Forza-Roma.com | Come scrive il sito della Gazzetta dello Sport, oggi pomeriggio ci dovrebbe essere un incontro chiarificatore tra Totti e Ranieri a Trigoria.
La speranza è che sul campo d’allenamento si faccia vedere anche la presidente Sensi, mentre nel frattempo la città è tutta schierata con il capitano.
E adesso Roma aspetta. Si preoccupa, si interroga. Analizza. Ripercorre tutte le fasi del rapporto tra Francesco Totti e Claudio Ranieri nell’ultimo anno e mezzo. La città sta con il capitano. Se non altro per la troppa paura di vederlo indossare un’altra maglia nella prossima stagione. Quei quattro minuti contro la Samp, quella sostituzione così tardiva e per Totti decisamente inopportuna, rischia di mettere in discussione un rapporto che dura una vita. E che sembrava destinato a resistere in eterno. Oggi è atteso un colloquio tra tecnico e giocatore, nella speranza che a Trigoria si faccia vedere anche la presidente Sensi e che si riesca ad arrivare a un chiarimento.
ipotesi divorzio — Ranieri sabato in conferenza stampa aveva detto: “Totti è al centro del mio progetto. Non riesco a immaginare Totti lontano da Roma”. Al capitano giallorosso un pensiero così audace, un tempo effettivamente inconcepibile, ora appare possibile. Perché lui, 34 anni compiuti a settembre, sente di poter dare ancora tanto al calcio. Le proposte americane e arabe non mancano, ma per Francesco si stanno muovendo anche squadre europee di primo livello. Allora una storia che sembrava già scritta potrebbe avere un finale a sorpresa. Totti avrebbe dovuto chiudere ad alti livelli la sua carriera di altissimo profilo, quindi entrare nella dirigenza giallorossa. Roma a vita, si diceva. Ma l’idea di passare gli ultimi anni in panchina come un giocatore qualunque, tanto peggio se a Roma, non gli piace per niente. Meglio guardarsi intorno. Anche perché la Roma sta cambiando: i Sensi, con cui ha da sempre un rapporto di amicizia e riconoscenza, fanno ormai parte del passato. Il futuro è ancora un mistero. E nessuno può sapere come si porranno i nuovi proprietari nei confronti di Totti e del suo contratto.
quel cambio con mazzone — L’ultima volta che Totti era entrato nel recupero era il 23 dicembre 1995, quindici anni fa. La partita era Juve-Roma e in panchina sedeva Carletto Mazzone: “Quella partita la vincemmo 2-0 – ricorda l’ex allenatore giallorosso a Romagiallorossa.it -. Totti aveva 19 anni, era un ragazzino. Ormai avevamo portato a casa il risultato, quel cambio lo considerai sia un modo per spezzare il ritmo della partita e perdere un pò di secondi, sia un premio per Francesco. Per un ragazzo di quell’età giocare sul campo della Juventus, anche se per pochi minuti, è una bella soddisfazione. Comunque la sostituzione contro la Juve e quella contro la Samp non possono essere paragonate, sono due episodi completamente diversi. Allora Francesco era solo un ragazzino, erano altri tempi. Domenica da tifoso sono rimasto perplesso. Quel cambio avrebbe avuto più senso se il risultato fosse stato 2-1 per la Roma, magari per sfruttare l’abilità di Francesco nel possesso palla. Però, visto che non mi piace fare il professorino e sono stato anch’io allenatore, posso capire Ranieri. Il mestiere dell’allenatore è difficile, spesso ti trovi a dover prendere decisioni scomode. Magari aspettiamo di capire se Ranieri darà qualche spiegazione sulla faccenda, anche se ha tutto il diritto di non farlo. Comunque la cosa più importante è che i due si chiariscano per il bene della Roma”. Staremo a vedere.