Non ce l’ho con il professore Stinchelli


Nell’etere romano e romanista in settimana è successo qualcosa di grave, che ha coinvolto una firma prestigiosa del panorama giallorosso, il professore Fulvio Stinchelli. Non ce l’ho con Stinchelli. Al di là dell’opinione condivisibile o non condivisibile, io la Roma in serie B non vorrò vederla mai. Il meccanismo che si è instaurato è davvero antipatico e mette per l’ennesima volta a nudo la pericolosità dell’informazione romanista. Come una bomba ad orologeria ogni qualvolta l’opinione del giornalista è contraria a certi ambienti si scatena il finimondo. Il professore Stinchelli ha espresso, senza offendere nessuno, il proprio personalissimo pensiero. Stinchelli ha certamente messo il dito sulla gestione attuale della famiglia Sensi ed ha citato un eventuale retrocessione come una manna dal cielo per far sì che il gruppo Sensi, rappresentata da Rosella, abbandoni la nave giallorossa e cede il pacchetto ad altro gruppo. Io non condivido l’aspetto della retrocessione ma con questo non mi passa per la mia mente di scagliarmi contro un grande romanista, persona matura e che ha vissuto tantissimi anni di Roma. L’episodio che ha creato nelle radio romane un gran caos ha fatto il giro del mondo mediatico romanista. Accuse e offese hanno fatto da contorno, il professore Stinchelli fatto oggetto di critiche pesanti e molto gravi. Pur non condividendo l’estrema profezia per togliere i Sensi dalla guida della Roma non ce l’ho con Stinchelli. Professore la saluto è sempre un piacere ascoltarla…


7 commenti su “Non ce l’ho con il professore Stinchelli”

  1. io c’e lo proprio con lui invece, (sara’ pure una persona ………..) ma dire quelle cose non e’ da romano mi dispiace molto ma non le condivido assolutamente

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  2. La Sensi non ci porterà in B. Solo in una grigia mediocrità nella quale il massimo traguardo cui si può sperare è il quarto posto.
    Per i primi tre, ripassare fra 30 anni.

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  3. Er male de la Roma sò sortanto le bucie che dicheno i giornalisti e la merda che tireno addosso alla proprietà, grazie alla famija Sensi e speriamo che a Roma ce rimanga solo chi lotta e la ama come noi…Daje Roma tutta la vita…poi, se esse una società forte e gagliarda vordì che deve fa li buffi come l’inter, rubbà come la juve, o imbruttì ai giornalisti e esse fuori luogo come tanti artri presidenti, allora spero de annà in B con onore e rispetto de me stesso e della squadra che amo…ma soprattutto cò Rossella Sensi…ciao a tutti Da Luisiano er Pirata..

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  4. Ti diro’ di piu’ Gian, non sarebbe neanche detto che la fam. Sensi lascerebbe se la Roma andasse in B…
    A Roma il nostro problemaccio (ed uno dei perche’ si vince poco, oltre ai soldi) e’ che c’e’ troppa gente che chiacchiera, in molti casi sparandole grosse.
    Io voglio la Roma in Champions anche con la gestione attuale, altro che serie B…
    L’amore per la Roma e’ immensamente piu’ grande di qualsiasi “disamore” verso la proprieta’, io non voglio perdere neanche il derby del cuore, figuriamoci…

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