Conferenza stampa di Cristian Panucci


Cristian PanucciCome sta andando questo ritiro…puoi farci un quadro della situazione?
“Stiamo percorrendo le nostre tappe, come a Castelrotto con la differenza che c’è una piscina, le nostre camere, si sta benissimo”.

Questa è una Roma più o meno forte dello scorso anno?
“È più forte sicuramente, la cosa più importante è che se ognuno di noi si responsabilizza di più, cura di più i dettagli, dà il 101% invece del 100% ha dei margini di miglioramento che neanche conosce.

Margini che possono portare al pari di Milan e Inter?
“Abbiamo dimostrato di potercela giocare poi la differenza l’ha fatta la continuità perché avevano una rosa più vasta, se mettiamo la voglia ancora di più possiamo fare un grande campionato e quest’anno parto convintissimo da subito”.

La Roma senza Chivu
“Per adesso Chivu è a Trigoria. Se lo dovessimo perdere la società farebbe di tutto per rinforzarsi, se anche parte un campione si sopperirà con l’unione del gruppo”.

Quale sarà il contributo di Giuly?
“Ho giocato con lui al Monaco, è un giocatore di straordinaria qualità, con il tipo di gioco che esprimiamo, ci sarà molto utile e faccio i complimenti alla società per averlo preso.
È venuto nella squadra giusta, è ancora timido perché appena arrivato ma appena prenderà confidenza con la lingua sarà uno di quelli che trascinerà la squadra”.

C’è un giocatore tra i nuovi che fa la differenza?
“È molto difficile siamo stimolati per la stagione scorsa. A Dortmund poteva anche starci perdere così, in fondo avevamo solo cinque giorni di allenamento”.

Quanto si avvicina questa Roma ad ottenere qualcosa?
“Noi che abbiamo sposato il progetto della Roma ci crediamo per primi e ogni anno ci miglioriamo non me la sento di dirti subito scudetto ma spero di esserci ancora cquando la Roma lo vincerà”.

Ci pensi ancora alla Nazionale?
“Non ci penso, è chiaro che se dovesse arrivare sarebbe una grande soddisfazione”.

Cicinho
“Non è un problema anzi se potessero arrivare giocatori di livello sono contento, fare 50-60 partite in un anno è difficile, sono sempre stato in rose molto ampie. E poi c’è anche Cassetti, anche se io non mollo niente. Con lealtà mi gioco il ruolo”.

Totti quanto avrebbe potuto ancora dare alla Nazionale?
“Credo siano scelte personali è difficile dare un giudizio. Non è giusto entrarci lui è contento di quello che ha fatto in Nazionale è chiaro

Cosa pensi della vicenda Cassano?
“Mi auguro per lui che non si perda perché è un talento straordinario. Vederlo a margine di una società così importante mi dà tristezza ma quando sei 6-7 kg sopra è difficile giocare a massimi livelli, credo che poi bisogna assumersi delle responsabilità”.

Che idea ti sei fatto dell’Inter?
“Il nostro obiettivo è avere un ottima condizione fisica il 19 agosto quando andiamo a giocarci la Supercoppa”.

Quali sono i tuoi obiettivi
“Sto bene ho un grande entusiasmo, è chiaro che quando non avrò più stimoli smetterò”.

Ti senti romano?
“Che sono romano adottato è certo perché perché adoro vivere qui mio figlio sta bene a Roma, mi piace giocare nella Roma e spero di chiudere qui la mia carriera”.

Collina è l’uomo giusto a capo degli arbitri?
“Sicuramente è una persona di grandissimo livello e aiuterà gli arbitri a crescere e migliorare e a trasmettergli professionalità”