La dolcissima Giusy da piccola era “un maschiaccio”

«Questo grande sogno che sto vivendo potrebbe terminare anche così com’è cominciato». Ecco le parole della dolcissima Giusy Ferreri al giornale «Tu», in edicola da questa mattina, dove commenta l’incredibile successo dell’ultimo «meraviglioso e incredibile anno». Lanciata da «X Factor» e diventata ormai una delle cantanti più famose d’Italia, oggi in testa alle classifiche degli album più venduti, la Ferreri continua tuttavia a mantenere la propria natura: timida, tranquilla e razionale. Consapevole che il successo può rivelarsi effimero, la cantante ricorda gli anni della sua vita ‘on the road’ e le difficoltà affrontate per entrare nel mondo dello spettacolo: «Da ragazzina ero un vero maschiaccio -spiega- Giravo i locali con una cover band. Rifacevamo i successi di gruppi con vocalist uomini: Timoria, Litfiba, Doors, Led Zeppelin». «Quando mi esibivo dal buio della sala -continua Giusy- tanti non riuscivano a vedermi bene e per la mia voce corposa si chiedevano se fossi maschio o femmina. Mi rendevo conto che la mia strana vocalità poteva fare la differenza. Gli addetti ai lavori erano incuriositi, mi accoglievano bene, ma -conclude- non succedeva mai niente!». Rivela inoltre la dolcissima Giusy che da piccola era "Un vero e proprio maschiaccio". conclude ridendo.

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