(LEGGO) – «Siamo consulenti della famiglia Sensi, non tanto per vendere quanto per proteggere», poi è arrivata una simil smentita alle parole rilasciate da Cesare Geronzi, ma al di là delle intenzioni di farle («il presidente di Mediobanca non ha inteso rilasciare dichiarazioni in merito alla Roma») la sostanza rimane ed è evidente: Mediobanca è al fianco della famiglia Sensi nella lunga vicenda societaria giallorossa, e ci sta non per levargliela dalle mani. D’altronde è nelle cose, nella cronaca di fine maggio quando la famiglia Sensi diramò questo comunicato: «I rappresentanti di Compagnia Italpetroli hanno comunicato ad UniCredit l’intenzione di avvalersi di Mediobanca per studiare le migliori modalità per gestire l’attuale situazione debitoria nei confronti del ceto bancario». Di vendita non si parlava. I Sensi lo fecero di risposta alla convocazione di Paolo Fiorentino, ad della Banca che vanta un credito di 277 milioni da Italpetroli, che aveva scelto di accelerare nella direzione della vendita per rientrare dei soldi. In quei giorni Unicredit non era propriamente entusiasta della mossa dei Sensi (l’agenzia Radiocor lo scrisse chiaramente profilando uno scontro fra banche) salvo che lo stesso Fiorentino pubblicamente – in radio a Rete Sport – disse chiaramente che «per noi Mediobanca come advisor è una garanzia». Evidentemente da un certo momento in poi si è lavorato d’accordo, ed evidentemente è ancora così visto che le due banche stanno lavorando sulla scelta di un manager che faccia un po’ da gestore, un po’ da commissario in questo momento della vita della società. I Sensi sono tranquilli e contenti di come si stanno mettendo le cose. Il rapporto con Geronzi è "vecchio": fu lui a capo di Capitalia a siglare il grande piano di risanamento, di fatto fu lui ad aprire il debito dei Sensi, il che da una parte è un paradosso, dall’altra la spiegazione di tutto. Ma non è tutto. Al di là della smentita, Geronzi ieri ha raccontato un’altra cosa: «La Roma tutti la vogliono ma al momento non si vedono i soldi». E i soldi neanche la Roma ce l’ha. E’ questo il punto. Ed è per questo che ancora ieri – malgrado la presa di posizione di Pradè – "Marca" apriva con l’offerta Real: «Già negoziano per De Rossi». Speriamo che anche in questo caso qualcuno lavori «non per vendere, ma per proteggere».