Il nuovo disco di Mina: il melodramma

Mina e il melodramma. Due universi apparentemente lontani che, come si è visto nella serata inaugurale di Sanremo con il video dell’aria pucciniana Nessun Dorma, si fondono in una dimensione musicalmente inedita ma rispettosa della composizione originale. Esce domani Sulla tua bocca lo dirò, l’album in cui la più grande cantante italiana si misura con la tradizione della musica lirica. Il repertorio scelto da Mina è stato arrangiato e diretto da Gianni Ferrio. Alla rielaborazione dei brani di Giacomo Puccini (Mi chiamano Mimì e Sono andati? da La Boheme; Nessun dorma da Turandot e Lucevan le stelle da Tosca), si sono aggiunti È la solita storia… da L’Arlesiana di Francesco Cilea, Ideale di Francesco Paolo Tosti, Mi Parlavi adagio di Tomaso Albinoni (con testo inedito di Giorgio Calabrese) e il preludio al terzo atto della Manon Lescaut. Completa la selezione dei brani l’arrangiamento di Caro mio ben, romanza di Giuseppe Giordani. Nell’ambito del ‘900 non espressamente classico, Mina si è rivolta a George Gershwin, cantando il medley Bess, you is my woman now/I loves you Porgy che unisce musicalmente due dei pezzi più significativi dell’opera Porgy and Bess. Di Leonard Bernstein è stato scelto invece I have a love da West Side Story. Oblivion (Una sombra mas) di Astor Piazzolla porta la tradizione del tango in questo progetto sinfonico (con testo inedito di Alba Fossati). Sulla tua bocca lo dirò è stato registrato in diretta, allo studio 2 della Radio Svizzera Italiana di Lugano e allo studio Forum di Roma, con due differenti orchestre: a Lugano sono confluiti musicisti provenienti da diverse orchestre stabili italiane (ai quali si sono aggiunti i migliori elementi dell’Orchestra Svizzera Italiana); a Roma, invece, è stata protagonista delle registrazioni l’orchestra Roma Sinfonietta, anche questa integrata da alcuni tra i migliori solisti italiani.

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