Chelsea, Scolari: “Il mio amico Spalletti si può rifare”

«Hard work». Se ci fosse stato il sergente di ferro Felipao Scolari alla guida della Roma avrebbe usato l’unica ricetta a lui conosciuta per portare fuori dalle secche i giallorossi: il lavoro duro. Un concetto che ha ripetuto due volte e che avrà usato molto di più nella squadra che allena veramente, il Chelsea. I Blues in estate potevano finire proprio nelle mani di Luciano Spalletti, l’amico in cerca di punti in Champions (e non solo) che Scolari ritroverà all’Olimpico. «Anche a me è capitato di vivere situazioni come quella della Roma- ha detto il tecnico del Chelsea- L’unica soluzione è lavorare duro. Spalletti è un mio amico e ha una grossa opportunità per rifarsi». E ce l’avrà pure Francesco Totti, al rientro dopo l’infortunio, anche se Scolari spera di non trovarselo di fronte: «È un giocatore fantastico e se non gioca è meglio per noi». Meglio per la Roma, invece, non doversi occupare di Didier Drogba, anche se è a mezzo servizio: «Partirà dalla panchina, ha una ventina di minuti nelle gambe e non è ancora pronto. Anelka sta meglio e giocherà titolare». Un pensiero anche all’aspetto extracalcistico della partita: «I nostri tifosi saranno accettati bene, quelli della Roma sono persone civili e sanno che si tratta di una partita, non di una guerra- conclude- Sono stati accolti bene a Londra e faranno lo stesso qui con i nostri tifosi».

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