Il Cagliari delle meraviglie è molto Allegri

Massimiliano Allegri si gode l’ottimo momento del suo Cagliari ma resta sempre con i piedi per terra quando si tocca l’argomento Europa. Allegri ha sorpreso tutti con il suo Cagliari delle meraviglie, capace di pareggiare con Milan e Inter e battere Juventus e Lazio. Massimiliano Allegri però non pensa in grande, gli bastano sei punti per raggiungere la quota salvezza. E con sedici giornate alla fine del campionato, i rossoblù possono già festeggiare… «Il nostro principale obiettivo- racconta il tecnico ai microfoni di Radio Kiss Kiss- è quello di conquistare i sei punti necessari al raggiungimento della salvezza, poi penseremo al prosieguo della stagione». Con la certezza della permanenza in A, non sarebbe illogico sperare in un obiettivo più ambizioso. «L’Europa? No, restiamo tranquilli. Attraversiamo un momento sicuramente favorevole, di buona condizione fisica. I ragazzi hanno voglia di lavorare, corrono, hanno qualità tecniche e poi i risultati conseguiti fino a questo momento contribuiscono senza dubbio a fare morale». Nel momento della gloria Allegri non si dimentica del passato, dei tecnici che ha preso ad esempio. Sacchi su tutti: «Un vero maestro nel pressing. Galeone, poi, a livello difensivo mi ha trasmesso i giusti concetti, anche se ha sempre privilegiato il gioco offensivo. L’importante è trovare il giusto equilibrio tra le due fasi, quella difensiva e quella offensiva». Per una volta la pazienza del presidente Cellino è stata premiata: la decisione di non esonerare il suo allenatore è stata la più saggia. «Sono felice di essere a Cagliari e di rimanerci. Con il presidente Cellino, poi, ho un ottimo rapporto- conclude- Adesso il Cagliari deve confermare sul campo quanto di buono è riuscito a fare negli ultimi mesi».

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