Conferenza stampa di Luis Enrique, il gruppo viene prima di tutto


Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa oggi alle 11.30 in vista della sfida con la Fiorentina. Ecco le sue parole.

Inevitabile partire dalla vicenda Osvaldo. Come mai questa linea dura?

La cosa più facile sarebbe stata solo una multa e dimenticare. E’ quello che ha giocato di più tra gli attaccanti ma abbiamo un gruppo e facciamo una scelta per essere una squadra vera, che soffre quando perde, che si diverte quando vince, che rispetta sempre. Non voglio che si ripeta, il primo passo per essere una squadra è avere rispetto per tutti, dal primo che è alla porta di Trigoria ai dirigenti. Osvaldo è un bravissimo ragazzo, con un grande cuore ma dobbiamo sapere che se si fanno queste cose ci saranno punizioni. E’ un danno anche alla squadra, sicuramente ci sono altre modi di pensare ma questa è la mia base di esperienza e il mio pensiero. So che ra meglio andare a Firenze con lui ma non sarà così.”

Manca anche Borini, potrebbe essere rilanciato Borriello. Come mai lo ha utilizzato poco?

“Non ci sono problemi con Borriello. Non giocherà a Firenze perchè non è a disposizione per essere convocato, si è allenato solo due giorni. Non c’è nessun problema con lui, nè tattico nè fisico, giocano sempre solo 11 persone e io faccio sempre la mia scelta. Non ho problemi con nessun calciatore.”

Emergenza anche in difesa, sta valutando anche l’ipotesi di De Rossi difensore?

“Spero di no ma non saprei. Se continua questa serie di infortuni vedremo. Non siamo tanti in questo ruolo, ci sono tanti che possono andare al centro. Io non parlo mai dei calciatori che non sono disponibili e io penso solo a chi può scendere in campo ma spero che gli altri possano recuperare. “

Cassetti ha recuperato?

“Si è allenato tutta la settimana, ieri è andato fuori a metà allenamento per piccoli problemi. Vedremo ma spero di contare su di lui”

Per vincere non si deve essere per forza simpatici, i sondaggi dicono che per una parte dei tifosi lei non è simpatico. La preoccupa?

“Dai tifosi, per strada, ricevo sempre attestati di stima. I giornali parlano di Luis Enrique, se va bene sei un crack, se non va sei un pazzo. Io non vedo questa cosa del simpatico o antipatico, io cerco di essere me stesso e fare il mio lavoro.”

Pensa sia legato al progetto che ancora non decolla?

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“Ci sono tante interpretazioni, dopo 12 giornate siamo come lo scorso anno, sono ottimista e penso sempre che la Roma possa migliorare la sua classifica.”

Senza Totti la Roma sembra sfilacciata, forse perché lui sa come legare la squadra? Ogni squadra ha un giocatore di esperienza, nella Roma può essere lui?

“Si parla sempre di giocatori singoli ma non c’è dubbio. Cerchiamo di fare una squadra che sia sopra i singoli giocatori, qui passeranno allenatori e calciatori ma la società e i tifosi rimarranno, è questo che è importante. Parlare dei singoli è stancante, io devo solo fare delle scelte, se non giochi vuol dire che devi lavorare di più. Essere allenatore di squadre come la Roma non è facile perchè ognuno ha il suo pensiero ma chi vede ciò che succede ogni giorno sono io e cerco di fare la scelta più giusta per vincere.”

Baldini, parlando al Corriere dello Sport, fa capire che a volte sarebbe meglio scendere a compromessi. Sarebbe disposto a farlo in futuro?

“Per me la cosa più facile sarebbe togliere dei soldi al calciatore e portarlo però a Firenze. La situazione riguarda il gruppo e quindi la mia scelta è in funzione del gruppo. A breve termine non è la cosa migliore per la Roma, a medio e lungo termine però è la cosa migliore. Qualcuno deve portare la nave e non è dittatura, ci sono tre regole di comportamento fondamentali da portare avanti in un gruppo. Se lo facesse Barusso non sarebbe importante, se lo fanno Totti e De Rossi invece lo sarebbe? Sono tutti bravi ragazzi ma noi rappresentiamo un club e un tifo incredibili. Non discuto, però, che la mia scelta possa non piacere ma ci sono delle cose che non si possono fare. Io non potrei dare una testata ad un arbitro, non sarebbe giusto. Il gruppo viene prima di tutto. So bene cosa pensano Baldini e la società, non ho bisogno di leggere un giornale o sentire la radio.”

