(BLOG AS ROMA – DE BLEECKERE COME ROSETTI – FORZA-ROMA.COM) – Ieri guardavo la partita tra Real Madrid e Milan, un po’ nella speranza che gli spagnoli consumassero la nostra vendetta, un po’ per capire quanto valesse realmente la squadra di Leonardo senza il beneficio degli "incentivi statali". Quando, però, al minuto tredici del primo tempo, lo spirito di Rosetti si incarnava nel corpo del belga De Bleeckere ho rivissuto l’incubo. Benzema entrava da destra nell’area di rigore avversaria; Zambrotta, in colpevole ritardo, lo sdraiava, falciandolo da dietro. Rigore netto, per tutti: giocatori in campo, pubblico sugli spalti, spettatori a casa; non per l’arbitro che, inspiegabilmente, sorvolava, concedendo una semplice rimessa dal fondo. Da quel momento, la gara assumeva le sembianze di un film dal copione noto. La prima frazione di gioco si chiudeva con i madrileni in vantaggio, ma con lo scarto minimo ed il Milan, tutto sommato, ancora in partita. Le reti di Pirlo e Pato regalavano ai rossoneri una vittoria, ancora una volta, issata sulla grazia del diretore di gara che, ove avesse fatto fino in fondo il proprio dovere, avrebbe probabilmente predisposto uno sviluppo differente, esattamente come accaduto domenica sera a San Siro. Non c’è che dire: è davvero un periodo fortunato per il trio Berlusconi-Galliani-Leonardo, preferendo la fortuna all’idea secondo cui le influenze presidenziali siano tanto incisive da spiegare i loro effetti anche in ambito continentale. Nel dubbio, comunque, il caro Zambrotta, ci spieghi, almeno, in base a quale logica, o meglio, in base a quale regola, l’entrata killer che lo ha viso protagonista al Bernabeu, non va considerata meritevole di sanzione, laddove lui stesso, nel post Milan-Roma, ha definito "scomposto" l’intervento di Burdisso su Nesta, e quindi punibile. Non dipenderà mica dal colore delle maglie? Del resto, anche la Roma, domenica, giocava in bianco. Ah, no! Chiedo scusa. Il colore che rileva, in questo caso, è il rossonero degli avversari.