Totti: certezze e misteri

(BLOG AS ROMA – TOTTI: CERTEZZE E MISTERI – FORZA-ROMA.COM) – Il calcio è bello perchè ognuno può dire tutto ed il contrario di tutto, figurando scenari più o meno fantasiosi, destinati ad essere smentiti dal dato fattuale, nell’arco di un brevissimo lasso di tempo. Ieri, Totti, uscendo da Villa Stuart, ha indotto tutti coloro che avessero a cuore i destini del suo ginocchio capriccioso a tirare un sospiro di sollievo: "non mi opero; torno ad allenarmi; ma , poi, chi ha mai detto che avrei dovuto operarmi? Io non c’ho mai pensato; forse, voi…". Già! I soliti giornalisti cattivi ed ingrati. E, stavolta, ci si è messo pure quel "caxxaro" di Mariani. Poco importa. Quel che conta è che riavremo Francesco in campo prima del previsto. Tutto il resto è un surplus di chiacchiere, che lasciano il tempo che trovano. E il contratto? "No comment". Stavolta il Capitano è laconico. Eppure, per diversi giorni, abbiamo creduto che termini, modalità e cifre di quest’accordo appartenessero ormai allo scibile umano. Di nuovo la stampa maledetta. Ma no! Nel caso specifico, è stato lo stesso Totti a dare per imminente la conclusione di una trattativa che avrebbe visto prolungare la collaborazione professionale con la Magica fino alla soglia delle 38 primavere. E poi cosa è successo? Due le ipotesi. La prima: la redazione di un atto a misura di Capitano richiede un impegno notevole, un’attività dispendiosa, sia dal punto di vista delle energie, sia, soprattutto, dal punto di vista del tempo. Ci sono i soliti dettagli da limare. Beh… Considerando le ore che sono trascorse da quando è stata impugnata la raspa, probabilmente "dettagli" non è proprio la parola adatta. La seconda ipotesi: la faccenda va rapportata alle esigenze di bilancio, attraverso il rispetto di una tempistica che trova giustificzioni di natura tecnica; ma qui si entra nella specificità della materia commerciale, per cui, chi, come me, non ne è avvezzo, è bene rimanga a debita distanza. Nella banalità della nostra incompetenza, la sintesi potrebbe essere: a Francesco non rinunciamo, ma troviamo il modo di non suicidarci. Dunque, sul fatto che Totti continui a vestire la maglia della Roma ancora a lungo, riteniamo, non vi sono dubbi. Ci mancherebbe altro. Tuttavia, ancora una volta, sono gli stessi protagonisti della vicenda che sconfessano fatti più o meno acclarati, mortificando tutte le presunte certezze, a discapito dell’attendibilità dell’"ufficioso". Ne prendiamo atto. Del resto il bello del calcio è questo: ognuno può dire tutto ed il contrario di tutto… 

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