Molti tifosi si domandano: “i giocatori ci sono, sono importanti, non è che Luis Enrique non sia all’altezza di guidarli? Lei si sente in grado di guidare una Roma di questo livello?

“Dopo il Lecce eravamo una squadra incredibile, capisco cosa succede con i giornali, io non sento queste cose, sento solo che i tifosi per strada mi dicono tante belle cose. Sono un buon allenatore e sento la fiducia, la vedo quando parlo con i tifosi. I risultati sono un’altra cosa ma farò tutto il possibile per vincere.”

Ieri De Rossi ha detto che il progetto è basato quasi tutto su di lei, quanto sente il peso di questa responsabilità?

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“Il progetto è meraviglioso. Sento il peso come il primo giorno, sono forse un pò più vecchio ma sento ancora tanta fiducia da società e squadra. C’è il lavoro e ci sono i miglioramenti, ho la stessa convinzione del primo giorno.”

Cosa sceglierebbe tra creare un gruppo forte o vincere delle partite?

“Tutte e due. Fare una squadra forte e vincente, è l’obiettivo di questo progetto”

Tra Fiorentina e Roma chi rischia di più domani?

“Il risultato è importante. Loro sono in una situazione difficile, anche se non hanno i nostri stessi obiettivi. Ci sono giocatori infortunati, altri con problemi ma ho visto la Fiorentina e mi piace molto. credo che sarà una partita bella perché fanno bene il loro calcio e noi cercheremo di fare altrettanto. Vogliamo attaccare e imporre il nostro gioco ma non so chi rischia di più…ma spero loro”

Come mai un giorno di riposo ai calciatori mentre la Fiorentina è andata in ritiro?

“Ogni allenatore trae le sue conclusioni, ognuno ha il suo modo e io ho visto che, dopo il lavoro svolto, serviva il riposo”

Fino ad ora dove ha sbagliato Luis Enrique?

“Devo migliorare in tutto. Quando ero al Barcellona e vincevo pensavo la stessa cosa, tante volte sbaglio ma penso che quando ci siano le basi per lavorare bene devo restare più tranquillo”

Come valuta l’episodio tra Osvaldo e Lamela? Che segnale è?

“Non parlerò mai di una cosa che succede nello spogliatoio. Quando c’è l’adrenalina e a fine partita è arrabbiato succedono queste cose, si vedono litigi. E’ una situazione momentanea e che non dovrà più succedere perchè non credo che sia un comportamento da Roma: si può vincere o perdere ma devi sempre sapere che rappresenti la Roma. Questo episodio deve essere chiuso”

Quanto è importante domani il rientro di Totti? Chi , tra lui e Lamela sarà trequartista?

“Domani vedremo. Tutti sono importanti”

Secondo lei Bojan-Lamela-Pjanic è un bel tridente?

“Voi che sapete tanto di caso ancora non sapete indovinare la formazione. Quella di domani è molto difficile…”

Dopo Udinese-Roma ha parlato con Sabatini?

“Tutti possono dire ciò che sentono ma quando parliamo tra di noi lo facciamo in modo costruttivo. Magari, parlando, riesco anche a convincermi. Quando si perde è ovvio che l’allenatore dica queste cose, non me la prendo con i singoli, mi prendo le responsabilità. Non si può giocare sempre allo stesso modo, ricordo ancora le parole contro il Lecce. Io, contro l’Udinese, pensavo di vincere. Quando Walter deve dirmi qualcosa me lo dice in faccia.”

Borriello può essere a disposizione?

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“Si è allenato due volte, l’emergenza però va oltre la normalità. Juan si infortunava per la sua condizione fisica, ha potuto giocare 90 minuti contro l’Udinese ma non è ancora al cento per cento”

Molti calciatori vittime di infortuni muscolari, colpa degli allenamenti?

