Tommasi condivide la decisione di multare Osvaldo


Damiano Tommasi, presidente dell’AIC ha voluto commentare la decisione della società giallorossa di multare Daniel Pablo Osvaldo, e lo ha fatto tramite romanews.eu

La Roma ha la possibilità di multare Osvaldo?

Innanzitutto bisogna capire se il contratto di Osvaldo, che è stato firmato in un momento di ‘deregolation’,  richiama il nuovo contratto collettivo, o se invece è un contratto libero, privo di richiami. Nel primo caso la Roma ha comunque modo di agire, anche se oggi non è ancora chiaro il modo in cui potrebbe farlo.

Esiste uno stallo legislativo che impedisce alle società di muoversi?

Non c’è ancora un regolamento condiviso, ma credo che a breve Lega Calcio e Serie A daranno una risposta. C’è questa momentanea assenza del collegio arbitrale, ma qualora lo stallo continui le società si possono rivolgere al giudice ordinario, a meno che i contratti firmati non abbiano una clausola compromissoria che lo impedisca.

La decisione di non convocare il calciatore invece spetta unicamente al mister. E’ un provvedimento che ritiene adeguato?

Non è la prima volta che due compagni di squadra vengono alle mani, purtroppo succede. Credo che l’atteggiamento della Roma sia nuovo, simile a quello che vediamo in Nazionale o in altri club: l’idea è quella di portare avanti comportamenti etici e difenderli con sanzioni pesanti e questo fa da cassa di risonanza a episodi che si sono sempre verificati. La decisione di non convocare Osvaldo per la prossima partita (Fiorentina-Roma ndr) rientra in questo atteggiamento nuovo, che ripeto non appartiene solo alla Roma, ma è comune anche ad altri club.

La Roma aveva pensato di sospendere Osvaldo e di impedirgli di allenarsi con i compagni. L’AIC come si pone dinnanzi alla possibilità che un calciatore finisca fuori rosa qualora violi un codice etico concordato?

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Non so di preciso cosa sia successo, comunque mi sembra che l’ipotesi che il calciatore finisse fuori rosa non si sia verificata e quindi non è necessario parlarne.


8 commenti su “Tommasi condivide la decisione di multare Osvaldo”

  1. STIMO MOLTISSIMO OSVALDO. HO SEMPRE CREDUTO CHE VALESSE LA CIFRA SPESA E CHE SIA MOLTO PIÙ ADATTO DI VUCINIC PER LA NUOVA ROMA. MA LA ROMA NON SI FERMA A FIRENZE E SE LA SOCIETÀ REPUTA CHE LA GIUSTA PUNIZIONE SIA LASCIARLO FUORI, COSÌ SIA… I PROSSIMI CI PENSERANNO DUE VOLTE A FARE STRON…., ANCHE PERCHÈ PER LORO UNA MULTA ECONOMICA HA POCO VALORE.. SO PIENI DE SORDIIII!!!

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  2. Su osvaldo basta la sanzione,cavolo lotito dovrebbe anda in galera e nn ci va,dellavalle uguale,moggi neanche a parlarne..
    Perche noi dobbiamo essere gli unici pirla che si autodanneggiano,e gli altri ci prendono anche in giro?

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  3. aggiungo e rispondo a chi dice:”ma non va a discapito del solo Osvaldo, bensì della Roma stessa…”

    ma cosa dici ? una societa’ seria e un gestore serio applicano questi provvedimenti.

    se lasci passare solo con una multa era piu una punizione amministrativa senza forza mostrata dal gestore in termini pratici.

    questi atteggiamenti giusti della societa’ e del gestore aiutano a non far dire in un futuro ad un altro “opps ho sbagliato non volevo infortunarlo apposta in allenamento scusate et cetera”

    e lo dico da uno che ha fatto anche altri sport e ha giocato a sufficienti livelli a calcio.

    ci puo’ stare ma ora paga,dopo di che’ titolare come prima.
    la Roma non ci rimette seppur sia il piu forte della squadra.
    la Roma ci guadagna nel tenere un gruppo.anche se lo stesso nei caratteri piu forti in un certo senso obbliga gli altri caratteri meno forti ad accettare il reintegro.
    ma cmq l’importante e’ la non convocazione oltre alla multa.

