Cassetti, l’eroe del derby: “Roma da Champions”


L’eroe del derby capitolino, Marco Cassetti, racconta le emozioni vissute nella stracittadina che lo ha visto protagonista del goal vittoria.

Hai segnato sotto la Sud. E’ il gol più importante da quando giochi a calcio?
"Sì perché di gol decisivi e così importanti non ne avevo mai fatti".

Cosa è cambiato da quando è arrivato Claudio Ranieri?
"Ranieri ha portato tutta la sua esperienza e l’ha messa al servizio della squadra ma ha raccolto anche una grandissima eredità che gli ha lasciato Spalletti, che aveva lavorato alla grandissima con noi".

E’ stata una vittoria chiave per entrare in zona Champions?
"Avevamo la convinzione che il gruppo era buono e in noi c’era un gran sentimento di rivalsa dopo la scorsa stagione. Una partita come il derby ti dà tantissimo dal punto di vista della convinzione e sono convinto che tutti assieme riusciremo a prendere la posizione che ci spetta".

Scommetteresti sul quarto posto della Roma?
"Su quello ci avrei scommesso anche prima".

Ti sei reso conto di cosa vuol dire vivere a Roma?
"Sicuramente. Questo è il mio settimo derby da quando gioco nella Roma ed è quello che ho sentito di più. Non solo io ma anche la gente e i miei compagni. Nemmeno il primo che ho giocato è stato così emozionante".


5 commenti su “Cassetti, l’eroe del derby: “Roma da Champions””

  1. La rosa serve tutta ed avere anche i rincalzi giusti che entrano e giocano bene sono un requisito per puntare in alto, per cui se nel mercato di gennaio riuscissimo a puntellare meglio i ruoli dei terzini (Tonetto ormai e’ un ex-giocatore credo, e Cicinho Ranieri non lo considera) e prendere un centravanti da alternare con Vucinic nelle partite dove serve l’ariete o per gli assalti degli ultimi 10-20 minuti, la squadra se la puo’ giocare, poi come sapete bene tutti arrivare quarti o sesti dipende da episodi. L’anno scorso ad es. l’assenza del Capitano per noi e’ stata una penalizzazione da 8-10 punti: con quelli saremmo arrivati quarti. Che Dio ce lo conservi!

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  2. per quello che ha reso sopratutto i primi 2 anni sono contento per lui!certo non è un giocatore su cui costruire qualcosa ma sarà ricordato per sempre!

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