ROMANISTA: Angelini offre 200 milioni


(CESSIONE AS ROMA – ANGELINI: PRONTA L’OFFERTA – ILROMANISTA) – Pronti 200 milioni per l’acquisto della Roma. E’ una partita a tre. Angelini, Unicredit e Rosella Sensi. Il primo ha fatto il suo, ora tocca agli altri due. Andando con ordine, Francesco Angelini ha dato seguito alla manifestazione d’interesse espressa in passato e, lavorando con l’advisor Kpmg, ha presentato sul tavolo di Unicredit un’offerta vera e propria, che la banca ritiene più che credibile. Si tratta di un vero e proprio piano per l’ingresso nella Roma e per la gestione finanziaria futura del club. Tutto studiato nei dettagli, con la presenza di altri soci. La cifra messa sul piatto viaggerebbe attorno ai 180-200 milioni comprendendo la quota da destinare all’Opa obbligatoria. Tenendo presente che la capitalizzazione della società, cioè il valore complessivo delle azioni (in tutto 132.523.296) al momento corrisponde a circa 103 milioni di euro. L’offerta è quindi praticamente quasi il doppio. Ma comunque è pressoché impossibile per la Sensi ottenere un azzeramento del debito con la vendita della Roma.
Dunque a questo punto la palla passa agli attori principali. Il creditore, Unicredit, e il debitore, Italpetroli (esposta per oltre 400 milioni). In questi giorni gli avvocati stanno continuando a lavorare. Potrebbe esserci un nuovo incontro oggi, per cercare un accordo. Non un arbitrato, che non sarebbe possibile in un caso come questo dove la natura del debito/credito è ben definita (denaro liquido). Un accordo, stante la situazione attuale, conviene a tutti. Se si dovesse andare avanti con i decreti ingiuntivi fino alle estreme conseguenze, quindi fino a tirar dentro pure Roma 2000, i tempi sarebbero lunghissimi. Si tratterebbe di anni, non di mesi. A chi giova? Non alla banca, perché il recupero del credito ritarderebbe ulteriormente. Ma neanche ai Sensi, perché servirebbe solo a ritardare una conclusione inevitabile, cioè il progressivo pignoramento di buona parte del patrimonio di famiglia. E della Roma. Allo stato attuale, servirebbe un passo indietro da parte di entrambe le parti. La banca, magari rinunciando agli interessi, che ammontano a circa 100 milioni, potrebbe essere disposta a lasciare sul piatto una parte del credito. I Sensi, accettando di lasciare la Roma ad Angelini, otterrebbero un forte sconto. Il debito non sarebbe completamente saldato, ma a quel punto Unicredit potrebbe sottoscrivere un nuovo piano di rientro, coinvolgendo altri asset. E’ peraltro in scadenza anche la terza rata del piano sottoscritto nel luglio 2008 e mai onorato da Italpetroli. C’è poi un altro motivo perché l’accordo possa convenire anche a Rosella Sensi: la prossima chiusura del bilancio di Italpetroli, al quale però Unicredit potrebbe contestare la mancata continuità aziendale.


17 commenti su “ROMANISTA: Angelini offre 200 milioni”

  1. Francesco Angelini e la Roma continuano a inseguirsi senza trovarsi. Il gruppo imprenditoriale ha diffuso in serata un nuovo comunicato in cui si precisa che “allo stato nessuna proposta contrattuale e tantomeno nessun prezzo determinato sono stati offerti alle controparti interessate, non essendosi verificati tutti i presupposti ritenuti necessari per procedere in tal senso. [Resta l’interesssamento per il] rilancio della Roma calcio mediante un importante investimento nella stessa [testimoniato dall’incontro con] esponenti di importanti gruppi bancari per un preliminare scambio di vedute”.

    Che giornale serio il rom-anista

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  2. Una semplice domanda per una risposta ancor più semplice…
    Ma il Romanista da chi ha avuto tutte queste notizie, visto che Tuttomercatoweb ha pubblicato una notizia simile dove intervistando un addetto ai lavori facente parte di Unicredit ha seccamente smentito addirittura qualsiasi interessamento attuale e dico attuale da parte di Angelini…
    Addirittura qui si fantasticano già le somme da dare…ma siamo impazziti?
    Non ci sono bastate le fesserie di questa estate con Fioranelli che addirittura aveva già chiuso per l’acquisto?
    Basta a dire coglionate vogliamo solo l’annuncio ufficiale del cambio al vertice della società in puro stile di grande società quale noi sogniamo di essere…
    Le notiziole lasciamole al calcio di provincia!

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  3. speriamo…in questa ormai lunga vicenda il ruolo di mediazione o coercitivo delle banche diventa rilevante. Se confermata, mi sembra una proposta congrua. Da considerare anche il fatto che il progetto stadio è al momento fermo al palo, quindi 200 mln anche se non coprono tutto il debito (ma la vendita dell’ASROMA non potrebbe comunque colmarlo al 100% !!) consentirebbero alle Sensi di migliorare la loro posizione verso le banche in modo concreto…
    prepariamoci intanto ad un altro turbinio di notizie a riguardo

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  4. Il problema al contrario è che Unicredit invece sta finanziariamente benissimo, non ha tutta sta fretta. Se fosse una banca in crisi allora ci sarebbe da sbrigarsi.

