Conferenza di Spalletti pre-Fiorentina

Due assenze importanti per Firenze Totti e Perrotta
“Si ma se siamo andati ad allestire una squadra con 22 elementi da sostituirsi c’era solo da aspettare il momento di andarli ad usare. Siamo tranquilli perché sapevamo che prima o poi sarebbe successo”.

Sono recuperabili per sabato?
“Si sono recuperabili”.

Chi è secondo lei il vice-Perrotta Giuly o Aquilani?
“Si possono usare tutti e due, anche Taddei, Esposito, Mancini”.

Cosa ha insegnato la gara con la Juventus? Cosa ha detto alla squadra?
“Che hanno fatto le cose giuste e devono continuare ad avere quei presupposti di ricerca, quella intensità, ha fatto bene fino al pari poi ha un po’ subito, sembrava avesse perso le energie ma era solo un fatto psicologico”.

La cosa che l’ha fatta arrabbiare della gara con la Juventus?
“Non mi sono arrabbiato, forse infastidito. Non mi sono arrabbiato con Ranieri, ho solo risposto ad una domanda. C’era tanta amarezza per il pari ma le azioni di gioco erano giuste”.

La sua opinione sulla Fiorentina?
“Buonissima, della squadra, dell’allenatore, la guardo sempre bene perché gioca un ottimo calcio. Migliorata di anno in anno è diventata pericolosa”.

L’assenza di Totti peserà?
“La differenza la faranno quelli che giocano di meno quando saranno chiamati in causa. Il valore aggiunto sarà proprio questo. Una grande squadra non può dipendere da un calciatore solo. Siamo forti se non siamo dipendenti, poi Totti può dare qualcosa in più, questo è certo ma la grande squadra è quella che non dipende”.

Cicinho
“È terzino e basta, non spostato in avanti”.

Negli scontri diretti la Roma ha giocato sempre meglio della Fiorentina. Le dà fiducia?
“Mi da fiducia la conoscenza di quello che sanno fare i calciatori”.

Come sviluppo del lavoro sul campo pensa di essere un po’ simile a Prandelli?
“Magari, la Fiorentina gioca un calcio interessante, si vede la mano di Prandelli, è un grande allenatore”.

Come si fa a coinvolgere quelli che giocheranno meno?
“Deve essere la loro consapevolezza suggerirglielo, per far parte di una grande squadra che lotta per obiettivi importanti bisogna farsi trovare pronti subito, deve essere supportata da tutti”.

Panucci
“Ha un po’ di male alla schiena. Spero possa giocare almeno un tempo. Poi valuterò domani. Juan? E’ uscito a scopo precauzionale ma non ci sarebbe stato problema”.

Affrontare la Fiorentina senza Toni ha cambiato qualcosa?
“Se non lo avessero sostituito sarebbe un vantaggio ma Spazzini gioca nello stesso modo di Toni. Poi mi sembra ci sia anche uno che si chiama Bobo Vieri, bravo come Toni forse anche di più”.

Mutu è un giocatore simile a Totti?
“Accostarlo a Totti non è facile. Mutu è un campione con caratteristiche un pochino diverse, riesce ad abbinare tutte quelle qualità che ti danno la possibilità di usare parole forti come rabbia, qualità, continuità”.

Oggi si può dire che Roma e Fiorentina fanno veder il miglior calcio in Italia?
“C’è la consapevolezza di essere due buone squadre, che vogliono determinare le situazioni a cominciare dal portiere. La Fiorentina ha una buona qualità nella ricerca perché glielo ha insegnato l’allenatore. Poi hanno l’opportunità di alzare la palla con Pazzini”.

La Roma statisticamente soffre molto il campo di Firenze.
“La ragione è che loro sono forti e sanno quello che fanno”.

Quale giocatore si avvicina di più a Perrotta?
“Secondo me Giuly ha più possibilità di fare male mentre Aquilani crea più equilibri e dà sostanza”.

Aveva ragione Totti a rinunciare alla Nazionale. Non può giocare tutte le partite è d’accordo?
“Lo dicono Vito Scala e Silio Musa, lo dice il ragazzo perché racconta le cose corrette e bisogna credergli, recuperare in due e tre giorni non è facile, soprattutto quando si dà tutto ad una gara”.

Roma e Fiorentina ci arrivano uguali a questa partita?
“Si anche se noi gli andiamo a creare qualche stimolo in più”.

Le condizioni fisiche di Pizarro e Ferrari
“Ferrari sta bene può giocare i 90’, Pizarro ha ancora un po’ di fastidio”.