“Non sono pesanti, lo saranno…Dal primo giorno che siamo qui stiamo cercando di adattare i metodi. Vedo la Juventus e guardo l’intensità con cui giocano, sicuramente si allenano volando e spero che si possa fare lo stesso qui. Devono essere allenamenti intensi perchè la gara è intensità e quando ci riusciremo parleremo di altro…”

Cicinho? Cosa è successo?

“Devo guardare, non so quanti saremo domani. Si sta allenando a buoni livelli, si è infortunato due volte di seguito quando pensavo che potesse essere importante. Ha bisogno di un ottimo livello fisico per avere un buon livello di competizione. Può essere una soluzione.”

Cambiare formazione ogni domenica sarà una costante oppure si troverà una formazione base?

“Avete pensato a quante volte ho potuto contare su tutti? In otto o nove gare non ho potuto fare la stessa formazione per diversi motivi. La prossima conferenza stampa ci sarà la stessa domanda, magari qualcuno si sorprenderà…”

Fiorentina non segna dal 30 ottobre, che gara si aspetta?

“Che brutta cosa che hai detto…Però se guardo la rosa vedo giocatori ottimi, tante possibilità di fare gol. Sta soffrendo e per questo ha cambiato allenatore ma credo che Delio Rossi sia bravo. Non sarà facile e noi non siamo una squadra che può giocare a un livello normale, o andiamo al 100 per centro o sarà difficilissimo”

Lei si è detto soddisfatto di essere a un punto rispetto alla classifica dello scorso anno

“Non sono soddisfatto, non l’ho mai detto, la mia era una domanda e basta.”

Lei ha detto che non si deve parlare di ciò che accade nello spogliatoio, come mai è uscita fuori la vicenda Osvaldo?

“Non da me sicuramente. E’ importante che i tifosi sappiano cosa succede ma io non ho parlato di cosa succede nello spogliatoio e non è una cosa che penso da quattro mesi ma da quindici anni.”

Photo Credits | Getty Images


9 commenti su “Conferenza stampa di Luis Enrique, il gruppo viene prima di tutto”

  1. Nel senso che non vorrei che prendere Gago sia stato un escamotage per rinunciare a Capitan Futuro anche se non ce lo dicono!!

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  2. Oddio quanti problemi!!! De Rossi a centrocampo oppure in difesa. Del suo contratto non se ne parla. Spero soltanto che il tutto non sia un gioco per rimpiazzarlo con Gago!!! Gioco losco!!! Io non vorrei mai rinunciare a Capitan Futuro!!!

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  3. fa pure lo spiritoso sulla formazione che non si può indovinare.. guarda che devi trovare una squadra di base, amico..!! e come mai borriello non viene valorizzato? che spreco di idee..

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  4. Bojan è stato messo fuori con
    Roma Inter – 0.0
    Roma Siena – 0.0
    Roma Milan – 2.3
    Roma Udinese- 0.2

    Osvaldo è stato messo fuori
    Roma Genoa – 1.2

    Lamela butttato fuori
    Roma MIlan – 2.3
    Roma Lazio – 1.2

    Scienziato.

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  5. Non è un problema di simpatia.
    E’ un problema di capacità.
    Deve migliorare in tutto. Cioè in ninete secondo lui.
    Poi però se cambia formazione è a causa delle indisposizioni.
    Che aveva Bojan alla partita scorsa?
    Senza Bojan o Totti, la Roma non ha gioco, in assenza di giocatori decenti sulla fascia.

    Resuscitare l’udinese non è stato un bel vedere.
    Con la partita più brutta dell’anno.
    SE resuscita anche la fiorentina è il caso di lasciare il disturbo.

    In realtà parla benissimo.
    Correttissimo, educatissimo, signorile.

    Grandissimo sportivo.
    Però in realtà è una testa di legno.
    FURBO COME UN CERVO. (Amici miei).

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    • “Resuscitare l Udinese” come se parliamo di una squadra di morti che sta in fondo in classica e che perde tutte le partite che gioca!

      Ma alla fine a oggi è “solo” la seconda in classifica con la migliore difesa del campionato (6 gol subiti) e con un solo gol subito in casa (dove tral altro è imbattuta)

      E si….è proprio una squadra di morti!

      ‘A pollooo ma che dici!!!!

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