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  5. Secondome le conviene vendere anke xchè se ripiana un pò il debitocn la vendita della ROMA può trattare il rimanente con molta più calma rispetto ad ora..prima o poi dovrà vendere penso, sennò veramente a UNICREDIT sò tutti scemi e parlando de banche nun penso proprio..speramò…

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  6. Clo – 12 Novembre 2009 alle ore 14:28 Quota commento

    deve rientrare d 35Omil nn venderà mai a 2OO

    Clo,ma 350mil ormai non glieli dara’ piu’ nessuno e piu’ si va avanti e piu’ svalutando calera’ di prezzo

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  7. idea, perché chi va allo stadio non fa un bello striscione con su scritto GRAZIE ROSELLA DI FARTI DA PARTE PER AMORE DELLA ROMA. GRAZIE A TE E ALLA TUA FAMIGLIA. insomma un ringraziamento per quello che hanno fatto, perché se anche ultimamente hanno fatto danni, per anni ci hanno comunque fatto divertire.

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  8. io ci voglio credere e sperare e basta. volgio essere ottimista e non voglio pensare che per colpa dell’avidità de st’arpia che ci siamo ritrovati tra capo e collo la Roma andrà sempre più giù, che le nostre speranze di rivederla Maggica sui campi di tutta l’europa che conta si affievoliscano sempre più fino a esaurirsi. qualcuno farà il bene della Roma e quando si farà da parte griderò ERA ORA e, se dovesse agevolare il tutto, le dirò anche Grazie!

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  9. [quote comment=”122275″]Io vorrei sapere una cosa: ma italpetroli come cacchio ha fatto ad indebitarsi di 400 MILIONI DI EURO !!!
    A parte che è una cifra assurda che non sò neanche come si scrive e quindi mi pare assurdo indebitarsi così, non penso proprio che il loro indebitamento sia colpa della squadra della Roma, per cui dico ROSELLA , vendi l’ASRoma , rientra di quel debito che altrimenti te spolpano viva, così staremo un pò meglio noi (spero perchè poi ci dovremmo fidare di angelini) e tanta altra gente…[/quote]
    Si è indebitata a causa di investimenti sbagliati nn per l’as roma che con l’entrata in borsa e la successiva ricapitalizzazione sono rientrati delle spese ed oltre……

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  10. Praticamente lei non vuole vendere.lei ha l’ultima parola,sempre!!!lei vuole arrivare all”arbitrato”,cosi’ facendo i tempi si allungherebbero di almeno due anni…….!NOI dobbiamo sperare ke i pignoramenti vadino avanti per l’iter necessario e sopratutto attuare cosi’,per forza di legge, la vendita di ASROMA.e’ difficile ma non impossibile.dobbiamo anke sperare ke UNICREDIT sia fermissima nelle sue decisioni e continui il pressing su italpetroli e famiglia sensi!forza unicredit.(come mi sono ridotto,sto facendo il tifo per una banca,quando arriveranno i nuovi aldair,batistuta ecc ecc )

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  11. Fidarsi di Angelini è facile, molto facile. E’ uno dei primi imprenditori italiani con un fatturato di tutto rispetto. La sua serietà è fuori di dubbio come la sua capacità economica e manageriale. Le sue aziende producono utili non debiti e sono conosciute in tutto il mondo. Una gestione del marchio Roma e del futuro stadio (perchè prima o poi si farà) in maniera imprenditoriale porterebbe tante di quelle entrate da far paura e nel frattempo le finanze di Angelini sarebbero sufficienti a garantire un squadra e una dirigenza di alto profilo. L’offerta sembrerebbe arrivata sta a Unicredit e ai sensi mettersi intorno ad un tavolo e trovare la migliore soluzione. Facendo 2 cifre sembra che per i sensi ci siano 140 milioni circa più ovviamente quelli per Trigoria e il marchio che vanno riacquistati dalle società della famiglia (altri 70/80 milioni complessivi) per un totale di 210/220 milioni. Se Unicredit accetterà questi a saldo del debito l’affare avrebbe grosse possibilità di riuscita, ma devono mettersi d’accordo. Se è vero che Angelini ha fatto l’offerta, questa è da considerarsi più che seria. Non possiamo avere la certezza perchè le offerte ufficiali andrebbero comunicate al mercato e alla Consob.
    Speriamo bene e FORZA ROMA

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  12. Io vorrei sapere una cosa: ma italpetroli come cacchio ha fatto ad indebitarsi di 400 MILIONI DI EURO !!!
    A parte che è una cifra assurda che non sò neanche come si scrive e quindi mi pare assurdo indebitarsi così, non penso proprio che il loro indebitamento sia colpa della squadra della Roma, per cui dico ROSELLA , vendi l’ASRoma , rientra di quel debito che altrimenti te spolpano viva, così staremo un pò meglio noi (spero perchè poi ci dovremmo fidare di angelini) e tanta altra gente…

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  13. Mi associo: bah.
    Dico solo che il Romanista sta buttando via pagine riscrivendo al storia di Soros, della quale a me non frega nulla, visto che è acqua passata.
    Bisogna guardare avanti, con i Sensi o no, a me importa poco.
    Angelini può garantirmi invece che la vendita di un campione, la squadra così come è, con magari anche 2 milioni di euro di budget? Perfetto, ben venga. Non può garantirlo? Avanti un altro.
    Io manderei via tutti solo con un piano di risanamento aziendale e calcistico serio.

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