GAZZETTA: Roma a Torino per tre rivincite


Per farsi un’idea della rivalità tra Roma e Juventus, va colta nel momento di massimo splendore romanista, nel 1983.

Il trionfo tanto atteso era ormai ad un passo e si facevano orgogliose rivendicazioni di diversità: «Piuttosto che avere padroni mi sarei messo a vendere cipolle, e con questa mentalità riuscirò a scucire uno scudetto a Boniperti, cioè ad Agnelli», raccontava Viola. Insomma per capire perché la Juventus sarà sempre una rivale storica, comee più della Lazio, bisogna ricordare quel che disse lo stesso Viola al Corsera: «La Juventus mi è sempre stata antipatica. Troppo perfetta, troppo forte, troppo potente, troppo famosa. La sua è l’arroganza di chi vuole vincere. La mia quella di chi non vuole sempre perdere».

Superiorità . Forse il riferimento alla mentalità vincente della Juve oggi appare fuori luogo, la squadra di Ferrara troppo cioccolatosa (come il budino) più che troppo forte. Però, la Roma di oggi— rilanciata da Ranieri, puntellata dalla Sensi, motivata da Montali e Pradè, convinta di poter respingere gli assalti del Real a De Rossi — guarda la Juve dall’alto verso il basso, senza arroganza, ma con la consapevolezza di chi si ritiene superiore e stavolta non vuole che tutta questa forza vada sprecata. Perché tante volte a Torino le è andata male, l’ultimo successo risale a Capello e Batistuta, 2-0 al Delle Alpi nel 2001 firmato dall’argentino e da Assunçao.

Maturità. E se la spavalderia è un atteggiamento che può accompagnare Totti, seppure ancora a mezzo servizio— il capitano non ha mai segnato a Torino alla Juve —, un piccolo desiderio di vendetta (almeno nei confronti di Blanc) anima Ranieri e Montali. Il primo ritiene di essere stato licenziato senza giusta causa («Ma non sono a caccia di rivincite», giura), l’altro di non esser stato compreso («Io ero per delegare il potere, qualcun altro per accentrarlo», poi infatti hanno richiamato Bettega). Ma guai a trasmettere alla squadra questi sentimenti, si rischierebbe di sovraccaricarla. Piuttosto, in questi giorni a Trigoria allenatore e dirigenti martellano su un punto: che i calciatori non pensino all’arbitro e non facciano scenate di fronte a eventuali fischi sfavorevoli. Pensino solo a giocare. Ecco, questa sarebbe davvero una bella prova di maturità. Turone chi?


10 commenti su “GAZZETTA: Roma a Torino per tre rivincite”

  1. a Torino per vincere altre presunte rivincite non devono interessarci…Ranieri di certo non ci ha perso andando ad allenare la Juve

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  2. questa non la sapevo…comunque poco importa…in tutti i modi si tenessero ferrara..e rompiamogli il culo sabato..oramai ho sposato il pragmatismo di mister Ranieri ed accetto ogni sua decisione..anche se all inizio terra Totti fuori…

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  3. Vins ti adoro anch’io!….e lo sai……io , infatti ho detto che aveva lo spogliatoio contro….quindi penso che era inevitabile…ti ricordo una partita in cui Buffon è entrato prima del secondo tempo in campo …..con le mani in faccia, per qualcosa che era accaduto negli spogliatoi…giusto?poi, le storie puzzano in tutte le società….

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  4. cara FROMA ti adoro..comunuqe Ranieri se n è fatta una ragione..tranquillamente..anzi è addirittura contento che l abbiano cacciato..cosi..e poi con spalletti erano 5 anni..e come ha detto qualcuno..forse era diventato troppo amico con qualcuno…invece ranieri dopo neanche due anni..e straottimi risuyltati…che lo caccino…la storia puzza..

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  5. Sai che gliene interessa a Ranieri? Io spero solo che gliene faccia 4 come ne fece 4 a noi lo scorso anno da avversario! Speriamo e tifiamo da casa e dagli spalti incitiamo i nostri gladiatori

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  6. ma posso dire una cosa?Cosi come alcuni giocatori nn volevano più Spalletti…..cosi come il ciclo Spalletti era finito…..è cosi drammatico che i giocatori della Juve nn volevano più Ranieri?Fermo restando che Ranieri ha fatto bene alla juve e sta facendo bene alla Roma, anzi benissimo(e se lo ammetto io , che lo critico sempre)……è risaputo che a parte Buffon , nessuno lo voleva più…..quindi , basta che Ranieri se ne faccia una ragione.

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  7. “… che i calciatori non pensino all’arbitro e non facciano scenate di fronte a eventuali fischi sfavorevoli. Pensino solo a giocare. Ecco, questa sarebbe davvero una bella prova di maturità. ”
    Parole sante, anche se ne prendiamo,due in un quarto d’ora dobbiamo stare calmi, perchè sono convinto che riusciremmo a mettere a posto la situazione. Aggressivi ma non fallosi. POSITIVI!!!!!

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  8. Forse è la seconda volta nella storia recente che la Roma va a Torino da favorita. È davvero una occasione unica.
    Spero che i tifosi Claudio, Francesco e Daniele agiscano per il bene della Roma.
    Forza ragazzi uniti e compatti, domani sera saremo con voi incitandovi dagli spalti

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