Editoriale. Quanti bocciati…dai tifosi e dai media

A Roma, dalle nostre parti, è ormai tradizione: ogni nuovo acquisto va giudicato almeno una volta a partita. E’ così da sempre, si può dire. Il tifo romanista è probabilmente il più umorale che ci sia; può esaltarti e tirare fuori da te il meglio, tanto da farti sembrare inadeguato alla massima serie con altre maglie, come può deprimerti e farti quasi dimenticare che prima di quegli errori eri un ottimo calciatore. E’ successo molte volte e questa cosa ormai ha anche stancato, perchè come il “tifo” ormai si comportano anche i mass media, che cavalcano l’onda e/o veicolano l’attenzione su determinati errori e giocatori. Quest’anno Tachtsidis è stato prima “promosso” e poi “bocciato”, con una disinvoltura imbarazzante. E il problema non è rappresentato tanto dai tifosi, che dai calciatori in qualche modo sono anche compresi, ma dalla stampa. Il greco è stato prima il più forte giovane centrocampista d’Europa, per poi diventare un giocatore che dovrebbe tornare a farsi le ossa in B, facendosi pure qualche panchina. Sotto l’occhio del ciclone in questo momento ci sono De Rossi, Osvaldo, Destro, Piris e Pjanic.

MAI SUL MERCATO, MA SOLO PER LA DIRIGENZA

E’ il caso di Osvaldo, De Rossi e Pjanic. Tre punti fermi per la dirigenza Giallorossa, tre giocatori incedibili e centrali. Sabatini l’aveva detto in chiusura di campionato che si sarebbe ripartiti da Osvaldo: no, secondo la stampa “Zeman non era convinto”. Strano, è stato proprio lui a lanciarlo, in passato. Ovviamente, comunque, Osvaldo è rimasto. Ha giocato, segnato: alla prima panchina è già sul mercato. Idem per De Rossi: la società fa di tutto per trattenerlo, lui rifiuta barche piene di milioni per accettarne di meno e restare a Roma, per vincere qui. Tutti contenti. Panchina? la società vuole venderlo, è stanca, e lui è stufo di Roma. A gennaio partirà, hanno detto più e più volte. In un servizio di Sky Sport è stato detto che lui “è stanco dell’aria di Roma ed i mediatori di mercato l’hanno capito, per questo fremono“. Se dovesse giocare contro il Genoa, ovviamente il tutto rientrerebbe fino alla prossima carenza di notizie. Il caso Pjanic è il più clamoroso: ad inizio anno si diceva che Zeman fosse “stupito” dalle qualità del bosniaco, che sapeva fosse bravo, ma non così tanto! oggi invece Pjanic è un equivoco, non è adatto al 4-3-3 e via dicendo. Se Zeman se ne fosse accorto, davvero, solo la settimana scorsa, da quando ha firmato per la Roma, avremmo un grosso problema. E sinceramente dubito che sia così.

LA CRISI DI PIRIS E LA VENDETTA DI BRADLEY

Se il primo è ancora nell’occhio del ciclone fino alle prime due-tre partite buone di seguito, dopo le quali sarà finalmente l’ottimo terzino destro che serviva, il secondo si è vendicato alla grande. Dopo la prima di campionato era stato bocciato da tutti: “non è adatto a Zeman”, senza sapere che in realtà è stato il boemo a chiederlo FORTEMENTE, oppure “non è da Roma”, mentre ora è una certezza perchè abbina qualità e quantità, risultando quindi perfetto per il boemo, secondo i più. Due partite: una per criticarlo, l’altra per esaltarlo.

Due in nazionale, uno a Trigoria a fare il proprio lavoro. E’ una settimana che vengono scritti pezzi sulla storia De Rossi-Osvaldo-Zeman: niente di strano?

Photo Credits | Getty Images

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