Chievo: Ultima chance per la panchina di Iachini

L’aria è quella da ‘ultima spiaggià: al di là delle esagerazioni calcistiche, è questa l’impressione nettamente percepita a Verona. Il Chievo contro la Lazio si gioca molto, moltissimo. E Iachini anche di più. Il Chievo di Cagliari è stato inguardabile, ha toccato il minimo storico. Una delle prestazioni più brutte. Una squadra senz’anima, sconfitta probabilmente prima di scendere in campo, ben al di là di uomini e schemi, di moduli e scelte, che adesso non devono diventare alibi per nessuno. Oggi come oggi, la sorte di Beppe Iachini è legata a Lazio e Palermo. Ma dalla sede del Chievo il messaggio è chiaro. «Iachini non è in discussione» ha detto al termine della sfida di Cagliari il direttore sportivo Giovanni Sartori. Il tecnico resta. La situazione è seria, ma non ancora drammatica. Se Lazio e Palermo non daranno risposte chiare, forti, convincenti, la sua sorte tuttavia è probabilmente segnata. A Cagliari è scesa in campo una squadra senza cuore. Neanche uno sprazzo d’orgoglio, un minimo di cattiveria. Ma a questo punto sono importanti anche le scelte del tecnico. Questo è il momento in cui un allenatore non deve guardare in faccia nessuno. In cui, davvero, schemi e moduli contano poco più di zero. Insomma il Chievo, ma in primis Iachini, è di fronte a cinque giorni decisivi. Il tecnico ha cinque giorni per rovesciare le carte e riprendere in mano il Chievo. Di certo ha il carattere e il coraggio per farlo. Di sicuro ha anche un gruppo di fedelissimi, gente che non l’ha abbandonato e che non ha nessuna intenzione di farlo.

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