mia ROMA!

    *** non vinco? Non importa
    ** tranne rare volte, non l’ho mai fatto.

    FORZAROMA SEMPRE!

    1. Ciao Ave,
      ti confesso che, quando si parlava dei “pallottiani del sito”, non mi è mai stato chiaro a chi ci si riferisse esattamente, perché se gli anti-societari erano molto netti nei loro commenti, molti degli utenti considerati filo-societari non risparmiavano comunque delle critiche forti in diverse occasioni.

      È stata una proprietà disfunzionale. I momenti bui sono dei fatti acclarati così come lo sono anche i risultati sportivi ottenuti. Cambia poi la lettura che vogliamo dare a questi fatti. Per alcuni tifosi aver superato per due volte il nostro record di punti è un risultato positivo, per altri non conta nulla se non si è vinto niente. Per alcuni tifosi una semi-finale di Champions giocata addirittura a testa alta è un grande traguardo, per altri non compensa certe figuracce né i successivi errori di mercato. Entrambe le letture sono giustificate, a mio parere, e per questo tendono a convivere!

      1. @@@ ciao Val, parto dall’ultima parte del tuo post.
        @@ con Viola abbiamo giocato una finale di Coppa dei Campioni.
        (inutile dire come sia finita).
        vinto un Campionato (uno buttato contro un Lecce retrocesso)
        e Coppe Italia.

        *** con Sensi vinto un Campionato,
        giocato e perso una finale di Coppa Uefa, vinto Coppe Italia e Supercoppe.

        ** durante calciopoli, due scudetti “rubati” dall’inter. Uno dovevano festeggiare il”centenario”.
        *qualcosa si è fatto, non molto, ma è stato fatto.

        @@@ il record dei punti resta lì.
        Buono, ma ci si ricorda di chi vince.
        @@ chi arriva secondo perde.

        *** sono stato uno dei primi a denunciare che questa proprietà non mi convinceva.
        ** mi è bastata un’intervista per farmi saltare la pulce all’orecchio.
        * denunciavo la mancata presenza di un presidente, dicevo che era importante.

        @@@ la sua sola figura avrebbe dato un’altra impronta anche al comportamento dei giocatori.
        @@ “non serve mi rispondevano”
        @ squadra smantellata ogni anno, per una sciagurata gestione.

        *** ripeto potrei parlare per ore
        (avendo anche torto per carità).
        **Pallottiani ed Anti.
        * io appartengo alla seconda.

        @@@ non sono contento, ma con il tempo i fatti mi stanno dando ragione.
        @@ a me come a molti altri.
        @ gente che si converte, sono contento, perché la coerenza la ritengo un sintomo di stupidità.
        Un saluto Val👋
        Sempre un piacere parlare con te.

        FRS

  10. @@@ incredibile quello che è successo a San Siro
    ieri sera.
    @@ i gobbi potevano chiudere il campionato, pippanera “ar ponte d’Ariccia”
    (0-2) (4-2)
    @ noi tenere il milan a distanza.

    *** grande reazione dei rossoneri, ma penso che i bianconeri oramai fossero convinti di vincere, ed hanno tirato i remi in barca.
    ** quando riusciremo a fare una partita ed una rimonta
    così entusiasmante?

    FRS

  11. Grazie a Pallotta oggi non siamo nelle mani del Ferrero di turno post Rossella.
    Perché non è dato sapere con un’altra proprietà nel dopo Sensi, se avremo raggiunto risultati migliori di James e dove saremo ora.

    1. scusa down, mò ke c’entra er vipiretta!!
      e poi ancora a difendere l’indifendibile. ma di quali risultati parli? e dove siamo ora? col bilancio ke ha buki da tutti i lati e dobbiamo vendere mezza squadra!!
      pure qndo c’avevamo le pezze ar culo cn la rosella siamo andati in champions e abbiamo xfino festeggiato coppa italia e supercoppa.

  12. scusatemi.. ma sno io ormai troppo avvelenato o cè da mettersi le mani tra i capelli!!
    ma fonseca può dire “ke a roma le sconfitte sno pesanti e nn è facile rimettersi sui binari giusti qndo xdi una partita”.
    xkè se nn sa svegliare o rimotivare la squadra dopo una sconfitta ke ci sta a fare?
    tanto vale ke da le dimissioni e avanti un altro!!

  13. ma kolarov centrale (ruolo ke ricopre in nazionale) no vero?
    bravo fonseca, faccia giocare qlla pippa assurda di ibanez e fazio ke pare la controfigura di lerch!! e mi raccomando lasci cetin in naftalina. ecco qndo si dice “confusione”.
    riguardo poi alle voci vere o presunte su uno spalletti-ter. magarà ce ricascasse!!

  14. Salve a tutti,
    vorrei condividere con voi una riflessione che esula in parte dal momento presente.
    Quando Pallotta ha rilevato la Roma, la mia speranza era, come per molti, che la nuova proprietà, pur priva di un legame sentimentale con la città e la squadra, potesse avere degli interessi in comune con noi tifosi. Intendo dire che la Roma, in termini meramente economici, essendo una delle città più note e belle al mondo potrebbe rappresentare, con una squadra all’altezza, un ottimo “brand”. Gli interessi economici di Pallotta avrebbero potuto coincidere con i nostri interessi sportivi.

    Non voglio soffermarmi su una disputa riguardo al soggetto Pallotta, quanto invece porvi un quesito: avremmo maggiori possibilità di vittoria con una società straniera, con annesso capitale, oppure con una proprietà italiana?

    La via intrapresa da Pallotta senza averci regalato alcuna vittoria potrebbe essere il primo tentativo, per molti versi maldestro, di un assetto per noi virtuoso? Possiamo arrivare in futuro a una società forte con un proprietario straniero che sappia delegare alle persobe giuste?

