Conferenza di Spalletti pre-Empoli


La conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della Roma, a Trigoria in vista della gara di domani contro l’Empoli, in programma allo stadio Castellani alle 15. Il tecnico giallorosso risponde anche alle domande poste dai nostri lettori attraverso le mail a questo sito.

Dopo la vittoria al derby, può diventare un problema tenere a freno l’entusiasmo?
Sicuramente i risultati danno molto. Anche ai nostri tifosi. Dobbiamo avere l’accortezza di gestire bene il momento, senza farci trascinare dagli entusiasmi.
Come sta Brighi? E’ pronto per giocare da titolare?
Lui sta bene, è un ragazzo serio e semplice. Un professionista completo, anche quando non gioca si allena sempre al massimo. Ha grande disponibilità, dispone di interessanti caratteristiche tecniche. Per quello che ha dimostrato e per le sue qualità, l’ho fatto giocare poco. Domani ci sarà.
L’Empoli avrà il dente avvelenato. Che avversario si aspetta?
Una partita difficilissima. Le insidie nascono da queste partite qui. Quando si va a parlare delle partite a rischio, questa diventa la più difficile proprio per l’accumularsi di importanza delle altre gare. Loro nelle ultime sfide di Campionato hanno fatto molto bene, pur perdendone due su tre.
Non le sono sembrate esagerate le reazioni dopo la battuta di Totti sulla Lazio?
Forse sì, soprattutto considerato quello che era stato detto dopo il derby detto da loro. Le risposte sono state "cattivelle".
E’ giusto quello che ha detto Totti, che lo scudetto si vince con le piccole?
Secondo me Francesco dice che bisogna vincere attraverso una continuità di risultati. Che queste sono piccole, è un modo di dire sbagliato. Piccole non ce ne sono perché poi queste piccole vanno a vincere a Milano contro il Milan. Poi queste squadre possono prepararsi tutta la settimana e dare il massimo. L’Empoli è una realtà che fa bene al calcio, da questa società sono usciti tanti giocatori importanti.
La Roma potrebbe essere presuntuosa a Empoli?
Il rischio è sempre quello che questa partita viene dopo tre o quattro gare difficili. Loro l’avranno preparata bene, sarà difficilissima.
Potrebbero coesistere Totti con Vucinic?
Prima ad ora avevamo fatto male a non prendere un attaccante perché Vucinic non piaceva. Ora che Vucinic piace si vuole andare ad intaccare ed impastare sulla squadra. Mirko è un grande calciatore, deve continuare così, noi lo possiamo mettere da tutte le parti, abbiamo un modulo di gioco che facilita i giocatori in più ruoli. Continuiamo su questa strada, sapendo che è quella corretta.
E le parole di Savicevic ("deve andare via da Roma per giocare ed esprimersi al meglio")?
Le ho lette ma non mi interessa nulla di quello che dice Savicevic. Qui ormai parlano tutti: procuratori che dicono come impostare le squadre. Io non ci faccio caso, ci fate caso voi. Mirko qui ci sta bene, me lo dimostra tutti i giorni con i suoi comportamenti. Poi se c’è da mettere qualcuno sul mercato, ci penserà la società.
Quanto è importante Tonetto?
Che è importante lo ha dimostrato Donadoni convocandolo in Nazionale. Con noi ha fatto benissimo il terzino, si è adattato anche da esterno offensivo. Per la nostra rosa, è molto importante. Al livello degli altri. Il rinnovo del contratto? Rimane con noi Max, non ci sono problemi.
Le condizioni di Pizarro?
Lui ha soltanto un dolorino, visto tutte le partite che ha giocato. Abbiamo preferito lasciarlo fermo, nutro fiducia per averlo a disposizione.
Mancini non prende bene le sostituzioni. Come mai?
