Lippi: “Loro sono più forti, tra un anno vedremo”

La notte che Lippi (foto) aspettava da sempre ha un sapore amaro. Il nostro ct aveva un sogno: battere quel Brasile che mai aveva affrontato prima. Le emozioni di un Mondiale vinto non si discutono, ma lo scalpo della Seleçao non è uguale a tutti gli altri. E invece la sua Italia irriconoscibile del primo tempo gli ha trasformato il sogno in incubo. Lippi si ferma a Londra e con lui la striscia di 31 partite senza ko, record che continuerà a condividere con l’argentino Basile e lo spagnolo Clemente. Non perdeva dal 2004 ed è scuro in volto il ct: «Adesso il Brasile è più forte di noi, fra un anno e mezzo vedremo». Rimanda ai mondiali sudafricani Lippi: «Non siamo ancora forti come vorremmo: all’inizio eravamo intimoriti e loro sono molto dotati». Voleva fare un’altra partita, il tecnico azzurro, che non ha digerito la partenza dei suoi e il comportamento del collega Dunga, litigioso con Zambrotta e scatenato a bordo campo. Il battibecco tra l’allenatore del Brasile e il difensore azzurro è proseguito anche negli spogliatoi dove sono volate parole grosse.
Intanto, sull’episiodio del gol annullato a Grosso si è soffermato Giancarlo Abete: «L’assistente – dice il presidente federale – ha sbandierato un fuorigioco che non c’era: ricordiamocene quando ci sono troppe polemiche arbitrali in casa». Poi la solita arringa: «Gli arbitri italiani sono i migliori del mondo». Notizie dall’infermeria. De Rossi è uscito con un piede acciaccato per una piccola distorsione.

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