Attilio Tesser, tecnico del Novara è intervenuto ai microfoni di “A Tutto Campo” per parlare della sfida con la Roma e della squadra capitolina . Ecco le sue dichiarazioni sul prossimo match contro la Roma: “Saprò dirvi di più la prossima settimana dopo aver giocato contro i giallorossi. Ti sapro dire se è quella bella squadra vista finora. Mi ha fatto comunque una buona impressione, ha grandi giocatori e si vede che questa ricostruzione è molto bello ed interessante per tutto il calcio italiano. La Roma di Luis Enrique ha questo potenziale importante di squadra e di qualita assoluta, possiede giocatori bravi ed sicuramente in crescita”.
Sul suo Novara:
“Mi spiace per il gol di Meggiorini di domenica: rete regolare, grande gol e grande gesto. Noi siamo consapevoli che in questo campionato ci sarà da soffrire: si lotta e si lotterà per la salvezza. Contro il Lecce nel primo tempo noi siamo stati migliori, mentre nel secondo più Lecce che ci ha messo anche in difficoltà; c’ è rammarico perchè si poteva fare di più. Oggi ci siamo già allenati in prospettiva Roma: noi non possiamo non avere quella corsa, quella determinazione, quell agonismo che serve per battere le grandi. Non è sufficente contro la Roma e noi dobbiamo organizzarci, e migliorare il nostro modo di giocare. Siamo una piccola ma ce l’andiamo a giocare comunque con tutti”.
Sul calcio italiano in generale:
“Io ho toccato con mano le situazioni di calcio, le vittorie portano vittorie. Sono positive e portano fiducia ed insegnano più delle sconfitte. Non dobbiamo però nasconderci dietro le giustificazioni. Vincere le partite è l’unica mentalità. Dico questo non parlando della Roma, ma dell’atteggiamneto generico di una squadra”.
Sul progetto Roma:
“Io penso che ai livelli della Roma ci vuoleb prima di tutto l’ ambientamento dei giovani. A livello qualitativo la Roma è una delle piu forti formazioni del nostro campionato. Deve crescere, ma speriamo la faccia da dopo la gara contro di noi”.
Su Luis Enrique:
“Mi piace la sua Roma. Anche contro il Genoa è andata bene, ma il calcio è strano. Io ho visto una buona squadra dal potenziale futuro incredibile. Nessuna sensazione nel vedere Luis arrivare nella piazza romana, la gavetta ormai ha perso di valore. Io sono contento di aver fatto la gavetta nella mia carriera, non mi ha sorprerso in maniera assoluta vedere lo spagnolo sulla panchina della Roma”.