Doni confezionati e Champions in vista

Succede tutto in una settimana, brillante e bellissimo 3-0 della Roma al Genoa, bruttissimo ed orribile 3-0 dell’Atalanta alla Roma. In sette giorni le facce diverse, all’opposto della Roma, giallorossi che inermi e senza voglia hanno condotto un primo tempo senza squilli e solo in qualche circostanza hanno provato ad impensierire, è vero comunque che il primo tempo fra Atalanta e Roma, tutto poteva farci immaginare ma un risultato di simili contenuti no. La Roma della ripresa è l’esatto contrario di quella apprezzata in questo scorcio di 2009, abulica, priva di idee, di gioco, sfilacciata, che ha tentato con lanci lunghi di trovare azioni pericolose, ha fatto quello che la Roma di Spalletti in questi anni ha evitato. un 3-0 che ricorda quello di Siena dello scorso anno, il periodo è proprio quello, il periodo antecedente alla Champions, statisticamente, ha sempre visto un Roma spesso cadere pesantemente senza nessuna reazione, che sia di buon auspicio visto che dopo il tonfo dello scorso anno, la Roma ha eliminato il Real Madrid, mancano però alcuni giorni, prima ci sarà Roma-Siena, sfida importantissima, la Roma dovrà rinunciare a De Rossi e Perrotta, squalificati, dovranno essere valutate le condizioni di Aquilani e tornerà Rodrigo Taddei, elemento spesso non bello ma prezioso. La Roma di ieri è stato annientata da un romano di nascita, quel Cristiano Doni, proprio quello che un giorno doveva essere un acquisto eccellente della Roma di Capello, dopo il mondiale nippo-coreano, le strade si divisero e Doni non arrivò mai a Roma, ha vissuto un paio di stagioni ombrose poi il riscatto con il ritorno all’Atalanta, tanto di cappello per un calciatore che riesce a trascinare da solo i nerazzurri di Del Neri. Complimenti!
La Roma dovrà rialzarsi subito, deve riiniziare il cammino, un incidente di percorso ogni sette gare può anche starci, Siena, Arsenal e Inter, attendono i giallorossi di Spalletti alla consacrazione, per dimenticare Bergamo, la Roma dovrà essere la Roma, dovrà giocare a calcio e dovrà smaltire in fretta la brutta figura, le potenzialità ci sono tutte, le carte in regola pure, uno stop può starci, è importantissimo ripartire con forza e determinazione.

5 pensieri su “Doni confezionati e Champions in vista

  1. A Seedorf, che è l’ABC del calcio, affiderei una scuola calcio, perchè se uno deve imparare a giocare non potrebbe avere un maestro migliore. Vederlo giocare è uno spettacolo. ma tanto è tutto fantamercato…

  2. x Max:
    prima di tutto penso che sia fantamercato, crederei di più se mi dicessero che C. Ronaldo sia in procinto di passare al Chievo.
    Detto questo se per assurdo dovesse avvenire uno scambio del genere credo che a rimetterci saremmo solo noi e per 2 motivi:

    1 – loro svecchierebbero la squadra mentre noi prenderemmo dei calciatori in età avanzata (calcisticamente, si intende);
    2 – rafforzeremmo una nostra diretta concorrente per le zone alte della classifica.

  3. ma magari andasse in porto… seedorf e pirlo non sono bolliti ma solo demotivati a roma rinascerebbero… con de rossi pirlo seedorf brighi aquilani baptista un signor centrocampo

  4. non hai ricevuto molte risposte perchè la risposta è troppo facile e intuibile…
    uno scambio del genere andiamo in B perdendo tutte le partite 😀

    NON SCHERZIAMO !

    asromaultras

  5. premetto che mi reco per motivi di lavoro spesso a milano e volevo un vostro parere su delle voci che da tempo girano nella città meneghina… in pratica secondo loro è previsto a fine campionato un grosso via vai di gente sull’asse roma milano sponda rossonera…in pratica scambio spalletti – ancelotti… mexes e pizarro considerato indispensabile per il suo gioco da spalletti al milan e seedorf e pirlo oppure il primo più conguaglio alla roma e nel caso di seedorf e di pirlo i conti tornano in quanto le squadre di ancelotti basano il gioco su un grosso possesso palla a centrocampo…voi che ne pensate? chi ci guadagnerebbe?

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