    O sarebbe per noi preferibile un presidente come Lotito o De Laurentiis, che conosco bene il calcio italiano e sono a loro agio con le dinamiche extra-calcistiche?

    Come ho scritto in altre occasioni, io credo che una nuova società straniera potrebbe mostrare più continuità con le visioni di Pallotta di quanto i tifosi auspico. Se si tratta di correggere il tiro di un percorso potenzialmente vincente, allora si può sperare. Se, invece, è proprio questa idea di business applicata alla Roma che non può funzionare…inutile sperare in un salvatore stranieri.

    1. ciao, val.
      xsonalmente) nn ho mai kiesto a qsti ologrammi in divisa da xsonaggi disney di vincere scudi e coppe a profusione. kiedevo passione, competività, razionalità e trasparenza.
      peccato ke a partire dallo sfregio al logo dlla lupa, ne hanno dette e combinate di tutti i colori. cn l’aggravante economico: cioè hanno preso la roma in sprofondo rosso e dopo 9 annni la ritroviamo ancora in sprofondo rosso.
      senza dimenticare la farsa dllo stadio e i contratti ridicoli cn nike e quatar.
      quindi anke su qsto campo si sno dimostrati incompetenti!!

      1. Ciao Ruga,
        grazie per la risposta. Da quello che scrivi immagino che la tua opinione sia quella di preferire una proprietà italiana, dalla quale è più facile aspettarsi una certa passione.

        Ps: rileggendo il mio commento mi accorgo che ci sono parecchi errori…scrivere sul cellulare senza rileggere è per un incubo. Spero il contenuto sia comunque comprensibile!

      2. in realtà un pò lunghetto direi. ahah, no vabbè skerzo.
        caro val, la proprietà può essere gestita anke da eskimesi.
        nn ne faccio una qstione di nazionalità ma di uomini. xkè aldilà dl fatto ke servono xsone ke ne capiscano di pelota.
        conta ancor di + ke ci mettano amore e siano sinceri coi tifosi. nn sta accozzaglia di pupazzi: falsi, senza cojones e fuori dalla realtà.

      3. Ciao Ruga,
        hai ragione: il dono della sintesi mi manca in maniera evidente😣!

    2. Ciao Val, interessante il tuo quesito…
      l’idea che mi ero fatto era che la proprietà americana avrebbe potuto rilanciare e modernizzare il brand, facendoci superare le precedenti gestioni alla “cacio&pepe”e una volta ricevuto l’ok per lo stadio, rendere la Roma appetibile ad investitori di altissimo profilo, ma Pallotta si è ritrovato invischiato nel malcostume italiano (allucinante che dopo 9 anni e 3 giunte comunali non si sia deciso nulla….) e in altre situazioni anomale….
      Tornando al tuo quesito, una proprietà italiana si potrebbe districare meglio , ma sono un idealista e per la Roma auspico una società al passo con i tempi, seria e competente ….. quindi mai e poi mai vorrei vedere presidenti tipo Lotito, de Laurentiis, Ferrero alla guida della nostra Roma.

      1. Chiarissimo, Pablito!
        Anch’io penso che opterei per un proprietario straniero con una guida in loco italiana non messa in discussione ogni anno.

    3. la letteratura economica insegna che una proprietà decentrata performa meglio nel lungo periodo mentre i favoritismi nazionali portano vantaggi nel breve. le stesse conclusioni si possono applicare alle società di calcio su cui esistono anche diversi studi aziendali mirati. ovviamente cè un mondo dietro, non vado a dettagliare ma per chi è curioso trova delle ricerche interessanti (serve almeno l’inglese però).

      1. Ciao Ermo,
        la tua è un’osservazione molto interessante. Mi sembra di capire che si basi su osservazioni internazionali. Mi domando cosa accada nel momento in cui questa considerazione venga applicata al contesto italiano che, a mio parere, è più sensibile della media internazionale a rapporti di conoscenza, alleanze, scambi di cortesie. Forse sbaglio, ma ho l’impressione che la proprietà straniera abbia portato a una certa ostilità nei nostri confronti in diverse occasioni (ricordo ancora con sgomento di un Garcia squalificato senza alcuna indagine per un comportamento riportato da non ricordo quale squadra avversaria senza alcun testimone…)

  15. Per CUCS
    Sono nato a Roma ma abito da tanto tempo in Veneto e l’amore per i colori giallorossi me lo trasmise mio papà che faceva il medico a Roma.
    Da ragazzo giravo gli stadi di mezza Italia, coraggiosamente da solo, con la mia bandiera giallorossa per tifare quella che all’epoca era considerata una Rometta… Poi arrivarono Dino Viola e Liedholm e vissi con grande passione il secondo scudetto.
    Ricordo un’estate a Riscone, subito dopo il tricolore, io e un amico fuori dall’hotel che ospitava la Roma in ritiro a “spiare” la sera i giocatori che uscivano di nascosto per andarsi a divertire… erano altri tempi, che ricordo con nostalgia.
    Poi arrivò Francesco Totti e la Roma diventò una squadra forte, il terzo scudetto, i secondi posti, le Coppe europee…

    Adesso è solo una grande tristezza.

  16. Oltre ai limiti tattici e mentali,al momento vi sono anche limiti atletici: abbiamo retto un tempo, anche giocando discretamente, poi siamo calati e abbassati troppo anche a causa della difesa a 5 (a me prendere un gol come il 2-1 fa veramente incaxxare con tutti a difendere dentro l’area…) l’azione veniva accompagnata da pochi elementi perché non c’è molta intraprendenza.
    Comunque un leggero miglioramento rispetto alle prestazioni contro Milan e Udinese c’è stato, in questo momento ci vogliono molta umidità e voglia di riscatto.

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