La trasferta di Verona ha confermano i progressi della compagine giallorossa e soprattutto la scoperta di cosa è capace di fare Jeremy Menez. La pretazione del francese, fatta di giocate prelibate e di un goal bellissimo quanto importante, che di fatto ha regalato la vittoria alla Roma, nonostante ha trovato sulla sua strada per tutti i novanta minuti un Sorrentino in versione spider man che ha parato tutto anche con la complicità di qualche errore dei giallorossi, vedi Brighi e Baptista, e si è chinato solo al colpo da campione del francese al minuto 69. In questo "esordio" del francese gran parte del merito và a Francesco Totti, sacrificatosi in avanti e poco aiutato da un abulico Baptista, ha fatto a sportellate con i difensori chivensi ed ha permesso e concesso tanto spazio al francese negli inserimenti da sinistra, coloriti di stop, controlli e dribbling da vero e proprio giocoliere. Spalletti apparso anche un po stupito ha avuto la conferma di poter fidarsi del campioncino ex Monaco che potrebbe essere la ciliegina sulla torta nell’attacco già collaudato composto da Vucinic, Totti e Baptista. Domani altro esame di maturità per la Roma, gara decisiva per la qualificazione agli ottavi delle Champions League, la squadra di Spalletti per la prima volta ha la grande opportunità di passare il girone da prima della classe, è un occasione da sfruttare a pieno e senza remore ma con la consapevolzza dei propri progressi, evidenti quanto visibili, nelle ultime sette partite: sei vittorie ed un pareggio, una sterzata che somiglia molto a quella incredibile del 2005-2006 con una precisazione obbligatoria: questa Roma è più forte di quella.