La Roma crolla sotto i colpi di Miccoli, Ilicic e Nocerino: 3-1 al Barbera

Stasera si chiedeva alla Roma una conferma, una dimostrazione del proprio valore: non è arrivata. Questa sera che la Roma doveva confermare quanto di bello fatto vedere nelle precedenti uscite, è crollata sia fisicamente che psicologicamente. Disattenzioni in difesa, poco cinismo in attacco e poco movimento: qual è la causa? E’ facile parlare alla fine della partita, ma alla Roma questa sera è mancato quasi tutto. Quasi perchè Menez ha dato il massimo, è stata l’unica nota positiva giallorossa. La sfida con Pastore l’ha vinta lui, ha fatto partire tutte le azioni della Roma ed ha toccato chissà quante centinaia di volte quel pallone. Ti aspettavi un gran match dai due giovani campioni, ma a decidere la partita è stato Ilicic, che nonostante sia stato accolto malissimo, sta diventando l’uomo in più dei rosanero. La Roma diventa settima, sotto Palermo e Inter. La vetta si allontana. Ora c’è il Chievo, un’altra trasfera. Riuscirà, Ranieri, a sfatare questo tabù? Tornerà Vucinic in avanti, ma sicuramente cambierà qualcosa a centrocampo. De Rossi, Pizarro e Simplicio insufficienti, su tutta la linea. Soprattutto il cileno. Riise è l’ombra di sè stesso, quest’anno. Ranieri dovrà usare tutte le sue capacità di psicologo per calmare e tranquillizzare i suoi ragazzi.

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