Editoriale. Sconfitta senz’appello; quando si vedrà la mano dell’allenatore?

Ieri la Roma ha perso male; ha perso ed ha perso anche la faccia in quei primi minuti da k.o. tecnico. Il gioco preferito dei tifosi, come al solito, è quello di trovare il colpevole tra i giocatori in campo, quest’anno, mentre l’anno scorso era completamente diverso. Effettivamente qualcosa è cambiato.
La sconfitta di ieri è arrivata per diversi motivi, a partire dall’impostazione del match. Zeman ha presentato la squadra con il suo solito 4-3-3, lasciando libero Pirlo per scelta, sapendo che i bianconeri sarebbero scesi in campo con 5 centrocampisti. Il boemo ha detto di aver ordinato ai giocatori di pressare su Marchisio e Vidal; in campo non si è visto nulla di simile, anzi, e solo Lamela, tra i due esterni d’attacco, è tornato in mezzo al campo a mettere qualche pezza. La squadra è scesa in campo già sconfitta, oltretutto. Trovo sciocco fare le pagelle dopo una partita come quella di ieri, ma salta all’occhio come Stekelenburg abbia completamente cambiato rendimento tra primo e secondo tempo (comunque, nel primo gol il pallone viene toccato da Taddei e lì non la prendi più); l’unico che ha corso, che si è impegnato, che ci ha creduto è stato Lamela. Che la gente ci creda o no, visto che è stato già etichettato in mille modi, ieri è l’unico che ha fatto vedere i denti. Alla fine della fiera ha fatto poco, ma al tiro c’è andato lui, si è proposto, si “era guadagnato” un rigore (non capisco come abbiano fatto giudice di linea e guardalinee a non vedere quell’episodio); Totti non è praticamente sceso in campo, forse gli pesavano ancora i 90′ di mercoledì; Osvaldo deve ancora riprendersi, ha faticato molto dal punto di vista fisico. Questo per i tre attaccanti titolari: Destro ha ridato vivacità all’attacco e movimento laddove, con Totti, non c’era, ovvero sull’out sinistro. Saltano all’occhio anche la pessima prestazione di De Rossi, Tachtsidis e Burdisso; il greco, con grandi piedi e visione di gioco ma lento, non può essere lasciato solo in mezzo al campo.
Mi chiedo, infine, quante altre panchine dovrà scontare Piris; punito sì per degli errori di concentrazione, ma se si guarda agli altri non si capisce perchè sia stato l’unico a pagare.
Tre partite in casa con 2 punti raccolti è dolorosissimo, considerando l’apporto di un pubblico che quest’anno ci ha creduto e ci crede come non mai; non nello Scudetto, non nella Champions: in qualsiasi cosa, ci crede e basta.
Sabatini si prende ancora la responsabilità e promette acquisti a gennaio. Ok, ma aggiungo io: prima o poi si vedrà la mano dell’allenatore? o fino alla prossima finestra di mercato dovremo continuare con questo rendimento? se questi ragazzi ci stanno mettendo due mesi per capire i suoi schemi, gli eventuali nuovi acquisti comincerebbero a rendere da Aprile?
Il mercato lo hanno fatto società e tecnico a braccetto, mi sembra ridicolo dire che la squadra non sia “da Zeman”.
Molte meno parole e sotto con gli allenamenti. Perdere contro la squadra più forte d’Italia non è clamoroso, era comunque prevedibile, il problema è che non sei arrivato a questo match con 15 punti; ed era più che fattibile.
Rimboccarsi le maniche, la stagione è ancora lunga.

Photo Credits | Getty Images

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