Aquilani tiene in vita la Nazionale Under 21


Alberto AquilaniSe non fosse stato per Alberto Aquilani a quest’ora l’Italia avrebbe già le valigie in mano. Il gioiello romanista, che si è preso la responsabilità di un tiro dalla distanza quando ormai le energie e la lucidità erano al lumicino, tiene in corsa gli azzurrini per una qualificazione sempre più complicata. La complicità di Carson nell’occasione del definitivo 2-2 è piuttosto evidente, ma quando la serata è storta scegliere queste soluzioni è indice di personalità e di coraggio. Il pari con l’Inghilterra, parliamoci chiaro, è una sorta di mezza condanna anticipata. Dovevamo vincere e invece abbiamo pareggiato. Abbiamo un punto in meno rispetto ai nostri avversari di ieri, che adesso se la vedranno con la Serbia già qualificata. Insomma, il quadro è tutt’altro che entusiasmante e ci vorrà un miracolo per staccare il pass per la fase finale. Quello che sembra mancare a questa Italia è la concentrazione, oltre che la capacità di autogestione. La prima mezz’ora contro gli inglesi, infatti, è stata un disastro. Disastroso il possesso palla, disastrosi i passaggi, disastrosa la difesa, disastroso l’attacco. I due gol firmati da Nugent e Lita, mai come in questa occasione, erano il chiaro segno di una superiorità indiscutibile. E per fortuna che, una volta andati sotto, gli azzurrini si sono rialzati prontamente, riuscendo a ribaltare la situazione e a cogliere un pareggio che non affonda del tutto le speranze. In ventisei minuti, però, si è visto tutto il peggio di questa travagliata spedizione olandese. Al 24′ il vantaggio: cross di Baines da sinistra, difesa azzurra immobile, Nugent si tuffa a due metri da Viviano e depone nell’angolino basso. L’Italia sbanda e affonda. Lita salta Raggi, che fa una figura meschina, trova il varco giusto e buca l’incolpevole Viviano. Sembra una Caporetto, gli inglesi insistono (c’è anche una traversa), ma per fortuna c’è Chiellini. La fortuna assiste Palladino, che tocca (35′) a due passi dalla porta, il capitano di ginocchio mette in rete. Casiraghi urla in panchina e i suoi finalmente si svegliano. Eccellente in un paio di occasioni Pazzini, che effettua i movimenti giusti ma di testa trova sulla sua strada un Carson perfetto al 37′. Si va al riposo con la consapevolezza che non tutto sia perduto. Detto e fatto. Casiraghi toglie l’impalpabile Palladino e lancia Rossi, fuori anche Raggi e dentro Motta. Il risultato è un assedio un po’ scomposto, che produce tantissime occasioni. L’Inghilterra sfiora il colpo del ko con Young, poi c’è Aquilani. Ma potrebbe non bastare.
ITALIA – INGHILTERRA 2-2
ITALIA (4-3-1-2):
Viviano; Raggi (1’st Motta), Andreolli, Mantovani (14’st Criscito), Chiellini; Aquilani, Nocerino, Montolivo; Rosina; Palladino (1’st G.Rossi), Pazzini. All. Casiraghi.
INGHILTERRA (4-4-2): Carson; Hoyte, Taylor, Onuhoa, Baines; Miller, R. Coker (47’st Richardson), Noble, Young; Nugent (25’st Whittingham), Lita (39’st Vaughan). All. Pierce.
ARBITRO: Skomina (Slo)
RETI: 24’pt Nugent, 26’pt Lita, 35’pt Chiellini, 23’st Aquilani.
AMMONITI: Young, Carson, Motta, Raggi, R.Coker.

Da Ilromanista