L’editoriale di Gianfilippo Bonanno


La Roma vince il derby e si proietta prepotentemente verso le posizioni Champions. Gara non bella ma intrigante da conquistare, la pressione campanilistica, il vedere perdere l’avversario pericolosamente risucchiato dalle sabbie mobili della classifica, tutti ingredienti adatti a far diventare una pietanza poco gustosa in un piatto prelibato e sostanzioso. Cassetti, il meno atteso, anzi proprio che non t’aspetti, si traveste da Babbo Natale regala alla sua Roma una vittoria esorbitante. Julio Sergio compie un prodigio, e pensare che in estate era già sulla A1 direzione Grosseto. Follie di una Roma che ha vinto il derby, non subendo goal nella gara più attesa con il dato che Ranieri attendeva da mesi. Riise e Juan in forma strepitosa, Julio Sergio prodigioso, Mexes tolto dal campo da un fastidio al ginocchio, Burdisso che ha barcollato ma di lui ci si può fidare sempre anche nelle prestazioni meno buone. La Roma ha vinto il derby in difesa e se poi in attacco la firma sul match è messa da un difensore la forza del settore arretrato giallorosso è davvero notevole. Il derby è sempre il derby, i cugini in silenzio con l’amaro in bocca e le pezze dove il sole non batte si guardano intorno impauriti perchè qualche avversaria ha cambiato timoniere e rotta (vedi Siena con Malesani) e qualcun’altra a breve porterà entusiasmo con la scelta del nuovo allenatore (Catania). La Roma si gusta la terza vittoria consecutiva e guarda con interesse l’ultimo piano della classifica dove l’Inter si è dimostrata battibile, Milan e Juventus pronti all’assalto. Il weekend ha lanciato un segnale chiaro: tutti i giochi sono aperti dal tricolore alla serie B.


8 commenti su “L’editoriale di Gianfilippo Bonanno”

  1. Che stronzo Baronio. Ed allora noi che dovremmo dire di quello che fece Di Canio 4 anni fa????
    Comunque ora ci aspettano due partite fondamentali…..peccato che mancherà Pizarro, visto che sarà sicuramente squalificato per almeno 2 giornate.

    Rispondi
  2. dopo gli sfotto’ da parte loro un pollice verso del Capitano rivolto alla nostra curva in segno di vittoria contro gli scoloriti per me e’ molto meno “pesante” e non offensivo, stessero calmini e pensassero alle loro prossime 2 partite per non trovarsi nelle ultime 3 per Natale… Noi abbiamo due belle partite ora con squadre che ti fanno comunque giocare, se entriamo in campo con il piglio giusto e senza cali di attenzione in difesa si dovranno preoccupare di piu’ loro… Ho visto il Capitano un po’ stanco nelle ultime partite ravvicinate, ora c’e’ una settimana per riprendersi bene, ci deve rifare a Genova un gol come quello mitico di sinistro al volo, eh!

    Rispondi
  3. .e poi baronio ha detto : “Se sei qui per fare il tifoso sei pregato di uscire, i tifosi non devono entrare qui”. Giornalista: “Neppure gli ex giocatori…” Da quest’ultima è nato il parapiglia sedato dai presenti che hanno trattenuto Baronio, pronto a scavalcare la transenna. ROSICANO!!

    Rispondi
  4. perche totti ha mostrato il pollice in giu verso la curva nord e quel rosicone di baronio ha voluto fa l’avvocato delle cause perse! un giornalista ha litigato poi con baronio affermando: ma allora quello che ha fatto di canio dotto la sud?? e lui ha fatto il vago…daje francesco mio devono rosicaaaaaaaaaaa!!

    Rispondi

Lascia un commento