A me non è sembrato che lui abbia preso male le sostituzioni. E non è un caso. Alessandro non ha fatto la preparazione e può fare di più. La regola è che l’allenatore può sostituire. Se lui lo vedo stanco, se in quel momento può dare qualcosa di più un altro, io continuerò a sostituirlo. Quest’anno abbiamo risolto molte partite con quelli che subentravano. E’ normale cambiare un giocatore, lui si deve imporre qualcosa di fare qualcosa di più.
Esposito come sta? E’ arrivato il momento di lanciarlo?
Purtroppo ha avuto due o tre stop a causa di piccoli infortuni che non gli hanno permesso si essere a disposizione con continuità. Ora sta bene, noi abbiamo bisogno di tutti. Mauro mi sembra un ragazzo a posto, quando sta fuori non fa polemiche e questo è importante. Di partite ne abbiamo giocate poche, sarà sicuramente chiamato in causa.
Ha delle aspettative per Juventus-Inter?
Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Poi sono convinto che anche le altre squadre, in un Campionato più equilibrato, troveranno dei problemi e non riusciranno a fare corse in solitudine. Ci può stare, quindi, perdere punti.
Quindi tiferà la Juventus?
No, io faccio il tifo per la Roma.
Anche sul rinnovo di Mancini ci può rassicurare?
Sicuramente sì. La società sa che deve fare e si comporterà di conseguenza. Poi la trattativa di Tonetto può essere più facile di altre.
Ma i giocatori sono sereni?
E perché non dovrebbero esserlo? La società ci paga. Non bisogna ragionare in funzione del futuro. Magari dovrà essere più stimolato a fare meglio per farsi rinnovare.
Allora torniamo a Chivu. Anche lui aveva bisogno di serenità allora.
In questo calcio si deve essere professionali. Io di Chivu non ho mai detto nulla.
Totti, De Rossi e Panucci non convocati. Sarà Mancini il capitano?
Ci sono dei modi per eleggere il capitano e io userò quelli lì. Farò la formazione e in base a questa, dirò chi sarà il capitano.
Alcuni laziali hanno detto di aver dominato il derby.
Per me non è andata così. Hanno giocato una buona partita, come anche lo 0-0 dell’anno scorso. Io se vado a vedere quali potevano essere i pericoli, giocando in un’altra maniera, dico che la squadra si è comportata molto bene e segnato tre gol bellissimo su azioni.
Dopo questo ciclo terribile, è contento di quello che ha fatto la Roma?
Sono molto contento di quello che abbiamo fatto e molto fiducioso per il futuro. I tre punti dall’Inter? Nell’essere contento, c’è anche questo. A me sta bene così. Poi ci sono delle situazioni che andrebbero analizzate singolarmente, ma accetto volentieri.
Perché contro Napoli e Lazio siete entrati in campo deconcentrati? (domanda di Francesco al Romanista)
Può darsi. Comunque ci può stare che gli altri facciano le cose fatte bene. Se vi riferite solo a un quarto d’ora di disattenzione, io ci sto tutte le partite a fare bene per il resto della partita.
Quando in campo Barusso, Pit, Andreolli e Antunes? (domanda di Luciano al Romanista)
Meriterebbero di essere impiegati, ma questi sono ragazzi che non hanno iniziato da molto a giocare. Penso che per loro sia un piacere allenarsi con la Roma.
Come mai tutti questi gol subiti? (domanda di Sergio al Romanista)
E’ vero che abbiamo subito più gol. E’ l’atteggiamento della squadra a decidere. Mexes ha sbagliato? Può essere, ma conta il collettivo.
Totti come sta? Può recuperare per la Champions?
Non si sa. Ancora oggi avverte dolore al piede.
Il criterio della scelta del capitano?
Gli anni in questo club, i comportamenti, quello che ha dimostrato, il carattere del ragazzo. Mancini ha le carte in regola per farlo.
In merito ad una sua risposta di prima, allora non è vero che in estate la Roma ha cercato un centravanti?
No, un giocatore di un certo tipo di caratteristiche si poteva andare a prendere. Ma non era una questione di mancanza di fiducia verso Vucinic, solo di completamento di rosa.