Riise: “Con Jeremy Menez andremo lontano”

Rassegna Stampa – Il Romanista – Esempio Riise. Ancora una volta è lui, il norvegese volante, a simboleggiare lo spirito della Roma di Ranieri. Quello spirito che lo scorso anno ha permesso di arrivare a un “Pazzini” dallo scudetto. Un atteggiamento in campo che il sor Claudio ha invocato già dalle prime amichevoli di stagione.

I suoi ragazzi in questo senso hanno risposto più che positivamente. Con i giovani e i nuovi arrivati che hanno potuto prendere esempio dai veterani, da chi questa maglia la veste da sempre, e da chi pur avendo vinto tutto gioca sempre con la stessa voglia. E’ questo il caso di John Arne Riise che anche domenica ha giocato dal primo minuto al novantesimo come sa fosse la partita più importante dell’anno.

Basta vedere il modo con il quale se l’è presa con l’arbitro dopo il gol del Psg arrivato tre minuti dopo il termine del recupero. Gli ha dato fastidio a Thunderbolt quella rete, perché lui vorrebbe sempre vincere. E si è sfogato con i suoi amici novegesi raccontando il fine settimana parigino. A partire dalla sfida con il Bordeaux nella quale lui è rimasto in panchina per dare spazio alle seconde linee: «I miei compagni hanno fatto bene, hanno meritato l’1-1. Nella partita contro il Paris Saint Germain, invece, c’è stato il gol di Greco a inizio ripresa e sembrava che quello potesse essere anche il risultato finale. L’arbitro ha dato 3 minuti di recupero, ma dopo 6 minuti e 51 secondi (John mette l’accento su ogni istante in più dato dal direttore di gara, ndr) è arrivato il pareggio dei nostri avversari. Un gol che ci ha bruciato un po’, ma per fortuna non era né una partita di Serie A né di Champions League».

Poi Riise entra nello specifico della condizione fisica della squadra: «Nelle amichevoli abbiamo incontrato due squadre francesi, loro iniziano il campionato nel prossimo fine settimana e logicamente sembravano più freschi. E’ naturale visto che noi abbiamo avuto dieci giorni di duro lavoro a Brunico. Le nostre gambe sono ancora un po’ pesanti »

. Un po’, ma neanche poi tanto. Le due partite del Torneo di Parigi sono andate meglio di quanto ci si potesse aspettare. Lo ha confessato anche Ranieri che temeva di perderle entrambe. E invece in molti hanno già fatto vedere una condizione accettabile. E stava cominciando a brillare anche Jeremy Menez che, dopo 15 minuti di emozione per il suo ritorno a casa, ha fatto vedere due magie prima di farsi male. Thunderbolt parla del francesino: «Jeremy si è infortunato nel primo tempo, ma speriamo non sia grave.Penso che lui quest’anno farà una grande stagione». Ci scommette Riise, come in precedenza hanno fatto molti compagni di squadra.

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Menez può essere il vero grande acquisto della Roma 2010-2011, basta che metta la sua classe al servizio di uno spirito testaccino. Quello dello scorso anno, quello che ci ha fatto sfiorare lo scudetto. Quello di John Arne Riise.

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