Luis Enrique vs Tassotti: quando il gossip viene creato ad arte


Luis Enrique e Mauro Tassotti si rincontreranno dopo la gomitata del mondiale del 1994 rifilata dal terzino italiano allo spagnolo. Pagliuca, portiere della nazionale, lo ricorda ancora: “Ricordo tutto, anche dopo 17 anni. Ho sentito l’osso del naso che si rompeva: tac. Tassotti non voleva spaccarglielo, ma Luis Enrique era fuori controllo: cadeva, si rialzava, ricadeva”. Tassati in questo caso fu protagonista per due volte: la prima per il gesto assurdo della gomitata, la seconda perché fu oggetto della prima prova televisiva nella storia del calcio (gli furono date 8 giornate).

Dopo questo piccolo riassunto dell’accaduto, inutile dire come in questi giorni tutti i quotidiani ed i media abbiano insistito sul montare questo caso. Eppure sono passati 17 anni. Eppure non è venuto in mente a nessuno (giornalista o no) che, uno essendo l’allenatore in seconda del Milan, l’altro l’allenatore della Roma, tutto sarebbe finito con una formale stretta di mano.

La cosa grave, più di tutto il resto, è stato il continuo rimando a questo brutto gesto in ogni situazione televisiva e sempre in presenza di Luis Enrique: l’allenatore spagnolo arrivava a parlare dopo la gara e la domanda “Ma con Tassotti?”, andava in conferenza stampa per parlare del match “Ma con Tassotti?”, probabilmente girava per strada al supermercato e qualche giornalista sarà arrivato anche la a chiedergli “Ma con Tassotti?”. Come se fossero ex amici con qualche conto in sospeso.

Ho preso questo semplice esempio per far notare come nel calcio moderno, essendoci veramente poche situazioni eccezionali, positive, da ricordare, si punti sempre a creare del gossip anche se è vecchio di 17 anni. Si vuole creare il bisticcio per mettere contro l’uno o l’altro anche se ai due, come in questa occasione, non frega assolutamente nulla e, vincendevolmente, c’è un disinteresse completo.

La cosa si nota chiaramente negli studi di Sky dopo le partite, qualunque partita, quando la D’Amico, Costacurta e Mauro fanno di tutto per sfiancare o far innervosire i calciatori e gli allenatori. Ormai il calcio italiano è vero che si è impoverito, ma andare avanti con il gossip è la mossa giusta per creare interesse?

Unica notizia buona in tutto questo contesto è stato lo spostamento di Sconcerti in seconda serata: un opinionista che si basa solo su dei numeri statistici (spesso sbagliati) per tirare fuori affrettate conclusioni è giusto che parli da solo come accade adesso. La sua trasmissione, le sue idee ed i suoi dati. Almeno lui non avrà più l’occasione di far danni.

Per concludere: dal mio punto di vista credo che si raccontino poche storie interessanti e positive sul calcio. Qualche anno fa vidi una trasmissione bellissima sulla Premier League. Giocatori ed allenatori raccontavano la loro stagione, le loro emozioni senza nessun intermediario. Gol ed emozioni vere. Purtroppo da noi quando si sente parlare un giocatore o si ascolta la solita storiella, o si cerca la domanda maliziosa. E’ giusto che poi la gente si disinteressi dal calcio, è la chiara conseguenza di questo comportamento.


4 commenti su “Luis Enrique vs Tassotti: quando il gossip viene creato ad arte”

  1. oddio che palle. è stato già detto che è tutto passato. Perchè continuare r imarcarlo non lo so. Giornalisti del cacchio (non riferito a questo sito, ovviamente, ma a tutti gli altri che non sanno di cosa parlare).

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  2. Non vale neanche la pena di applicarsi a queste cose.
    Ormai il livello del giornalismo idaliano ha raggiunto livelli squallidi. Bisogna solo ignorare certa gente.

    L’Italia è questa e purtroppo stiamo cadendo sempre più in basso (ci sarebbe da fare un discorso lungo chilometri ma stiamo su un sito che parla di calcio e è meglio non parlare di queste cose – e non sto parlando solo di politica sia ben chiaro)

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