Il figlio di Di Pietro, dimissione nel nome del Padre

Cristiano Di Pietro si è dimesso da consigliere Provinciale di Campobasso, cosi come avrebbe fatto il padre, Antonio, dinanza ad una bufera simile. Una bufera innescata a Napoli, un inchiesta che ha messo le mani sulla Global Service, società che si occupa di smaltimento di rifiuti, e sul proprietario Romeo. Le dimissioni per il figlio di Antonio Di Pietro, sono un atto dovuto ma ritiene che tutto questo polverone è stato ingigantito per colpire il padre. Sul blog di Antonio Di Pietro viene pubblicata la lettera di dimissione del figlio: «Lascio l’Italia dei Valori e conseguentemente ogni incarico di partito ed anche il mio ruolo di Capogruppo al Consiglio provinciale di Campobasso, ove mi iscriverò al Gruppo misto. Lo faccio con sofferenza e dispiacere (soprattutto per la disumana ingiustizia che sto patendo) ma non voglio creare imbarazzo alcuno al partito». Secondo Cristiano, «la mia unica colpa è quella di essere “figlio di mio padre”: per colpire lui stanno colpendo me».
Le polemiche sono state innescate nei giorni scorsi da alcune intercettazioni legate a un’inchiesta su alcuni appalti a Napoli finite sui giornali. Nelle telefonate il figlio di Di Pietro segnalava alcuni professionisti di Bologna a Mario Mautone, provveditore alle Opere pubbliche della Campania.
 Un atto di amore e di rispetto per il padre, pagare per il cognome che porta sembra eccessivo, e questo in effetti lo è.

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