Roma-Inter 1-4


L’Inter prende a spallate la Roma e rimane sola al comando della serie A. Il 4-1 dell’ Olimpico è un risultato clamoroso. Certo, ha avuto un grosso peso il rigore con l’espulsione di Giuly nel primo tempo, ma la squadra di Mancini ha ribaltato tutti i discorsi di questa prima parte del campionato, va in fuga esattamente come un anno fa battendo la Roma e torna ad essere la principale favorita per lo scudetto.

Accadde così anche l’anno scorso, con la differenza che allora le ambizioni scudetto di Totti e compagni erano praticamente nulle rispetto ad adesso, ma il prosieguo del film rischia di essere identico. Perché una squadra che sogna traguardi di alto livello non può regalare contropiede, un uomo e un rigore alla sua rivale numero uno. La Roma lo ha fatto, al 28′ del primo tempo, quando Totti e Pizarro hanno dato il via alla ripartenza nerazzurra conclusasi con rigore ed espulsione di Giuly, inventatosi maldestro portiere. L’Inter, che fin lì aveva tenuto botta ma niente di più, si è presa regalo e partita mangiandosi i giallorossi.

Stravince anche Mancini che, prendendo spunto da Juventus e Fiorentina, si presenta all’Olimpico con un inedito 4-3-3 e i difensori contati dopo l’infortunio dell’ultimo minuto di Burdisso (problemi ai flessori), tanto che in panchina ci sono solo centrocampisti e quattro punte oltre a Toldo. L’undici in campo è pressoché lo stesso di mercoledì, con l’eccezione del rientrante Stankovic per Crespo, ma Figo e l’ex laziale Cesar vengono avanzati sulla linea di Ibrahimovic. Spalletti invece non
cambia niente, tatticamente parlando. Perché qualche interprete cambia rispetto a Firenze, con i rientri di Juan, Perrotta e Totti.

L’Inter è passata in vantaggio con Ibrahimovic su rigore per un fallo di mano di Giuly che è stato espulso. Giuly si è sostituito a Doni, scavalcato, per evitare che il pallone finisse in rete. Rosso inevitabile e Roma in dieci uomini. All’ 8′ del secondo tempo è arrivato il pareggio di Perrotta che ha sfruttato al meglio un errore della difesa interista, ma l’illusione giallorossa è durata appena quattro minuti. L’Inter si è letteralmente scatenata ed ha chiuso la pratica rapidamente: al 12′ con Crespo dopo che Doni aveva respinto una botta di Cambiasso e al 15′ con Cruz, sinistro rasoterra. Sette minuti ed è arrivato il 4-1 realizzato da Cordoba su cross di Figo. Poi la partita si è trascinata stancamente verso la fine.

Due interisti accoltellati. Un’ora e mezza prima della partita due fratelli, tifosi interisti, sono stati accoltellati davanti al fratellino di dodici anni. E’ accaduto a Ponte Milviom, vicino all’Olimpico. I due, ricoverati rispettivamente in codice giallo e codice rosso al Santo Spirito, hanno 19 e 24 anni, ed erano a bordo della loro autovettura appunto in compagnia del dodicenne. Secondo quanto hanno riferito ai sanitari del 118, immediatamente intervenuti col supporto dei sanitari e del medico dell’associazione nazionale Carabinieri, i due sono stati circondati da un gruppo di sette o otto tifosi giallorossi.

Nel tentativo di difendersi i due sono stati feriti con un’arma da taglio: uno è stato colpito a un gluteo e a una coscia; l’altro solo a un gluteo. Il bambino, spaventato per l’aggressione, è stato subito assistito dai sanitari e consegnato ad altri giovani che facevano parte del gruppo di tifosi interisti, amici dei feriti.

ROMA-INTER 1-4

Roma (4-2-3-1): Doni; Panucci (24’st Cicinho), Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Giuly, Perrotta, Mancini (24’st Vucinic); Totti (31’st Esposito). A disp: Curci, Ferrari, Brighi, Barusso. All. Spalletti.

Inter (4-3-3): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba, Samuel, Maxwell; Figo (32’st Pelè), Dacourt (6’st Cruz), Cambiasso, Stankovic, Cesar; Ibrahimovic (6’st Crespo). A disp.Toldo, Solari, Adriano, Suazo. All. Mancini.

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Marcatori: 29′ pt Ibrahimovic (rig)), 8’st Perrotta, 12′ st Crespo), 15’st Cruz, 24’st Cordoba

Note: espulso Giuly al 29′ per fallo di mano in area