Un museo al Testaccio

Dopo la mostra dell’Utr per gli ottant’anni, il museo della Roma. Che nascerà così: con un assist di Francesco e un gol di Totti. Il Capitano darà vita a una fondazione per svilupparne il progetto e seguirne l’attività: «L’affetto e la passionalità dei nostri tifosi – ha fatto sapere il Capitano – meritano di avere un museo dove poter vivere giornalmente la storia, la passione, i sentimenti, i trofei della nostra squadra». Totti inviterà nella fondazione l’amministratore delegato della Roma, Rosella Sensi. Ma a livello strettamente personale. Due le opzioni per il museo: o nell’ex Mattatoio o in un’altra location, sempre però a Testaccio. A due passi dal campo chec’hatantagloria. Là, dove la Roma è nata.

L’incontro in mattinata al Campidoglio, nello studio del Sindaco. Con Veltroni, l’assessore comunale all’Urbanistica Roberto Morassut, Rosella Sensi, il preparatore atletico della Roma e personale di Totti, Vito Scala. Un vertice annunciato direttamente dal Sindaco lunedì, durante la presentazione del nuovo piano regolatore. È stato Scala, preparatore sì, ma anche portavoce e grandissimo amico di Totti, ad illustrare al Sindaco il progetto della fondazione. Un ente senza fini di lucro, una onlus appunto, che si occupi sia di erigere il museo, sia di sviluppare iniziative di beneficenza per chi vive situazioni di disagio.

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