Sembra la Roma del dopo-scudetto

Rassegna Stampa – Corsport – Spesso, nella storia recente della Roma, dopo una grande stagione c’è stato un crollo, dovuto forse a un senso di appagamento, frequente nel la Capitale, soprattutto in ambi to calcistico. C’è un precedente che fa ben sperare. Anche nel campionato dopo lo scudetto del 2001, la Roma, allora guidata da Fabio Capello, partì malissimo. Pareggio a Verona e in casa con l’Udinese, in entrambe le partite la squadra campione d’Italia fu raggiunta nel finale, con un gol di Oddo al Bentegodi e di Muzzi, allo scadere all’Olimpico.
Alla terza giornata la sconfitta a Piacenza, con i gol di Hubner e Di Francesco, un ex. In quella stagione i giallorossi riuscirono ad arrivare secondi, in volata negli ultimi novanta minuti strapparono il secondo posto al l’Inter. Ma in molti, tra i gioca tori e i dirigenti della Roma di allora considerano ancora oggi quello uno scudetto perso. La Roma scudettata, rinforzata da gli acquisti miliardari di Cassano e Pelizzoli, perse punti incredibili con le ultime della classe. Clamoroso il pari a Venezia, con una squadra già retrocessa, a cinque giornate dalla fine. Ma lo stesso accadde con il Lecce, il Brescia ( due volte), e la Fiorentina che quel l’anno scivolò in B.

LA SERIE POSITIVA Dopo le prime tre partite, la Roma mi se insieme una lunga serie positiva e perse soltanto un’altra gara in quel campio nato, alla 28 ª giornata, quando si arrese all’Inter per 3- 1, con doppietta di Recoba, gol di Vieri e gol inutile di Totti. Grazie a quella rimonta, la squadra di Capello raggiunse la testa della classifica, in condominio con il Chievo alla 15 ª giornata, grazie alla vittoria sul Milan. Due turni più tardi fu capolista da sola, in seguito alla vittoria sul Torino, firmata ancora da Totti. Ci fu un’altalena con l’Inter, con l’inserimento alla 23 ª giornata della Juventus, che alla fine conquistò lo scudetto.

ROMA FORMIDABILE – Quella Roma aveva giocatori formidabili. In difesa Aldair, Zago, Samuel, Cafu e Candela, in attacco Batistuta, Montella, Totti, Delvecchio. C’era ancora Balbo, che giocò una sola partita e il giovanissimo Cassano, che all’ultima giornata di campionato a Torino con i granata realizzò il gol che permise alla Roma di vincere e conquistare il secondo posto, evitando così i preliminari di Champions League.

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