Luca e Marco: attenti a quei due…

“Adriano sa quali sono i suoi obiettivi”. Lo ha sostenuto Francesco Totti qualche giorno fa e noi non abbiamo motivo di dubitarne. Tuttavia, oltre ai suoi obiettivi, il brasiliano ha un dovere morale: eccedere lo score griffato Luca Toni, che alla prima uscita con la sua nuova maglia, ha tirato sei volte in porta, realizzando tre gol. L’attaccante carioca non è stato scelto per ragioni economiche; anche Luca sarebbe stato ingaggiato da svincolato, con un investimento sugli emolumenti addirittura inferiore rispetto a quello sostenuto per la punta ex Inter. Adriano è più forte di Toni o, quanto meno, più adatto al gioco di Ranieri. Tanto sostengono dalle parti di Trigoria, in attesa di verifiche. Un dovere morale, si diceva… Lo stesso che grava sulle spalle del giovane Rosi, richiamato alla base per sostituire quel Marco Motta, accolto con le fanfare non molto tempo fa e considerato una delle intuizioni più valide da riconoscere a Pradè e soci. Anche qui il discorso economico rileva poco. Si è deciso di puntare su un prodotto del vivaio, ritenendolo potenzialmente più dotato del collega di ruolo. Ecco allora lo scenario prossimo futuro: Adriano e Toni a contendersi lo scettro del re fra i bomber; Rosi e Motta, paladini di una rivalità storica fra la Roma e la Juventus, sognando un futuro azzurro. Ho l’impressione che, mai come quest’anno, il “Grande Fratello” giallorosso spierà due ex di lusso alla ricerca di conferme in ordine alla bontà delle scelte strategiche operate.

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