    dopo di che saro’ sempre il primo fan di osvaldo

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  4. mi sono rotto il caxxo di quelli che rompono i coglioni a prescindere ogni cosa per andare contro luis.

    sono il primo sostenitore di osvaldo ed ho giocato a calcio a sufficienti livelli.ok capitano queste cose ma i
    gestori le societa’ forti devono farsi sentire cosi’.

    non sono i giocatori ad autogestirsi.gia è tanto che si allena con gli altri.dovrebbe star fuori rosa per un po’ giustamente .

    da una parte dico che possono capitare queste situazioni anche se non proprio un pugno che è esagerato.e parlo io che ho praticato arti marziali per un bel periodo.nelle litigate esiste un limite.
    dall altra parte non bisogna esagerare con il proteggere questi atteggiamenti non deve diventare il far west con la legge del “faccio un sbaglio a vabe’ me ne pento chiedo scusa tutto ok,e pronti a farne un altro”.

    esiste una societa’ e un tecnico che è il gestore del gruppo :giusto che non gioca e gia’ è tanto che gli è permesso allenarsi con gli altri.

    poi a quelli che dicono che tutti gli hanno chiesto di farlo riallenare insieme a loro è chiaro che qualche carattere non fortissimo si adegui al resto del gruppo.non lo vedo proprio un jose’ angel andare contro il gruppo che gli chiede di essere d’accordo nel reintegro.non direbbe mai di no al gruppo anche se lui in realtà non lo avrebbe voluto vedere nel gruppo allenarsi senza star fuori rosa per punizione.

    inoltre oggi se vedete roma channel dovevate vedere lamela oggi rincuorato da okaka.tra un po’ sembra che
    l’eccessiva reazione ce l’ha avuta lamela invece di osvaldo.

    è chiaro anche che lamela sia il primo a chiedere il perdono di osvaldo ma allo stesso tempo è un questione di
    non far diventare il gruppo il far west.

    tutti si sentono autorizzati a far quel che vogliono per poi chiedere scusa e il gruppo chiude la faccenda annullando la faccenda facendo autogestione ,dove i caratteri meno forti vengono sopraffatti.
    e io parlo da uno che reagiva spesso sia con avversari e compagni di squadra.

    pero’ se sbagliavo dovevo pagarne le conseguenze e una societa’ forte e un tecnico gestore deve farsi sentire giustamente.

    in sintesi puo’ capitare,poi chi lo fa paga le conseguenze .le conseguenze devono applicarle sia la societa’ con i propri mezzi ossia multa e non solo la societa’ perche’ ci deve essere anche la mano del gestore con i propri mezzi ossia non far allenare col gruppo e niente convocazione.

    ora dopo il cinismo di derossi che dice di essere il tifoso in campo che pero’ vuole soldi fino all ultimo cent (perche’ cosi fanno i veri tifosi in campo portando offerte fuori mercato perche’ risparmiatrici del cartellino)
    bene ora dopo l’esaltazione e apprezzamento del suo cinismo,
    adesso uno sbaglia da i pugni e tra un po’ e’ giusto che non c’era nessuna punizione.

    se tutti facessero cosi’ sarebbe il far west.
    chi lo fa paga.con punizioni della societa’ e del gestore .è giusto e chi non lo capisce è un incivile che vorrebbe un gruppo far west autogestito.

    e ripeto lo dico io che praticavo arti marziali.ogni ambiente lavorativo ha le sue regole,il suo contest,si
    puo’ litigare ma chi esagera paga.

    e ripeto sono il primo fan di osvaldo e ci possono star questi momenti,allo stesso tempo e’ giusto punire sia
    da parte della societa’ che del gestore.

    se rimaneva solo una multa,era una punizione solo della societa’ e poteva apparire al gruppo una debolezza del
    gestore,cosicche’ avrebbe giustificato altri atteggiamenti sbagliati in futuro,col senno del “scusate non
    volevo” e il gruppo sembrava in autogestione e insabbiava e il far west era dietro l’angolo.

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