Conferenza stampa di Luciano Spalletti

La conferenza stampa di Luciano Spalletti tenutasi ieri, alla vigilia dell’amichevole contro il West-Ham, in programma oggi a Londra a partire dalle ore 16 (ora italiana). Il tecnico ha fatto un punto della situazione sulla condizione dei suoi ragazzi e torna sul discusso calendario della prossima stagione.

 

Quando lei affermava che la Roma è inferiore a Milan e Inter, è perché è trattata anche da provinciale?
Bisogna fare chiarezza. Mia madre mi ha chiamato preoccupata perché ha letto che ero furibundo per questo calendario. Volevo dire che la notte dormo… Il discorso è che tre anni che siamo insieme, non si è detto nulla quando in Champions abbiamo pescato il Lione e il Manchester. Io ho solo detto che il sorteggio è meglio farlo libero che pilotato. E poi se andiamo a ritroso, sono più preoccupato quando incontriamo le squadre più "normali" che le grandi. Secondo tutti abbiamo lasciato punti nei campi più abbordabili la scorsa stagione, per questo posso anche essere teso. Ora in palio c’è una coppa e penso a questa competizione. Resto tranquillo.
Però sono troppi gli impegni ravvicinati difficili…
E chi lo dice che giocando con squadre più facili si va a fare risultati.
La Roma è stata maltrattata, è sotto gli occhi di tutti…
Non lo so e non mi interessa. Bisogna avere pensieri propositivi e niente altro.
Per queste partite ravvicinate, è più preoccupato per una stanchezza fisica della squadra o per altro?
Queste partite creano tensioni e stimolano. In un certo senso mi agevolano il lavoro di determinare voglie nei giocatori. Allestiremo una rosa che ci permetterà di affrontare le competizioni. Quindi Forza Roma!.
Si aspetta novità per Modesto e Cicinho?
Io non parlo con i procuratori, ma con i miei dirigenti. Abbiamo già delineato qual è il nostro raggio d’azione e lo porteremo a fondo. E’ meglio concludere le operazioni un giorno prima che un giorno dopo, ma alla fine il programma sarà rispettato. Dipenderà da tante cose il mercato.
Giuly ha detto che la Roma punta allo scudetto. Questa frase nasce dal fatto che ha una mentalità diversa e vincente?
Probabilmente quando si va in un posto e si vedono certi titoli sui giornali, si parla così per non essere al di sotto. Mi fa piacere che i ragazzi parlino in questo modo, ma lo devono dimostrare anche in campo quando la palla scorre. E mi aspetto tanto impegno a partire da domani e di vedere i progressi fatti in allenamento. Giuly dal canto suo ha esperienza.
Giuseppe Rossi non poteva interessare alla Roma?
Di calciatori bravi ce ne sono, ma non si possono prendere tutti. Noi siamo abbastanza a posto nel reparto offensivo. Sugli esterni ci siamo completati, Vucinic lo abbiamo voluto tenere, Francesco non se ne parla. Quagliarella? Sono grandi giocatori, però bisogna vedere quello che serve. A noi piacciono i nostri di calciatori, ora serve integrare la difesa. E questo faremo.
Pizarro, Ferrari e Perrotta non sono partiti per Londra.
Meglio restino a casa per non rischiare in vista delle competizioni importanti.
Nessuno di loro è a rischio per la Supercoppa? La situazione di Ferrari sembra più complicata delle altre?
Probabilmente sì, Matteo da un po’ si porta dietro questo fastidio. Di conseguenza io non ho la possibilità di dire precisamente quanto ci metterà a tornare. Gli sto adosso e aspetto con fiducia.
Domani esordirà Andreolli?
Se sarà nelle condizioni, sì. Stamani non ha svolto tutto l’allenamento, ha un fastidio a un flessore. Valuteremo domani, comunque non dovrebbero esserci problemi per un suo impiego.
Julio Sergio può fare il secondo?
A quel punto ne servirebbe comunque un terzo buono perché in una stagione di infortuni e imprevisti ne possono accadere. Soprattutto quando ci sono tante partite ravvicinate. Se Julio fa parte della Roma, significa che ha qualità. Ora ha avuto la possibilità di evidenziare quello che può fare e noi siamo contenti.
Esclude altri arrivi in attacco? E Nonda può restare?
Può succedere di tenere Nonda se si verificano determinati requisiti che sappiamo noi. Poi ci sono sempre possibilità aperte in altri ruoli. Ora a noi serve cercare un terzino, se dovesse presentarsi l’occasione di rinforzare ulteriormente la rosa, saremmo disponibili a parlarne. Noi abbiamo fiducia nei nostri attaccanti, e uno di questi può anche andare a ricoprire il ruolo che è di Perrotta. Se poi capita la situazione che può completarci, la sfrutteremmo. Siamo a posto anche se parte Nonda? Sì, anche perché Vucinic lo scorso anno non ha giocato molto e quest’anno abbiamo intenzione di sfruttarlo di più.
Che effetto le hanno fatto le reazioni dopo la stesura dei calendari?
Se la reazione di certi personaggi è stata questa, la battuta ci poteva stare. Mi sono pentito? E di cosa dovrei pentirmi? Le mie dichiarazioni sono andate su Roma Channel e quelle restano. Poi ognuno gli dà l’importanza che ritiene. Se l’obiettivo è dare equilibrio al calendario col sistema pilotato, così non è raggiunto. Comunque con queste partite capiremo subito quale sarà la nostra partecipazione e la nostra forza.
Cicinho darebbe un valore aggiunto?
Panucci ha grandi qualità, corsa e testa. Cassetti quando ha giocato ha fatto bene, Tonetto è diventato il terzino della Nazionale, Rosi ha buone prospettive e li ringraziamo.
La scelta di Totti di abbandonare la Nazionale?
Ne abbiamo già parlato. La sua scelta è in funzione del numero di partite che si andranno a disputare e non del calendario. Qualsiasi partita richiede i giusti comportamenti.

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